Tailleur, camicie bianche, longuette, occhiali da vista (anche finti) e cravatte sono gli elementi ricorrenti, nonché i diretti responsabili, del successo dell’estetica Office Siren che negli ultimi anni ha scosso e rivoluzionato il mondo della moda: parliamo di quella tendenza di stampo iperfemminile che coniuga, e con successo, l’ordinario stile business casual ad un inedito tocco di glamour, traendo ispirazione dallo stereotipo della segretaria tremendamente alla moda ed irraggiungibile che il cinema anni Novanta/Duemila rappresenta, da Gisele Bündchen nel ruolo di Serena ne Il Diavolo veste Prada ad Amanda nella serie tv Ugly Betty.
Ebbene, Heidi Klum pare avere una sua opinione in merito: per quanto potenzialmente interessante, non è c’è ancora abbastanza sensualità in tutto questo. Ecco perché, probabilmente, l’ex Angelo di Victoria’s Secret ha stravolto il trend alla première del documentario di Infinite Icon: A Visual Memoir con una generosa dose di vedo-non vedo.
Heidi Klum riscrive le regole dell’Office Siren alla prima di “Infinite Icon: A Visual Memoir”
È finalmente giunto il tempo del debutto per Infinite Icon: A Visual Memoir, documentario che segue la vita di Paris Hilton dall’infanzia fino ai giorni nostri: inutile dire come alla première tenutasi al The Grove di Los Angeles non mancasse proprio nessuno.
A farsi notare nel bel mezzo della parata di star è stata però, come di consueto del resto, Heidi Klum: per l’occasione la supermodella ha optato per un look dalle linee classiche ed essenziali, ma rivisitandole alla propria maniera. Una tenuta in pieno stile Office Siren la sua, mancante di davvero nessun componente essenziale, tuttavia condita con un pizzico di sensualità.
Eccola infatti con addosso una camicia completamente trasparente, dove porzioni di tessuto strategicamente posizionate coprivano le zone sensibili, abbinata a furba culotte nera e gonna midi altrettanto invisibile.

Completavano la mise see-through da capo a piedi una clutch in pelle color testa di moro e delle décolleté satinate en pendant, dalla punta acuminata.
Heidi Klum, il toccante addio a Valentino Garavani: “Il suo talento poteva essere oscurato solo dalla sua gentilezza e generosità”
Incarnando appieno il concetto di fashion icon, e vantando un certo numero di traguardi nel mondo della moda, Heidi Klum non ha potuto che rimanere profondamente colpita dalla scomparsa di Valentino Garavani.
Non è certo tardato ad arrivare il suo personale addio all’amato couturier su Instagram: “La reputazione di Valentino come uno degli stilisti più creativi e talentuosi dell’industria della moda poteva essere oscurata solo dalla sua gentilezza e generosità. Era una vera leggenda in tutti i sensi della parola. Che tu possa riposare in pace e grazie per tutta la bellezza di cui ci hai onorato”.
La dolce dedica si accompagna di uno scatto risalente al 2003, precisamente ai Met Gala di quell’anno, occasione in cui la star aveva avuto l’onore di indossare proprio una creazione dello stilista. Ma il suo legame con la Maison è in realtà molto più personale di così: basti pensare che per il suo matrimonio con Tom Kaulitz, nell’agosto 2019 a Capri, la scelta dell’abito era ricaduta su di un modello realizzato su misura firmato Valentino, disegnato dall’allora direttore creativo Pierpaolo Piccioli.
Ricordi immortali, proprio come l’eredità che lascia a noi tutti la leggenda della sartoria italiana.