Federica Cassol, chi è e dove è nata la sciatrice di fondo alle Olimpiadi invernali 2026

Federica Cassol è tra le convocate alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026: chi è la sciatrice di fondo, dove è nata e le curiosità su di lei

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Serena De Filippi

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“Dovrò cercare di godermi le Olimpiadi al massimo”, queste sono le parole di Federica Cassol, sciatrice di fondo che partecipa alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Il suo percorso è stato nettamente in crescita: l’esordio in Coppa del Mondo, poi ai Mondiali e, infine, il coronamento di un sogno per ogni atleta, ovvero le Olimpiadi. Originaria di Sarre, è attiva sin dal marzo del 2016 e nel suo “percorso”, termine che le è tanto caro, ha già dato prova della sua bravura.

Chi è Federica Cassol

Nata ad Aosta l’8 maggio 2000, Federica Cassol è originaria di Sarre ed è una fondista italiana, tra i sei valdostani in gara per l’Italia, dopo la convocazione della Fisi per le Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Il suo esordio in Coppa nel Mondo risale al 19 gennaio 2024, a Oberhof, e nel 2025 ha preso parte ai Campionati Mondiali a Trondheim. Nel 2026, è arrivata la “sfida” per eccellenza: è stata convocata per le Olimpiadi.

Ad AostaSera, ha affidato il suo commento, parlando di percorso: attiva sin dal 2016, si è sempre contraddistinta per il suo impegno e ha già definito la fatica (ben dieci anni fa) il suo pane quotidiano. “Finché non è scritto non si può mai sapere: ricevere la conferma è sempre bello. Al momento sono tranquilla, forse non ho ancora ben realizzato. Poi ci sarà un po’ di pressione, bisognerà essere bravi a gestire le emozioni, ma sarà così per tutti. Dovrò cercare di godermi le Olimpiadi al massimo: bisogna rimanere concentrati, godersi l’atmosfera e trasformarla in grinta”.

Il percorso di Federica Cassol fino alle Olimpiadi

Quando aveva appena 16 anni, Federica Cassol conosceva già il suo destino: lo sci di fondo. Sempre a 16 anni, aveva un sogno: gareggiare per la Coppa del Mondo, desiderio esaudito nel 2024. Per lei si profilano le Olimpiadi all’orizzonte, in programma da venerdì 6 a domenica 22 febbraio. Nata in una famiglia appassionata di sport, con un profondo attaccamento verso la montagna e la natura, dall’amore di papà Fiorenzo e mamma Cristiana, ha anche una sorella maggiore di nome Martina.

“Siamo sempre andati tutti quanti in montagna insieme. In estate a camminare e, in inverno, a sciare. Sono una cittadina perché abito a Sarre ma la montagna è il mio ambiente naturale. Da piccola vedevo mamma e papà gareggiare nelle competizioni amatoriali; ora sono loro che vengono a vedere me”, aveva raccontato nel 2016 in un’intervista a La Stampa.

Ha sempre guardato al futuro con grande curiosità, aspetto che si evince proprio dalle dichiarazioni rilasciate nel corso degli anni: gara dopo gara, ha imparato qualcosa di nuovo e di diverso, fino a completare il profilo di oggi, un’atleta pronta a mettersi in gioco e dare il cuore. Meticolosa, impegnata, sicura del percorso che ha scelto di intraprendere ormai dieci anni fa, quando era mossa da una passione che, infine, si è trasformata nel suo lavoro: “Sto facendo un percorso graduale, non mi sono mai chiesta né ho mai preteso da me stessa di fare chissà quale salto da una stagione all’altra”.