L’eredità delle gemelle Kessler, a chi va: il “patto” nel testamento e i destinatari della loro fortuna

A chi andrà il patrimonio delle gemelle Kessler: ecco tutti gli accordi presenti nel loro testamento e gli accordi personali

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Luca Incoronato

Giornalista

Giornalista pubblicista, redattore e copywriter. Ha accumulato esperienze in numerose redazioni, scoprendo la SEO senza perdere il suo tocco personale

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Erano l’una la famiglia dell’altra e, quasi inevitabilmente, hanno scelto di abbandonare questo mondo fianco a fianco. Le gemelle Kessler sono morte all’età di 89 anni per suicidio assistito. Tanto si è detto e scritto di loro e oggi si torna a farlo, ricordandone l’iconicità, la forza e la capacità di abbattere nuovi muri sociali. Lo hanno di certo fatto anche con quest’ultima scelta. E ora? Saranno gli altri a occuparsi della burocrazia del caso ed ecco il testamento di Ellen e Alice cosa prevede.

Una sepoltura impossibile

Sarebbe riduttivo sottolineare come le gemelle Kessler fossero inseparabili. Basti pensare che avevano scelto di vivere in due appartamenti confinanti, separati appena da una parete scorrevole. Nonostante ciò, però, ha di certo stupito la disposizione relativa alla loro sepoltura: avevano spiegato di voler riposare in eterno nella stessa urna.

Le loro ceneri sarebbero da mescolare tra loro e con quelle della madre e del barboncino Yello. La loro famiglia allargata finalmente riunita. Il condizionale è d’obbligo, considerando le leggi tedesche. In Baviera è vietato seppellire due persone nella stessa urna, così come quelle di un cane in un cimitero. Sappiamo che le ceneri della madre sono già al cimitero di Gruenewald, dove probabilmente verranno poste due urne separate nel corso dei prossimi giorni. Ben distante invece il padre, con il quale non avevano affatto un rapporto sereno. I suoi resti erano stati dispersi nel Mar Baltico nel 1979.

Il testamento delle gemelle Kessler

A chi andrà l’eredità di Ellen e Alice Kessler? Non avevano partner, mariti, mogli o figli. Prevedendo questo giorno, dunque, avevano deciso di destinare il proprio patrimonio esclusivamente in beneficienza.

Inizialmente l’ipotesi presa in considerazione era Medici Senza frontiere. Col tempo, però, hanno scelto di ampliare la platea dei beneficiari. Diverse realtà, dunque, riceveranno un sostegno:

  • Christoffel Blind Mission;
  • Unicef;
  • Paula Klinger Artists’ Social Welfare Organization;
  • Fondazione tedesca per la protezione dei pazienti.

Il patto

Con il passare degli anni, le gemelle Kessler si sono ritrovate a fronteggiare temi spinosi e delicati. Non avendo famiglia, se non se stesse, le due hanno dovuto prendere in considerazione l’idea che a una potesse accadere qualcosa che la spingesse in uno stato vegetativo.

Cosa avrebbe dovuto fare l’altra, in questo caso? La risposta è tanto semplice quanto incredibilmente complessa. L’altra, vera e propria anima gemella, avrebbe dovuto trovare il coraggio e la compassione di “staccare la spina”. Questo era il loro patto. Non considerando vita l’essere semplicemente aggrappati all’esistenza tramite una macchina, avevano scelto di aiutare l’altra a lasciare questo mondo. Alla fine, però, nessuna ha dovuto sopravvivere all’altra. Se ne sono andate insieme, come hanno vissuto fino a 89 anni.

 

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