Perbellini, il ristorante dello chef e quei piatti dedicati alla moglie Silvia

Tra i menu degustazione di Casa Perbellini ai 12 apostoli, lo chef ne ha dedicato uno alla sua storia con la moglie Silvia Bernardocchi, morta il 30 settembre a 57 anni

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Nel ristorante Perbellini di Verona c’è un percorso degustazione che porta un nome speciale: quello di Silvia. Ad averlo ispirato è Silvia Bernardocchi, moglie dello chef Giancarlo Perbellini, morta mercoledì 30 settembre 2026 a 57 anni, dopo una lunga lotta contro un colangiocarcinoma, un tumore delle vie biliari. I due erano uniti nella vita e nel lavoro: mentre lui si occupava della cucina, era lei a seguire la gestione economica del gruppo di cui fa parte Casa Perbellini ai 12 Apostoli. Il menu che lo chef le ha dedicato si chiama appunto Io e Silvia e racconta l’idea da cui è nato il ristorante: una Casa pensata insieme, dove la cucina diventa un modo di accogliere.

Casa Perbellini 12 Apostoli, il ristorante dello chef a Verona

Casa Perbellini è nata nel 2014 a Verona e dal 2023 ha sede nelle sale dei 12 Apostoli, il ristorante in cui Giancarlo Perbellini aveva iniziato a lavorare in cucina nel 1984. Prima di allora il locale era stato gestito dalla famiglia Gioco dal 1921, ma Giancarlo Perbellini lo ha rinnovato portando la sua anima. Fin dalla prima apertura del suo ristorante, lo chef spiegava di voler mettere gli ospiti a proprio agio, senza il timore che spesso accompagna i ristoranti gourmet. Una cucina affacciata sulla sala e uno chef’s table completano l’idea di una Casa aperta.

La sfida è stata vinta: la terza stella Michelin nel 2024, diventando il primo ristorante di Verona a raggiungere questo riconoscimento. La presenza di Silvia Bernardocchi nel progetto non era soltanto simbolica: aveva accompagnato il marito nella scelta di tornare al 12 Apostoli e nella costruzione della nuova fase del ristorante. Lo stesso Perbellini aveva raccontato quanto fosse importante il sostegno della moglie durante questo percorso.

Io e Silvia, il menu dedicato alla moglie

Tra i tre percorsi degustazione del ristorante, Io e Silvia ha un grande valore sentimentale e ogni piatto racconta una storia. Il titolo è scritto in prima persona e mette in fila due nomi, quasi a dire che il ristorante è nato da una scelta a due. Il menu si sviluppa attraverso i piatti come un racconto personale. La Guida Michelin lo presenta descrive le portate come le più fantasiose e creative del ristorante. Il percorso di degustazione segue le stagioni e cambia ogni paio di mesi, mantenendo alcuni piatti fissi che ne garantiscono la riconoscibilità. Ogni edizione racconta quindi un momento diverso dell’anno e della cucina di Perbellini, senza perdere il filo dell’idea iniziale: una Casa in cui ciò che arriva in tavola ha sempre una storia alle spalle.

Nelle diverse edizioni del menu sono passati gli spaghetti con limone, acciuga, emulsione di pollo ed erba cipollina, la faraona con bottarga e limone e il bouquet di sogliola con friggitelli. Ci sono stati l’agnello con cremoso d’orzo, tamarindo, piselli e kefir e il cotto e crudo di crostacei con una nota di soia e peperoni. Tra i dolci, il croccante di noci pecan con spuma di caramello e le mele al Calvados. Piatti che cambiano nel tempo, ma che restano sotto lo stesso nome, quello di Silvia, a raccontare una storia condivisa e che oggi resta anche il segno più concreto del loro percorso insieme.