C’è un talento che promette di scuotere il palco dell’Eurovision 2026. Parliamo di Akylas, che rappresenta la Grecia con il brano Ferto ed è un giovane artista dalla voce potente, simbolo di un riscatto che parte da lontano. Tra sacrifici familiari e il coraggio di mostrare la propria anima senza filtri, oggi Akylas racconta la sua esperienza e si fa orgoglioso portavoce della comunità LGBTQ+.
Dalle navi da crociera al successo su TikTok
Classe 1999, Akylas Mytilinaios è nato a Serres, nel nord della Grecia, dove ha vissuto un’infanzia tutt’altro che semplice. Cresciuto in una famiglia unita ma segnata da pesanti difficoltà economiche, ha imparato presto il valore della resilienza. E, in questo scenario teso, la musica è sempre stata il suo rifugio.
Akylas ha studiato alla Scuola di Musica di Serres e ha frequentato diversi laboratori teatrali, costruendo quella presenza scenica magnetica che oggi lo rende unico. Prima dei grandi palchi, però, ha conosciuto la realtà del duro lavoro. Per sostenere la sua famiglia, l’artista ha frequentato una scuola di cucina a Salonicco, lavorando come chef e cameriere prima di tentare la fortuna nel mondo dello spettacolo.
Non vien difficile immaginare quanto sia stata tortuosa la strada che lo ha portato all’Eurovision 2026. Per due anni ha lavorato come cantante sulle navi da crociera della Aida Cruises, esibendosi ogni sera per un pubblico internazionale, un’esperienza che lui stesso ha definito una “masterclass di vita”, fondamentale per affinare la sua tecnica vocale e dargli sicurezza sul palco.
La svolta? È arrivata nel 2021 grazie ai social. I suoi video su TikTok, dove reinterpreta grandi successi pop accompagnandosi con l’ukulele, sono diventati virali in pochissimo tempo tanto che, nel 2022, ha partecipato a The Voice of Greece, conquistando il pubblico arrivando fino ai live show. Il successo definitivo è arrivato nel 2024 con il singolo Atelié.
Il legame con la madre e l’orgoglio queer
Dietro l’estetica colorata e gli outfit eccentrici, si nasconde un cuore d’oro legato indissolubilmente ai suoi genitori. Uno dei momenti più toccanti della vittoria di Akylas a Sing for Greece 2026, ad esempio, è stato l’abbraccio sul palco con la madre, tornata apposta dai Paesi Bassi dove si era trasferita anni prima per lavorare e aiutare la famiglia a saldare i debiti.
Come anticipato, Akylas è anche un orgoglioso esponente della comunità LGBTQ+. Da artista queer, usa la sua visibilità per promuovere messaggi di inclusione, amore universale e accettazione di sé e il suo stile, che mescola elementi “fever dream” degli anni ’90, richiami ai Pokémon e il suo inseparabile “cat hat”, è un inno alla libertà di essere chiunque si desideri, senza paura del giudizio altrui.
Di cosa parla Ferto, la canzone della Grecia all’Eurovision 2026
La canzone scelta per rappresentare la Grecia all’Eurovision 2026 è Ferto (che significa “portalo”), un concentrato di energia techno-pop con profonde radici tradizionali. Se a un primo ascolto può sembrare un inno al consumismo e agli oggetti di lusso, tra citazioni di yacht e diamanti, il testo nasconde in realtà una satira pungente sulla società moderna.
Akylas ha spiegato che il brano nasce dalla sua esperienza personale di privazione: è il racconto del desiderio di un bambino che non aveva nulla e che ora, con il suo successo, vuole restituire tutto ai propri genitori.