Mamma e papà si separano: come spiegare il divorzio ai bambini

Con l’aiuto di una psicologa, cerchiamo di rispondere alle principali domande dei genitori che stanno affrontando un divorzio.

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Giorgia Marini

Blogger e Content Editor

Mamma Blogger, stop. Annata 1977, stop. Razza Caucasica, come direbbero in un poliziesco americano, stop. Status pro-tempore molto incasinata, stop.

Quando i genitori divorziano, tra i tanti problemi che dovranno affrontare, il più grande è come spiegare ai figli la propria separazione. Farlo nel modo giusto è molto importante, perché inciderà molto sulla percezione che loro avranno sul divorzio della propria mamma e del proprio papà. Questo è un tema molto delicato e che coinvolge sempre più famiglie, per questo, per affrontarlo al meglio, abbiamo chiesto il contributo di un’esperta.

La dottoressa Micol Metzinger, psicologa e psicoterapeuta che lavora con bambini, adolescenti e adulti, ci ha aiutati a rispondere alle principali domande che si pone un genitore che deve spiegare il divorzio ai figli. Ovviamente, si tratta di un contributo prezioso ed importante ma non sostituisce l’aiuto che un’esperta come lei può fornire, direttamente, con un sostegno personale, specifico per la situazione che si sta vivendo.

Divorzio: quando e come dirlo ai bambini

Come vedremo, è importante comunicare nel modo migliore la separazione con il partner. Ovviamente i fattori da tener conto sono tantissimi: dall’età dei figli, al momento che essi stanno vivendo anche nel contesto extra familiare, il loro carattere, ma soprattutto l’eventuale consapevolezza che le cose tra mamma e papà non vanno. Proprio su questo ultimo punto, bisogna fare una riflessione anche sul tempismo: su quando spiegare che si sta divorziando.

Se siete in una fase iniziale di crisi, sarà inutile coinvolgere i bambini, spaventarli, creare in loro dubbi, incertezze. Piuttosto, se sentite che qualcosa possa salvarsi, rivolgersi ad un/una professionista potrebbe essere risolutivo, la terapia di coppia potrebbe salvare i partner dall’ impasse nella quali sono rimasti intrappolati. Dall’altro canto, se la decisione è stata presa, ed è vissuta come irremovibile e priva di dubbi, allora, non aspettate. Non aspettate che loro, i bambini ed i ragazzi, lo capiscano da soli. Trovare il momento giusto non è irrilevante, anche se potrebbe non essere semplice.

Ed ora vediamo come comunicare, come spiegare la volontà dei genitori di divorziare. A questo punto, non possiamo che lasciare le parole alla dottoressa Micol Metzinger.

“Io credo che ai bambini sia sempre importante raccontare la verità, in modo semplice ma trasparente. E’ fondamentale poi essere sicuri che l’abbiano compresa, lasciando spazio alle domande, anche a quelle che potrebbero nascere in un secondo momento. I bambini spesso ci sorprendono, perché sono in grado di cogliere le situazioni più di quanto immaginiamo, e di fronte ad alcune comunicazioni, a volte ci accorgiamo che loro sono già al corrente delle cose, prima ancora che vengano dette esplicitamente.

Nonostante ciò è fondamentale dirle, perché solo così sono in grado di dare concretamente forma alle loro percezioni. I non detti infatti creano dei vuoti che i bambini tendono a riempire come possono, anche attraverso fantasie che deformano la realtà. Esse sono frutto del non definito e dell’incerto, a fronte di un bisogno umano di dare senso e significato alle cose. La comunicazione e il racconto ci permetteranno di accompagnare i bambini attraverso gli eventi sia dal punto di vista razionale, rispetto alla codifica dei fatti, e di ciò che sta concretamente avvenendo, sia dal punto di vista emotivo, attraverso una sorta di traduzione e accoglienza delle emozioni che provano”.

Le reazioni dei figli: cosa succede dopo

I figli, dopo aver avuto la certezza che mamma e papà si stanno separando, potranno reagire in modi davvero differenti. Ancora una volta saranno fondamentali i fattori di cui sopra: la percezione che avevano dei propri genitori, come coppia e poi come famiglia, l’età, il carattere ed altro ancora. Per cui inutile aspettarsi un determinato comportamento e ritenere  più giusto o più sbagliato un altro.

