Walter Nudo, il racconto a Ciao Maschio: “A 12 anni ho pensato al suicidio”

L'ex attore si racconta a "Ciao Maschio" da Nunzia De Girolamo e spiega di aver avuto pensieri suicidi fin da giovanissimo

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Martina Dessì

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Content editor di tv, musica e spettacolo. Appassionata di televisione da sempre, designer di gioielli a tempo perso: ama i particolari, le storie e tutto quello che brilla.

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Walter Nudo si mette a nudo – è proprio il caso di dirlo – nello studio di Ciao Maschio, ospite di Nunzia De Girolamo, che inaugura il 2026 con la puntata in onda sabato 3 gennaio alle 17,05 su Rai 1. E lo fa senza perdonarsi troppo, come un uomo che ha attraversato il buio e che oggi riesce a nominarlo senza paura.

Il racconto di Walter Nudo

L’attore, ex vincitore de L’Isola dei Famosi nel 2003, racconta una fase della sua vita segnata da comportamenti autodistruttivi, in cui i rapporti fisici diventano una dipendenza più che un piacere. “C’è stato un periodo in cui è stato una droga per me“, confessa Walter Nudo. Un susseguirsi di incontri svuotati di relazione, vissuti come un atto compulsivo: “Andavo con una donna e poi non volevo più vederla. Anche con tre o quattro donne in poche ore. Era un rifiuto”. Oggi, con uno sguardo più consapevole, Nudo riconosce in quel meccanismo il tentativo disperato di riprendersi un potere perso troppo presto: “È come se i nostri genitori ci avessero tolto il potere di essere noi stessi. Io cercavo di riprendermelo così”.

Nel corso della puntata, l’attore ripercorre un’infanzia complessa, segnata da fragilità spesso non riconosciute. “Balbettavo quando avevo cinque anni, sono dislessico e l’ho scoperto solo dieci anni fa”, racconta ancora a Nunzia De Girolamo. Da bambino, però, non c’erano diagnosi né parole per spiegare quel senso costante di inadeguatezza: “Pensavo solo di essere un po’ più stupido degli altri”. L’isolamento, le prese in giro e la difficoltà a socializzare diventano il terreno su cui cresce un disagio profondo. “La mia infanzia è stata tosta, una vera sfida“, ammette.

I pensieri suicidi

Quel dolore, non del tutto elaborato, lo porta molto presto a pensieri estremi. A dodici anni, un’età in cui si dovrebbe ancora imparare a stare al mondo, Nudo confessa di aver pensato che la sua assenza potesse essere una soluzione: “C’è stato un momento in cui credevo che il mondo fuori sarebbe stato migliore anche senza di me“.

A segnare in modo indelebile la sua crescita è soprattutto il rapporto con la madre. Una donna che, col senno di poi, Nudo riconosce come un’“artista mancata”, costretta a rinunciare ai propri sogni. “Ma allora ero solo un bambino che voleva essere visto da sua madre”, spiega. È qui che nasce quella che definisce la ferita più profonda: “Le ferite più forti arrivano dai genitori. Dal non essere visti. Quando mamma o papà omettono, vuol dire che non esistiamo”.

Una mancanza che ha condizionato anche la sua vita sentimentale adulta. “In tutte le donne che ho avuto, io cercavo mia mamma”, ammette con onestà. Ma la vera consapevolezza è arrivata solo col tempo, insieme al senso di responsabilità: “Ho chiesto scusa a tutte le donne che ho avuto nella mia vita. Erano un mezzo per compensare quella ferita. Quando realizzi una cosa, hai il dovere di alzarti in piedi e dirlo”.

La nuova puntata di Ciao Maschio va in onda il 3 gennaio su Rai1 dalle 17,05, sempre con la conduzione di Nunzia De Girolamo.

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