X Factor 2026, pagelle della sesta puntata: Irama, deciso nella scelta più dura (9), Giorgia perdona tutti (8)

Le Last Call di X Factor 2026 hanno deciso le squadre ufficiali dei Live Show. Le nostre pagelle

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Paola Landriani

Lifestyle Editor

Content e lifestyle editor, copywriter e traduttrice, innamorata delle storie: le legge, le scrive, le cerca. Parla di diversità, inclusione e di ciò che amano le nuove generazioni.

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Giovedì 15 ottobre per X Factor 2026 è arrivato il momento della verità con le Last Call, l’ultimo scoglio prima dei Live Show. Dopo le Auditions e i Bootcamp, Francesco Gabbani, Irama, Jake La Furia e Paola Iezzi hanno dovuto scegliere chi portare nella gara vera e propria formando le proprie squadre.

Meno di trenta artisti, tre sedie per ogni giudice e il meccanismo degli switch, che ha reso tutto ancora più spietato: per i concorrenti in gara conquistare le sedie non è bastato, perché la possibilità di alzarsi per lasciare spazio a chi convince di più, si sa, alle Last Call è dietro l’angolo.

Con Giorgia alla conduzione, la serata ha deciso chi vedremo ai Live Show, al via giovedì 22 ottobre. Chi ha convinto e chi, invece, ha deluso le aspettative? Le nostre pagelle.

Irama, deciso nella scelta più dura (9)

Irama è una sorpresa continua: puntata dopo puntata, si conferma un ottimo giudice. Le Last Call sono forse il momento più delicato del programma perché le scelte diventano individuali e, una volta formate le squadre, non c’è più spazio per ripensamenti. Per un giudice alla prima esperienza, non è scontato riuscire a prendere decisioni nette e avere la forza di mantenerle.

Eppure Irama si dimostra fermissimo. Lo dimostra anche la scelta di mandare a casa Benedetta, la concorrente a cui aveva assegnato l’X Pass ai Bootcamp: di solito quel lasciapassare sembra una garanzia, una scommessa su cui il giudice è pronto a puntare fino in fondo. Lui, invece, non si è sentito obbligato a confermare la scelta precedente e ha valutato quello che aveva davanti alle Last Call.

Sa essere fermo anche quando si trova davanti a momenti delicati, come nel caso di Sofia, che si è lasciata prendere dall’emozione tanto da fermarsi verso la fine della canzone: Irama l’ha abbracciata per tranquillizzarla, ma non ha lasciato correre, spiegandole che una reazione del genere rischia di diventare un ostacolo sul palco. Empatia e lucidità convivono perfettamente in lui.

Francesco Gabbani, preciso e senza sconti (8)

Il grande ritorno del giudice molto tecnico, che non lascia spazio alle imprecisioni: perché alle Last Call non si può più sbagliare. Anche se a malincuore, è chiaro che Gabbani sa bene dove vuole andare. E così manda a casa anche concorrenti su cui ai Bootcamp avrebbe messo le mani sul fuoco, ma che non riescono a brillare, complice l’emozione o qualche scelta di tonalità discutibile.

Certo, dispiace quando a pagare sono artisti che avevano già convinto, ma qui non si può vivere di rendita. Gabbani lo sa e valuta quello che ha davanti senza lasciarsi condizionare troppo dalle promesse delle puntate precedenti. I no sono chiari, gli switch sensati e, anche quando deve rinunciare a qualcuno che stimava, non perde di vista l’obiettivo. Alle Last Call serve anche questo: saper scegliere, pure quando non è piacevole.

Il caos impostato di Teo Bok (7)

Teo Bok è riuscito fin dalle Auditions a farsi notare. Impostato, a tratti recitativo, c’è chi lo ama e chi lo odia. Lui, intanto, ha promesso di far ricredere tutti. Alle Last Call, sulle note di Bruno Mars, è stato sicuramente uno dei concorrenti che si sono fatti ricordare di più.

Il dubbio però resta sempre lo stesso: Teo è così o lo fa? Perché a volte sembra recitare una parte, ma quando canta è difficile negargli il talento. E poi c’è quel modo tutto suo di stare sul palco: le mossette alla Michael Jackson e lo sguardo ammaliatore.

Una posa studiata al millimetro o semplicemente il suo modo di essere? In ogni caso funziona: anche quando pensi che non faccia per te, finisci per continuare a guardarlo.

Alla fine perde per un soffio l’accesso ai Live. Una scelta difficile, perché sicuramente avrebbe dato molto da parlare nel corso delle puntate. Resta da capire, però, se a rimanere impresso sarebbe stata soprattutto la sua voce o se il personaggio avrebbe finito per prendersi tutta la scena.

