Corona, Celentano ai giudici: “Accanimento su un disperato”

Corona, prosegue la difesa di Celentano sui social: si rivolge ai giudici, chiedendo loro di non dimostrarsi schiavi delle proprie antipatie, di non accanirsi su una persona disperata. E ribadisce di avere un’idea

Prosegue, via social, la difesa di Adriano Celentano nei confronti di Fabrizio Corona. Il molleggiato, che sul suo profilo Instagram si firma “L’inesistente” e ha preso a cuore la causa di Fabrizio, rinchiuso attualmente nel reparto di psichiatria dell’Ospedale Niguarda di Milano, sotto cure calmanti, pubblica un nuovo post, schierandosi apertamente.

Celentano aveva prima pubblicato un lungo post rivolgendosi a Fabrizio, dimostrandogli solidarietà e chiedendogli di “aggiustare il suo sentiero”, in nome di tutte le persone come lui sono vittime di  ingiustizie. Questa volta, invece, si rivolge direttamente ai giudici, andandoci giù pesante, accusandoli di essere schiavi delle loro antipatie e di avere dimostrato un vero e proprio accanimento verso un uomo disperato. Chiedendo loro di dimostrarsi uomini buoni e aggiungendo sibillinamente, come fa ormai da diverso tempo, di “avere una (misteriosa) idea….”

Cari giudici di Corona. Con un tipo un tantino esuberante come Fabrizio forse anch’io, nei vostri panni, avrei perso la pazienza…ma poi non avrei dimenticato che sono un GIUDICE….e un giudice non può essere schiavo delle proprie antipatie personali. Mi rendo conto che non è facile separare certi sentimenti, Però, non fino al punto da non tener conto degli stasti d’animo di un condannato Specie se questi riguardano aspetti gravi della sua salute. Un comportamento il vostro, che nels entire comune degli italiani, risulta come un vero e proprio accanimento su una persona alquanto DISPERATA e tremendamente indebolita per le sue condizioni instabili. Senzapoi dimenticare che L’ACCANITO, ridendo e scherzando, ha già scontato 8 anni di carcere. Capite che tutto cioò stride VIOLENTEMENTE con una giustizia dove purtroppo non si contano i casi in cui al posto di un sano ERGASTOLO, si lasciano liberi individui che fanno a PEZZI le persone, Cari giudici, per come la vedo io, un giudice non lo si può chiamare Giudice, se prima di essere un giudice, non è un UOMO infinitamente buono. Perché solo se è infinitamente buono sarà in grado di esamin<re, non solo le grandi, ma anche le minime sfaccettature di un reato E voi, mi sembrs che stiate trascurando l’aspetto più importante della vostra missione. E forse, non vorrei dirlo ma anche le condizioni alquanto DRAMMATICHE di Fabrizio Corona….Ma io ho un’idea….L’INESISTENTE

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