5 motivi per vedere Luca. Grandi e piccoli

Il nuovo film Pixar ambientato in Italia è finalmente disponibile su Disney+: lo abbiamo guardato e vi consigliamo di vederlo per 5 buone ragioni

Era atteso da mesi e ora che è uscito non ha deluso le aspettative. Parliamo di Luca, il nuovo film di animazione di Pixar disponibile dal 18 giugno su Disney+. Un racconto di formazione che vede protagonista Luca Paguro, giovane creatura marina che sulla terraferma assume sembianze umane. Una scoperta fatta grazie a una nuova conoscenza, Alberto Scorfano, suo simile che lo affascina con i suoi racconti e le sue avventure sul mondo degli uomini.

A rendere ancora più affascinante il tutto il fatto che la storia di questi due simpatici adolescenti sia ambientata in Italia, nella fittizia Portorosso, località della Liguria che prende spunto dai più noti paesini della riviera. Nel film sono tanti i riferimenti ad altri grandi classici, del mondo Disney ma non solo. Se la fascinazione che Luca prova per la terraferma e il mondo umano ricorda un po’ quella che Ariel provava ne La Sirenetta allo stesso modo il terrore provato dalla sua famiglia ricorda quello di Alla ricerca di Nemo, così come i colori e le meraviglie degli abissi. Ma è nel messaggio che trasmette che Luca si distingue dalle altre pellicole, spingendo adulti e bambini a una riflessione, affidata alle parole della saggia nonna del “ragazzo”.

Di motivi per vedere questo nuovo lavoro Pixar, diretto dall’italiano Enrico Casarosa, originario di Genova trapiantato negli Stati Uniti, ce ne sono parecchi, ma abbiamo voluto selezionarne cinque per cui il film piacerà a grandi e piccoli.

Per ritrovare il piacere di sorprendersi

Il piccolo protagonista di questo film vive in una bolla, quella che la sua famiglia ha creato e in cui lo costringe a vivere. Quando disobbedisce agli ordini della madre scopre che c’è tutto un mondo che fino a quel momento si è perso e che ha cose meravigliose da offrire: il cielo stellato delle notti limpide d’estate, i colori della città che si affaccia sul mare, i gelati, andare in bicicletta, avere degli amici. Tutto è una scoperta. Tutto è un lasciare a bocca aperta. Un modo di guardare il mondo che appartiene ai più piccoli e che gli adulti dovrebbero recuperare.

Luca film Pixar

Una scena dal film Luca

Per rivedere un po’ di quell’Italia che non esiste più

Luca è ambientato in un paesino di fantasia della riviera ligure e mostra un’Italia forse un po’ stereotipata, ma i cui tratti caratteristici sono rimasti immutati. Quello che è mutato è il contesto, sono i dettagli come le piccole botteghe che in molte delle nostre città non esistono più o le anziane fuori dalle porte con il foulard in testa anche in estate. Di certo nel film ci sono omaggi ai tempi della Dolce Vita o forse in questo caso più a quel Vacanze romane che torna subito alla mente alla vista dei giri in Vespa tanto sognati dai protagonisti.

Per esaltare il valore dell’amicizia

Alcuni hanno criticato il film perché non andrebbe troppo a fondo nello sviluppo dei personaggi e della loro psiche. Ma se si guarda a Luca un po’ meno da vicino si può facilmente comprendere come a essere davvero protagonista sia l’amicizia. O meglio, la sua importanza. È grazie all’amicizia con Alberto che Luca trova il coraggio di superare le sue paure (Silenzio Bruno diventerà il motto dell’estate) e, viceversa, grazie a Luca Alberto capisce che a volte ci si sente ancora meglio a fare qualcosa per gli altri che non per se stessi. L’incontro con Giulia poi è quello che scatenerà le dinamiche del film, ma che sarà anche lo stimolo per i due protagonisti per crescere e capire cosa vogliono. È dall’amicizia e dal confronto che si trovano gli spunti per maturare, come nella vita quotidiana.

Luca Italia

Un’immagine tratta dal film d’animazione Luca

Perché è un elogio della diversità

Il rapporto tra Giulia, Alberto e Luca nasce perché tutti e tre sono degli outsider e dunque “Noi sfigati dobbiamo aiutarci a vicenda”, dice lei quando si conoscono. L’essere gli esclusi, li unisce e allo stesso tempo li rende unici. La diversità diventa centrale soprattutto nel finale, quando alla voce della nonna viene affidato uno dei messaggi più belli di tutto il film. Ci sarà sempre qualcuno che non accetta il diverso, ma invece che cercare di omologarsi è sempre meglio trovare qualcuno che sappia apprezzare le differenze e amarle.

Perché insegna che per spiccare il volo bisogna prendersi dei rischi

Nel momento in cui infrange le regole e supera i suoi limiti e le sue paure Luca scopre di avere delle capacità inimmaginabili. Il suo freno principale non erano i genitori o le regole del mondo marino: era lui stesso. Quando decide di andare oltre, di lasciarsi trasportare dalla spensieratezza di Alberto (che a tratti è vera e propria incoscienza) Luca diventa una persona nuova, pronta a spiccare il volo.

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