Jennifer Lopez, perché c’è chi sta meglio a parlare dei suoi difetti fisici

Jennifer Lopez è finita al centro di una vicenda (brutta) di body shaming: perché c’è chi sta meglio a parlare dei suoi difetti fisici

Body shaming e insulti: Jennifer Lopez è finita al centro di una polemica nata su Instagram, giudicata, ancora una volta, per il suo fisico. Una pratica sempre più diffusa sui social da cui non sono immuni nemmeno le star. Sulla cresta dell’onda da anni, Jenny from the Block ha dimostrato nella sua lunga carriera di avere talento e grinta da vendere. Una donna che non ha mai avuto paura di mostrarsi per quella che era e che è sempre andata avanti, nonostante tutto.

Eppure a 51 anni, con migliaia di dischi venduti e la consapevolezza di chi ce l’ha fatta da sola, Jennifer è costretta a replicare a chi, nelle foto postate su Instagram, vede solo difetti. Sono bastati alcuni scatti in costume della popstar per scatenare l’odio sui social. Cellulite: è questa “l’accusa” rivolta a JLo, come se fosse una colpa, quasi fosse condannata a una perfezione che, di fatto, non esiste.

Perché il mondo progredisce, la società cambia, ma rimane sempre indietro riguardo tolleranza ed educazione. I social, ormai è chiaro da tempo, non ci hanno migliorato, ma hanno tirato fuori, in molte occasioni, il peggio di noi. La distanza fra le “persone comuni” e le star si è assottigliata grazie a strumenti come Instagram, Twitter e Facebook. Ma questo ha portato anche alla voglia, spesso ingiustificata, di distruggere quegli stessi miti creati dalla tv e dalla musica.

Quello che è accaduto a Jennifer Lopez, donna prima che cantante, è successo anche a tantissime altre celebrity, da Ariana Grande a Lady Gaga, passando per Britney Spears, Vanessa Incontrada ed Elodie. Chili di troppo (che spesso nemmeno ci sono), cellulite o smagliature: sotto la lente d’ingrandimento finiscono presunti difetti – grandi o piccoli – delle star. Il motivo? Un miscuglio di ragioni e di istinti difficili da individuare. La voglia di sfogare la propria frustrazione, colpendo gli altri, ma anche quella di giudicare, in modo spietato, chi si espone sui social, nel tentativo di distrarre l’attenzione da se stessi.

E guai a pensare che non si tratti di una questione che riguardi tutti. Perché cadere nell’errore è semplice. Quante volte capita, purtroppo, di cedere alla tentazione di “sentirsi meglio” di fronte a uno scatto che immortala anche il più microscopico difetto di una star? Un modo per esorcizzare la paura di non arrivare a quella perfezione tanto desiderata, ma che in realtà, alla prova dei fatti, non esiste. Si tratta di qualcosa che, prima o poi, è successo a tutti, e che è frutto di un meccanismo difficile da interrompere, ma di cui dobbiamo prendere atto.

Di certo il body shaming è una pratica orrenda, impossibile da giustificare e contro cui, un passo dopo l’altro, è fondamentale combattere. Perché JLo, sommersa di insulti per il suo corpo, può e deve essere difesa. Dalle donne, per le donne e per chi si è sentito solo e ferito di fronte a una critica, crudele e gratuita, che nessuno merita.

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