Gerry Scotti, che studi ha fatto

Prima del successo in tv, Gerry Scotti ha studiato Giurisprudenza, ma ha lasciato a pochi esami dalla fine per inseguire la carriera in radio

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Claudia Giordano

Content editor Lifestyle e digital strategist

Appassionata di marketing e comunicazione, li ha trasformati in lavoro e si divide tra la professione di social media strategist, scrittrice e content editor.

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Il suo sorriso e la sua voce sono ormai una presenza familiare nelle case di milioni di italiani e ogni sera ci tiene compagnia con la sua travolgente simpatia: stiamo parlando di Gerry Scotti, il conduttore di punta della tv italiana che continua a conquistare il pubblico grazie ad alcuni dei programmi più amati di sempre, ovvero La Ruota della Fortuna e Chi vuol essere Milionario.

Solare, ironico e sempre pronto a strappare una risata, dietro la spontaneità di Gerry si nasconde però un lato molto più discreto: il conduttore è notoriamente geloso della sua vita privata e ama tenerla lontana dai riflettori, dunque non si sa troppo della sua vita fuori dalle telecamere, ma in tanti si sono chiesti quali studi abbia fatto il conduttore per essere sempre così arguto e preparato.

Gerry Scotti, un mancato avvocato divenuto icona della tv

Da La ruota della Fortuna a Chi vuol essere Milionario, Gerry Scotti è ormai una presenza fissa nelle case degli italiani dove entra praticamente ogni sera con la sua proverbiale energia e il suo entusiasmo contagioso. Ma il conduttore, uno dei più amati in assoluto della tv, ha alle spalle una lunga carriera durante la quale ha dovuto prendere delle decisioni anche molto difficili.

Come quando, ad un certo punto della sua vita, ha deciso di lasciare un lavoro sicuro per inseguire qualcosa di molto più incerto: la radio.

Oggi lo vediamo sorridere davanti alle telecamere, padrone della scena tra quiz e programmi di successo, ma dietro quella sicurezza c’è una storia fatta di sacrifici e coraggio. Nato in una famiglia semplice, cresciuto con il valore del lavoro ben radicato, Scotti non ha mai avuto scorciatoie. Suo padre, operaio alle rotative del Corriere della Sera, aveva lasciato la campagna per offrire al figlio un futuro diverso.

Eppure, nonostante una strada apparentemente già tracciata, fatta di studi universitari e un impiego stabile, qualcosa dentro di lui continuava a spingerlo altrove. Durante gli anni da studente, Gerry si era arrangiato con diversi lavori: fabbrica, consegne, piccoli impieghi che gli permettessero di guadagnare qualcosa e assaporare l’indipendenza.

E gli studi fatti? Lui stesso si racconta nella bio del suo sito web dove si legge: “Ho fatto l’asilo in Piazzale Corvetto, le elementari in Via Polesine, le medie in Piazzale Istria e mi sono diplomato al Liceo Carducci. Ho scelto Giurisprudenza all’Università Statale di Milano ma non mi sono mai laureato; è forse questo il più grande cruccio della mia vita, aver dato 29 esami su 30. Per mantenermi agli studi, ho iniziato a lavorare in radio e, finito il militare, per tentare una via professionale ho fatto il pubblicitario in una grande agenzia. È stato un lavoro che mi ha arricchito moltissimo, tanti contatti ed esperienze in giro per il mondo, ma poi… la radio; la mia prima e più grande passione ha preso il sopravvento”.

Gerry Scotti, l’addio all’Università e l’approdo in radio

La svolta per Gerry Scotti era arrivata quasi per caso: una radio locale, un amico, un’opportunità che sembrava piccola ma che in realtà avrebbe cambiato tutto. All’inizio si occupava di sistemare dischi per poche lire al giorno. Poi, un giorno, lo speaker non si era presentato e Gerry era stato chiamato a sostituirlo: era stato lì che era successo qualcosa e Gerry aveva capito che era quella è la sua strada.

Da quel momento, la salita era stata tutt’altro che semplice. Prima di arrivare alla notorietà, Scotti era passato anche da un’esperienza nel mondo della pubblicità, con un posto sicuro e ben pagato ed era a quel punto che era arrivata la decisione più difficile da prendere: lasciare tutto per diventare dj. Una scelta che in famiglia non era stata accolta con entusiasmo visto che, dopo aver già abbandonato l’università a pochi esami dalla laurea, quel salto nel vuoto sembrava a tutti quasi un azzardo.

Ma alla fine Gerry Scotti era diventato quel volto iconico che tutti conosciamo e oggi, con alle spalle decenni di carriera e programmi cult, lui stesso continua a ripetere lo stesso consiglio: seguire le proprie passioni, sì, ma senza dimenticare il senso del dovere. Un equilibrio non sempre facile, ma che nel suo caso ha funzionato.