Chi è Pierpaolo Spollon, Emiliano in Che Dio ci aiuti 6

Dopo "Doc - Nelle tue mani" e "L'Allieva", Pierpaolo Spollon veste i panni di Emiliano in "Che Dio ci aiuti 6"

Pierpaolo Spollon è fra gli attori protagonisti di Che Dio ci aiuti 6 dove veste i panni di Emiliano. Classe 1989, l’attore originario di Padova ha già recitato in altre fiction di successo come Doc – Nelle tue mani con Luca Argentero e L’Allieva con Lino Guanciale e Alessandra Mastronardi. Il giovane attore ha studiato presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e ha debuttato in tv nel 2009 con la serie tv Nel nome del male. Due anni dopo è approdato sul grande schermo con Terraferma, vestendo i panni di Stefano.

In seguito è apparso in fiction molto amate come Montalbano, Un passo dal cielo e Una grande famiglia. Al cinema ha recitato in Un marito di troppo, Leoni e La dolce arte di esistere. Il pubblico ha imparato ad amarlo e apprezzarlo grazie soprattutto a due serie tv famosissime. Nel 2016 è stato scelto per il ruolo di Marco Allevi in L’Allieva, interpretando il fratello di Alice Allevi (Alessandra Mastronardi), protagonista della fiction. Poco dopo è sbarcato a Doc – Nelle tue mani dove, accanto a Luca Argentero, ha prestato il volto a Riccardo Bonvegna, specializzando del reparto di Medicina Interna. Sul set Pierpaolo si è confrontato con attori di grande bravura, come Matilde Gioli e Gianmarco Saurino, mostrando tutto il suo talento.

In Che Dio ci aiuti 6, in onda dal 7 gennaio su Rai Uno, Spollon veste i panni di Emiliano, psichiatra che lavora nella casa-famiglia. Nel cast figurano inoltre Valeria Fabrizi, alias suor Costanza, Elena Sofia Ricci, Francesca Chillemi (Azzurra), Simonetta Columbu e Gianmarco Saurino che interpretano Nico e Ginevra. Cresciuto da un papà commissario e da una mamma nell’esercito, Pierpaolo Spollon ha scelto la recitazione a soli 19 anni e da allora non si è più voltato indietro.

“Sono stato un bambino sereno, anche se mia madre è una delle persone più rigide del mondo, nell’esercito la chiamano Miss Antrace – ha confessato a Vanity Fair -. La cosa bella è che potrei andare domani a Buckingham Palace e non farei una brutta figura. Sono cresciuto con delle norme borghessime, molto formali […] A 19 anni, senza nessun preavviso, dissi a mia madre che mi sarei trasferito a Roma e sarei partito il mercoledì successivo. Se ci ripenso oggi, quasi mi dispiace di averglielo detto così, ma era l’unico modo: non avrebbe mai accettato se avessi fatto un programma con lei. Adesso è felice, anche se è cosciente delle difficoltà legate al mio lavoro. Se domani smettessi, le dispiacerebbe molto”.

 

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Chi è Pierpaolo Spollon, Emiliano in Che Dio ci aiuti 6