Giacomo Calò commuove Gabbani (9)

Il talento lo aveva dimostrato già nelle scorse puntate: non è un caso che si fosse accaparrato l’X Pass di Gabbani. Ma in questa puntata Giacomo Calò ha fatto anche di più. Poche voci riescono a mettere d’accordo tutti e, soprattutto, a convincere un giudice così attento. Gabbani si commuove e non serve nemmeno la suspense per capire che Giacomo è uno dei concorrenti da tenere d’occhio.

Giorgia perdona tutti (8)

Giorgia si conferma la bontà fatta a persona. Sempre fan dei concorrenti dietro le quinte, si vede che lei sa fin troppo bene cosa significa aspettare di salire su un palco per farsi ascoltare e leggere attraverso il suono della propria voce.

Talmente dolce che tende a scusare anche quello che non si può proprio perdonare: stecche, strani falsetti. Sicuramente è una questione di emozione dei cantanti, ha ragione Giorgia, ma alle Last Call non si può e non si deve soprassedere.

In ogni caso, se qualcuno che ama dovesse essere rimasto fuori, lei ha un’ultima possibilità di rimetterlo in gioco: con il suo X Pass, nella prima puntata dei Live, potrà scegliere due concorrenti eliminati, lasciando poi al pubblico la decisione su chi ripescare. Che responsabilità.

Paola Iezzi regina d’empatia (8)

Paola Iezzi arriva agguerrita, pronta a costruire una squadra forte e variegata. La posta in gioco è alta, soprattutto dopo la vittoria dello scorso anno con Rob.

Come gli altri giudici, anche lei non sembra avere grosse difficoltà nelle scelte e lavora parecchio con gli switch. Ma la cosa bella di Paola è che ogni volta che deve mandare via qualcuno dalla sedia, si avvicina, lo abbraccia e gli dedica qualche parola.

Un gesto che, nel momento della delusione, forse non viene colto fino in fondo per quello che è: il saluto rispettoso di una professionista che sta facendo il proprio lavoro, ma non per questo dimentica la persona che ha davanti. E che, a distanza di tempo, può lasciare un ricordo bello anche di un momento difficile. Il voto si abbassa per la scelta di mandare via Timothée che, almeno a noi, lascia qualche dubbio.

Timothée, il coraggio di non essere banale (9)

Timothée è l’immagine del vero coraggio di questa edizione di X Factor 2026. È francese e, proprio all’ultima possibilità di entrare ai Live, decide di portare per la prima volta una canzone in italiano. E non sceglie certo qualcosa di semplice: canta Alexander Platz di Franco Battiato.

Al di là di una voce fuori dal comune, Timothée rappresenta quello che X Factor dovrebbe saper valorizzare: la possibilità di sorprendere, di uscire dai soliti schemi e di rischiare senza scegliere la strada più facile. Perché il talento non è soltanto cantare bene, ma avere qualcosa da dire e il coraggio di farlo sorprendendo. Peccato che Paola, questa volta, abbia deciso di portare avanti altro.

Jake La Furia, più buon senso che coraggio (7)

Abbiamo imparato a conoscere e ad apprezzare Jake come giudice di X Factor perché imprevedibile, pronto a scommettere sugli underdog e a dare una possibilità a chi esce dagli schemi. Forse, però, in queste Last Call ha scelto una strategia diversa.

È così che fa alzare dalle sedie Camilla Tradardi e Niccolò Riolfo, spiegando di credere in un loro percorso fuori da X Factor oppure di non essere sicuro che quello del programma sia davvero il viaggio giusto per loro, e per lui insieme a loro.

Non sono necessariamente scelte sbagliate, ma raccontano una cautela nuova per uno come Jake, che in passato aveva dato un X Pass ai Potara e puntato su artisti tutt’altro che canonici. Che quest’anno stia ragionando in modo con altri canoni?

Alex Fontana, mai giudicare un libro dalla copertina (10)

Arriva da Secondigliano con capelli lunghi, golfino e pantaloni di pelle. Un sorriso timidissimo che nasconde, però, una voce incredibile e davvero decisa. Con Last Nite dei The Strokes Alex conferma tutto quello che aveva già fatto vedere nelle scorse puntate: una performance precisa, convincente e in grado di conquistare pubblico e giudici.

E soprattutto Jake, che non ha dubbi e lo vuole ai Live. Il tutto senza in-ear, dettaglio che rende la sua esibizione ancora più notevole e coraggiosissima. Insomma, l’abito non farà il monaco, ma qui la voce fa decisamente la differenza.

Le squadre ufficiali dei Live

Alla fine delle Last Call le squadre per questa nuova edizione di X Factor sono ufficialmente formate:

Francesco Gabbani: Scraffs, Alice Fregoso e Giacomo Calò

Jake La Furia:  Alex Fontana, Veronica Bruganelli e Martina Cerutti

Paola Iezzi: Manuel Gargano, Mad Dog e Camilla Guerini

Irama: Patrizia Napolano, Le Distanze, Danny Anania