Jonas Lovv all’Eurovision 2026, chi è il cantante della Norvegia

Energia da frontman, un passato nei talent e una performance che ha fatto già scalpore: chi è Jonas Lovv, cantante norvegese a Eurovision 2026

Foto di Giorgia Sdei

Giorgia Sdei

Giornalista pubblicista, esperta di spettacolo

Laureata in Scienze Filosofiche con master in comunicazione per lo spettacolo è giornalista pubblicista dal 2023. Scrive di tutto quello che passa per uno schermo, grande o piccolo che sia.

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Prima ancora di salire sul palco dell’Eurovision 2026, Jonas Lovv è già riuscito a prendersi una buona dose di attenzione. Merito di Ya Ya Ya, il brano con cui rappresenta la Norvegia a Vienna, ma anche di una performance finita sotto osservazione per il suo lato più provocante. Insomma, il cantante norvegese non è ancora entrato ufficialmente in gara e il suo nome è già diventato uno di quelli da tenere d’occhio.

La seconda semifinale di giovedì 14 maggio lo vedrà in scena con la canzone che gli ha permesso di vincere il Melodi Grand Prix e di conquistare il posto all’Eurovision Song Contest 2026. Intorno a lui, però, non c’è solo curiosità musicale: la richiesta di modificare alcuni movimenti dell’esibizione ha trasformato Jonas Lovv in un piccolo caso. Scopriamo allora chi è l’artista che sta facendo discutere ancora prima del debutto.

Chi è Jonas Lovv

Jonas Lovv, nome completo Jonas Lovv Hellesøy, è nato a Bergen l’8 settembre 1994. Il cognome, perfetto per un artista che porta in gara una canzone piena di energia e richiami sentimentali, non è uno pseudonimo costruito a tavolino come potrebbe sembrare, ma fa parte del suo vero nome.

La musica è entrata nella sua vita quando era molto giovane. Non proviene da una famiglia di musicisti, ma ha raccontato di aver capito presto di sentirsi a casa su un palco. A 12 anni, frequentando la scuola di musica, ha iniziato a coltivare quella vocazione da performer che oggi è diventata il suo tratto più riconoscibile. Tra i suoi riferimenti ci sono Robbie Williams, i Green Day, Led Zeppelin, Michael Jackson, Freddie Mercury e Alexander Rybak, figura simbolica per la Norvegia eurovisiva dopo la vittoria del 2009 con Fairytale.

Il primo tentativo televisivo risale al 2014, quando si presenta alle audizioni di Idol Norvegia. In seguito diventa il leader della band Shuffle Baby, prima di ritrovare una forte visibilità da solista grazie a The Voice of Norway, dove nel 2025 arriva fino alla semifinale. La svolta arriva però con il Melodi Grand Prix 2026: con Ya Ya Ya batte la concorrenza, compreso proprio Alexander Rybak, e si prende la scena internazionale.

Fuori dal palco, però, Jonas è molto diverso dall’immagine esplosiva che mostra durante le esibizioni. Ama ritagliarsi momenti di quiete, stare con le persone care e prendersi cura della propria salute mentale. È anche papà di un bambino di tre anni, che a quanto pare è già tra i suoi ascoltatori più affezionati.

Eurovision 2026 e il problema con la performance

Il percorso verso Vienna non è stato privo di inciampi. Secondo quanto riferito dall’emittente norvegese TV2, l’European Broadcasting Union avrebbe chiesto alcune modifiche alla sua performance. Il motivo? Sarebbe troppo sensuale per il palco dell’Eurovision. In caso di mancato adeguamento, la delegazione norvegese rischierebbe una multa.

La polemica ha fatto discutere anche perché l’Eurovision non è esattamente un palco noto per la sobrietà. Costumi audaci, coreografie provocanti e momenti volutamente sopra le righe fanno parte da anni del suo linguaggio scenico. Il giornalista ed esperto Tobbe Ek ha infatti trovato la richiesta poco comprensibile, sottolineando che nella stessa edizione ci sono artisti con testi e look ben più espliciti.

Intanto, il caso ha ottenuto un effetto collaterale molto chiaro: Jonas Lovv è diventato uno dei concorrenti più chiacchierati prima ancora di esibirsi. E non è certo un male.