Carlotta Proietti, quando recitò al fianco di papà Gigi: il consiglio che non dimenticherà mai

Carlotta Proietti ha lavorato con il padre in teatro e in tv, raccontando anche uno degli insegnamenti più preziosi ricevuti da Gigi

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Paola Landriani

Lifestyle Editor

Content e lifestyle editor, copywriter e traduttrice, innamorata delle storie: le legge, le scrive, le cerca. Parla di diversità, inclusione e di ciò che amano le nuove generazioni.

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È difficile pensare che qualcuno possa dimenticare Gigi Proietti, un attore che ha lasciato un segno profondo nel teatro, nel cinema e nella televisione italiana. Per Carlotta Proietti, però, Gigi era prima di tutto suo padre.

Portare quel cognome nel mondo dello spettacolo ha inevitabilmente significato dover fare i conti con un’eredità importante, ma anche avere la possibilità di condividere con lui il mestiere che tanto amava. E così è stato: padre e figlia hanno lavorato insieme, anche sul set di Una pallottola nel cuore. Un’esperienza durante la quale Carlotta non ha esitato a chiedergli consigli, raccogliendo da lui una lezione sul mestiere che non ha dimenticato.

Carlotta Proietti, l’indimenticabile consiglio di papà Gigi

Nel 2016 Carlotta Proietti e suo papà Gigi si sono ritrovati a condividere il set di Una pallottola nel cuore. Per loro, però, lavorare insieme non era una novità. Il teatro li aveva già fatti incontrare professionalmente, con Gigi nei panni del regista e Carlotta sul palco. Ma questa volta, davanti alla macchina da presa, lei aveva avuto la possibilità di osservare da vicino suo padre anche nel suo lavoro di attore.

In Una pallottola nel cuore, Gigi interpretava il protagonista Bruno Palmieri, giornalista di cronaca nera alle prese con vecchi casi irrisolti, mentre Carlotta vestiva i panni di Marzia, una giovane giornalista della redazione.

Ed è proprio in quel periodo che Carlotta aveva raccontato quanto fosse particolare avere Gigi accanto sul lavoro. Nonostante la grande esperienza del padre, non era solito darle molti consigli. Anzi, come spiegava lei, Gigi gliene dava pochi perché la considerava già brava. Era Carlotta, semmai, a cercarli.

“Io glieli ho chiesti, eccome, anche perché conosceva il set molto meglio di me”, aveva raccontato nel 2016, spiegando come una scena e l’altra le aveva dato un grande insegnamento: “Devi lavorare duramente per raggiungere dei risultati e ancora più per mantenerli”.

Per Carlotta, però, lavorare accanto a Gigi significava anche confrontarsi con il peso di quel cognome. Lei stessa aveva ammesso che poteva essere “un po’ pesante”, ma aveva sempre scelto di lavorare e di trovare la propria strada. E quel consiglio di suo padre, a distanza di anni, è difficile che possa averlo dimenticato.

Carlotta e Gigi Proietti, insieme anche sul palco

Quello di Una pallottola nel cuore non è però l’unico momento in cui Carlotta e Gigi Proietti hanno lavorato insieme. Il loro rapporto professionale era iniziato in luogo particolarmente caro a Gigi, il teatro, e negli anni padre e figlia hanno avuto diverse occasioni per condividere lo stesso palco.

Già nel 2005 Carlotta è stata diretta da Gigi in Buonasera, mentre nel 2007 è arrivato Serata d’Onore. Nel 2015, poi, Gigi aveva firmato la regia di Parole Parole Parole, lo spettacolo con Carlotta Proietti e Matteo Vacca.

E proprio mentre Carlotta lavorava a Una pallottola nel cuore, Gigi aveva portato in scena anche Cavalli di Battaglia, lo spettacolo che raccoglieva alcuni dei suoi personaggi e dei suoi numeri più amati. Al suo fianco c’erano anche Carlotta e Susanna, le sue due figlie, in un progetto che nel 2017 sarebbe arrivato anche su Rai 1.

Sono quindi tantissimi e diversi i momenti in cui il lavoro ha portato Carlotta accanto a suo padre. E forse è proprio questo uno degli aspetti più belli della loro storia: aver condiviso non soltanto la vita in famiglia, ma anche quel mondo dello spettacolo che per Gigi era stato tutto.

Oggi, ripensando a quelle esperienze, restano le immagini di Gigi sul palco e davanti alla macchina da presa, ma anche quelle di un padre che guardava con orgoglio al percorso della figlia. E, tra i tanti ricordi legati a quegli anni, c’è anche quel consiglio che Carlotta, con tutta probabilità, non smetterà mai di seguire.