Rabbia: come conoscerla, riconoscerla ed esprimerla

Succede spesso che si confonda la rabbia con le azioni eccessive che ne derivano, passando ai figli il concetto che sia una brutta emozione e che non sia bello provarla.

La rabbia è un’emozione importante esattamente come la gioia e la tristezza, che la maggior parte delle volte serve come motivazione per cambiare o risolvere qualcosa, ma a seconda di come viene espressa, diventa più problematica da gestire.

Ma come si fa ad insegnare ad i bambini il modo giusto per esprimere la rabbia? Per gestire un’emozione, bisogna conoscerla, cioè sapere cosa sia, riconoscerla negli altri ed esprimerla in un modo adeguato alle circostanze ed all’età.

Conoscere la rabbia
Il primo passo per imparare a gestire quest’emozione, è dare un nome al disagio ed alla confusione che il bambino può provare. è utile fare degli esempi di rabbia, magari richiamando il cartone animato o il telefilm preferito dal bambino. è importante spiegare che anche i grandi a volte si arrabbiano e soprattutto che se si è arrabbiati vuol dire che c’è qualcosa da modificare.

Riconoscere la rabbia
Dopo che ci si è accertati che il bambino abbia capito cosa sia quest’emozione, è prezioso che impari a riconoscerla negli altri, perchè potrà poi comportarsi di conseguenza; si può aiutare nella comprensione ponendo degli esempi su quando ha fatto una marachella e mamma o papà si sono arrabbiati.

Insegnare a esprimere la rabbia
Una volta imparato a conoscere e riconoscere la rabbia, è importante spiegare che per esprimerla, ci sono comportamenti più o meno accettati, a seconda dell’età del bambino, ma anche a seconda delle circostanze (se per esempio si è a scuola o in un parco giochi). In ogni caso comunque, un concetto fondamentale da insegnare, è quello di comunicare quando si è arrabbiati e spiegarne il motivo, in modo che gli altri sappiano cosa stia provando il bambino e possa anche essere aiutato dagli adulti a superare questi momenti.

Molto utile poi, è farlo esercitare ad esprimere la rabbia con alcune attività che possono essere inventate da genitori e bambini insieme; eccone alcuni esempi:
– disegnare (sia genitore che figlio) tutte le cose che vi fanno arrabbiare/stare male, prendere il foglio, farlo a forma di pallina e saltarci sopra tutti insieme;
– dare pugni e calci ad un cuscino;
– impastare e dar forma a qualcosa di "antipatico" con la plastilina e poi impastarlo di nuovo per distruggerlo.

Con un po’ di giochi ed esempi, i bambini impareranno facilmente a gestire la rabbia e a considerarla un’emozione come le altre.

Dott.ssa Giulia Puccinelli
Psicologa dell’Infanzia e dell’Adolescenza e
Psicoterapeuta in formazione

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