The Voice Kids, le pagelle del 17 gennaio: il duetto di Bertè e Hunt (9), Pierpaolo Spollon adorabile (8)

Seconda puntata di Blind audition per "The Voice Kids": emozioni e storie toccanti per il talent show dei giovanissimi condotto da Antonella Clerici

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Claudia D'Alessandro

Giornalista, esperta di Spettacolo e Content Editor

Giornalista e content creator, si nutre da sempre di cultura e spettacolo. Scrive, legge e fugge al mare, quando ha bisogno di riconciliarsi col mondo.

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Tenerezza ed emozioni sono le parole d’ordine di questa nuova puntata di The Voice Kids: sabato 17 gennaio è andato in onda il secondo appuntamento con le Blind audition, le audizioni al buio, che hanno permesso ai giudici Loredana Bertè, Arisa, Nek, Clementino e Rocco Hunt di scegliere i migliori tra i giovanissimi talenti che si sono esibiti durante la serata. Non sono mancate le risate e i momenti toccanti: ecco cosa è successo nella seconda puntata.

La storia di Angelo commuove tutti. Voto: 9

The Voice Kids è uno show che sa bene come toccare le corde del cuore degli spettatori. I protagonisti sono i giovanissimi talenti che si alternano sul palco: sono loro il cuore del programma, che con le loro storie e la loro bravura hanno la capacità di far versare più di una lacrima al pubblico. È il caso di Angelo, tredicenne originario delle Filippine, che vive in Italia ormai da qualche anno e che ha dedicato My Way di Frank Sinatra alla nonna che l’ha cresciuto nel paese d’origine mentre i genitori erano in Italia a lavorare.

La sua capacità di eseguire un brano tecnicamente così complesso ha conquistato tutti e quattro i giudici, che si sono contesi il ragazzino dalla voce meravigliosa. “Angelo, hai proprio una voce angelica” hanno detto quasi in coro dopo l’esibizione.

Loredana Bertè duetta con Rocco Hunt. Voto: 9

Se da un lato le storie dei bambini sono capaci di farci commuovere, dall’altro anche i giudici hanno qualche asso nella manica,  regalando momenti davvero unici. Dopo aver duettato con Arisa sulle note di E penso a te, Loredana Bertè è salita di nuovo sul palco per esibirsi insieme a Rocco Hunt con Voglio di più di Pino Daniele.

Un omaggio da brividi al cantautore napoletano che oltre a unire due artisti apparentemente lontani tra loro, ha emozionato tutto lo studio, come ha sottolineato Nek: “Siete stati bravissimi, Rocco mi hai ricordato Eduardo De Crescenzo”.

Pierpaolo Spollon adorabile canta gli Aristogatti. Voto: 8

Uno dei momenti più teneri e divertenti della seconda puntata di The Voice Kids è stato indubbiamente quello che ha visto Pierpaolo Spollon cantare Tutti quanti voglion fare il jazz, uno dei brani più celebri del film Disney Aristogatti. L’attore, che interpreta il dottor Riccardo nella serie di successo Doc – Nelle tue mani, è stato chiamato da Antonella Clerici per fare una sorpresa ad Adriana, una delle concorrenti più giovani di questa edizione dello show.

Sette anni ed energia da vendere, la piccola è una fan sfegatata della fiction Rai: quando ha visto sbucare il suo beniamino dal fondo del palco è rimasta a bocca aperta, mentre la mamma aveva il volto rigato dalle lacrime di fronte all’emozione della sua bambina.

Poi Spollon ha indossato le orecchie da gatto e insieme a Clementino ha intonato il celebre brano del film d’animazione, dando prova di essere anche un cantante talentuoso: un’esibizione da dieci e lode!

Clementino non sta al gioco (e grida Forza Napoli). Voto: 5

Il rapper e giudice di The Voice Kids ha assunto un ruolo ben preciso in questa edizione, quello dl “giullare di corte”: esagera con le battute – non sempre divertenti –  e sembra fare di tutto per irritare i suoi compagni d’avventura, che si lasciano trasportare comunque dalla sua ilarità.

Durante la serata Clementino si ritrova a subire una penitenza per non aver scelto uno dei ragazzini in gara, indossare la sciarpa della Juventus. Mentre Rocco Hunt si presta al gioco senza fare troppe storie, il collega comincia a fuggire per lo studio, rifiutandosi categoricamente di portare un accessorio della squadra che mal sopporta. “Non esiste proprio, mai!”, urla mettendo in difficoltà Antonella Clerici, costretta a rincorrerlo. È vero che come diceva qualcuno nella vita solo la fede calcistica non si cambia, ma esagera un po’ troppo: la smania di protagonismo è dietro l’angolo.