Malore per Pupi Avati, ricoverato d’urgenza mentre girava sul set

Il regista, che ha compiuto 84 anni il 3 novembre, è stato portato in ospedale a Bologna per uno scompenso cardiaco

Pupi Avati, l’instancabile regista che ha diretto alcuni dei più bei film della nostra cinematografia, è stato colpito da un malore mentre era sul set del suo nuovo lungometraggio a Bologna.

Il cineasta è stato portato d’urgenza Sant’Orsola dove è attualmente ricoverato. Destino beffardo ha voluto che Avati abbia compiuto proprio ieri, 3 novembre, 84 anni.

Pupi Avati ricoverato

Fortunatamente il ricovero improvviso di Pupi Avati è stato dovuto a un semplice e, soprattutto, non particolarmente pericoloso scompenso cardiaco. Da quello che è trapelato, infatti, il cineasta sarà dimesso nei prossimi giorni, probabilmente domenica o al massimo la prossima settimana.

A tranquillizzare i fan del regista è stato lo stesso fratello, Antonio, che ha anche sottolineato che Pupi non ha alcuna intenzione di prendersi una pausa, tutt’altro: appena lascerà il l’ospedale tornerà a Roma dove inizierà a girare le prossime scene della pellicola, tutte previste all’interno.

Pupi Avanti: il grande successo di Dante

Come abbiamo sottolineato, Pupi Avati è davvero un regista instancabile. Il nuovo film che sta dirigendo, a quanto pare girato tra Bologna e Roma, è stato messo in produzione proprio mentre al cinema c’è già una sua pellicola: Dante.

Il film, come tutte le opere di Avati, sta riscuotendo un grandissimo successo nelle sale e racconta la vita del più grande dei poeti italiani attraverso le parole di Giovanni Boccaccio.

La pellicola, infatti, è tratta dal Trattatello in laude di Dante una delle opere della vecchiaia di Boccaccio in cui l’autore del Decameron narra la vita del “collega” di cui è venuto a conoscenza grazie anche all’incontro con persone che avevano conosciuto Alighieri.

Una settimana fa, Pupi Avati era stato insignito del Premio Cultura di Confartigianato in Archiginnasio. Nel ringraziare, il regista aveva ammesso che, nonostante la sua immensa produzione, ancora non ha girato “il film della vita”. Nel raccontarsi aveva anche detto che ogni ciak di inizio riprese sembra essere quello dell’opera definitiva: “Senti che, probabilmente, questa è la volta buona” ma “fortunatamente non lo è, la rimandi sempre”.

Pupi Avati e il cast di Dante
Fonte: IPA
Pupi Avati e il cast di Dante

Pupi Avati, una carriera di successi

Ex jazzista ed ex rappresentante, Pupi Avati si affaccia al cinema grazie a collaborazioni nelle sceneggiature di alcuni film di Pier Paolo Pasolini. Nel 1968 firma la sua prima regia per il film Balsamus, l’uomo di Satana e da allora non molla più la macchina da presa e ne dirige, ad oggi, ben oltre 40 senza contare le miniserie, i docufilm e gli speciali per la tv.

Oltre a dirigere, Pupi Avati scrive anche la maggior parte delle proprie sceneggiature. La sua prolifica produzione è stata più volte premiata con David di Donatello e Nastri D’Argento, sia in quanto regista che come sceneggiatore dalla penna fina, ironica e a tratti pungente. Anche il film Dante è stato sceneggiato da Avati stesso e la storia era pronta, come lui ha ammesso, già nel 2003.

Lo stesso Avati, in merito, ha affermato: “Attendi tanto. Diciotto anni prima che ti sia concesso di realizzare un film. Lo avevi nitido nel 2003 quando hai scritto la prima versione del soggetto. Poi, finalmente, incontri chi ti ascolta e non rimanda, chi apprezza l’idea e ti trovi “impreparato” a quell’assenso, a quell’accoglienza. Che si realizzi nell’Italia di oggi in cui le gerarchie di cosa e di chi conti è dettato da ben altro, un film sulla vita di Dante Alighieri, ha dell’inverosimile. Non oso ancora crederci”.