Benché un divorzio sia sempre una situazione molto triste, in linea di massima, dopo qualche tempo, la reazione dei figli porterebbe essere positiva. Questa è la prospettiva, alla quale non sempre pensiamo, ma che ci offre un punto di vista diverso. Ecco cosa ci dice Metzinger:

“Dopo questa fase, succede che i bambini avranno di fronte un modello positivo di genitori in grado di lasciare le situazioni in cui non stanno bene, per ambire a una relazione di coppia in cui essere felici. Non dobbiamo dimenticare infatti che i genitori, per i bambini, sono modelli dai quali apprendono schemi comportamentali e valoriali, che in qualche modo contribuiranno a definire gli adulti che saranno domani.

Io penso che quello che succede ai figli dopo la separazione dei genitori dipenda molto da come questi ultimi saranno in grado di gestire le cose. Non è mai banale ricordare che i bambini non c’entrano con la separazione dei genitori e per questo in nessun modo devono essere messi in mezzo, cosa che spesso accade, anche in modo inconsapevole. Sentirsi responsabili della separazione dei genitori è un sentimento molto comune, per questo è importante che le famiglie lo abbiano in mente, in modo da rassicurare i bambini e avere sempre l’attenzione di non coinvolgerli in dinamiche che non appartengono loro, come decisioni, richieste, prese di posizione”.

Il divorzio quando ci sono dei bambini
Fonte: iStock
Il divorzio quando ci sono dei bambini

Quanto dura il dolore dei figli e come superarlo

Benché una separazione potrebbe essere la soluzione migliore in alcuni rapporti di coppia, ed a lungo andare avere anche sui figli un effetto positivo (capire che le relazioni possono finire, per ambire ad una relazione di coppia migliore, potrebbe esser utile nel loro futuro) il dolore dei bambini e dei ragazzi è da mettere in conto. E sarà responsabilità della ex coppia affrontarlo con i figli nel migliore dei modi.

“Per i bambini è importante che i genitori riescano a ritrovare la serenità e un equilibrio rispetto alla loro nuova relazione, che non li lega più come coppia, ma che per sempre li legherà come genitori. In questo modo anche i bambini saranno più facilmente in grado di trovare benessere e serenità. Col tempo che ci vuole, per tutti, eventualmente chiedendo un aiuto esterno se lo si ritiene opportuno e senza negare anche di fronte a loro i momenti di fatica emotiva, più che leciti ed umani”.

Sarà quindi decisivo, come suggerisce la dottoressa Metzinger, trasmettere ai figli che i genitori saranno sempre tali e saranno uniti nel loro bene, nonostante la relazione di coppia sia terminata. Questo è uno sforzo, forse molto grande per alcune coppie, ma sicuramente premiante nel lungo periodo. Ripetiamo che questi sono concetti generali, che poi dovranno essere declinati, coppia per coppia, famiglia per famiglia, anche attraverso un aiuto professionale diretto.

Il divorzio quando ci sono dei bambini
Fonte: iStock
Il divorzio quando ci sono dei bambini

5 Errori da non compiere con i figli

Concludiamo, pur sapendo quanto siamo complessi i momenti della vita come questi, quando ci sono dei figli, bambini o ragazzi, mettendo in luce dei comportamenti molto comuni, da evitare. Tranelli nei quali, anche il genitore migliore, durante il divorzio, potrebbe cadere, perché offuscato da rabbia e delusione. Purtroppo, lo sappiamo, anche senza che si paventi una fase di crisi, tanti sono gli errori dei genitori, ma di fronti ad essi dobbiamo imparare ad aggiustare il tiro velocemente e senza troppi sensi di colpa.

Errori da evitare, quando si comunica il divorzio:

  1. non essere tempestivi nel parlarne
  2. ritornare sulle proprie decisioni, più volte
  3. entrare nei dettagli
  4. mettere il figlio contro il partner
  5. parlare di dividere fratelli e sorelle

Ne abbiamo individuati solo cinque perché sono i più comuni ma, a seconda dello stadio della propria esperienza di divorzio, e dei sentimenti che si provano verso il partner, ce ne potrebbero essere altri a cui dobbiamo fare attenzione, per non far soffrire ulteriormente i nostri figli.