Il Festival di Sanremo 2026 non è ancora iniziato, ma la macchina della kermesse è già al lavoro per anticipare e ottimizzare tutte le decisioni che possono migliorare la riuscita della settimana più seguita d’Italia. Tra i temi più discussi, però, ce n’è uno che va oltre il palco dell’Ariston: l’Eurovision Song Contest, la manifestazione musicale in cui il vincitore di Sanremo è chiamato a rappresentare l’Italia davanti al pubblico internazionale.
Dopo la rinuncia di Olly nel 2025 e i primi segnali di dissenso da parte di alcuni artisti, la Rai ha deciso di mettere le mani avanti: i cantanti dovranno dichiarare in anticipo se, in caso di vittoria, sarebbero davvero disposti a partecipare all’Eurovision 2026.
“Eurovision 2026”, la Rai chiede agli artisti di Sanremo la disponibilità
Se la competizione al Festival di Sanremo si gioca anche sulle preferenze del pubblico verso un brano o un cantante specifico, l’Eurovision Song Contest è invece una vetrina in cui tutta Italia tifa e si emoziona vedendo su un palco internazionale un artista pronto a rappresentare il Paese. È forse anche per questo che la partecipazione all’evento diventa oggi uno dei nodi più spigolosi.
In un momento in cui allo spettacolo si affiancano anche questioni politiche e valoriali, non è scontato che artisti e artiste decidano, in caso di vittoria della kermesse, di prendere parte alla manifestazione europea. Ed è proprio per questo che la Rai ha scelto di mettere le mani avanti e cercare di capire quali cantanti potrebbero essere interessati e quali no.
Durante la conferenza dedicata all’ascolto dei brani di Sanremo 2026 riservata a giornalisti e critici musicali, il vicedirettore del Prime Time Claudio Fasulo ha spiegato che verrà chiesto un riscontro in merito “almeno dopo la prima serata”.
“Stiamo pensando di chiedere un feedback, un riscontro già durante la settimana del festival. Nell’interesse nostro e di tutti gli amici discografici aspettiamo almeno la prima serata, in maniera che ogni gruppo di lavoro possa avere una verifica del lavoro fatto e da lì procederemo alla richiesta di adesione o meno all’Eurovision Song Contest”, ha spiegato Fasulo.
L’obiettivo, ha continuato Fasulo, è evitare di perdere tempo dopo il Festival: “Nel momento in cui viene espresso un orientamento, non c’è motivo che ci sia un cambio. Quest’anno vogliamo anticipare l’iter in modo da avere un quadro completo”.
“Sanremo 2026”, il no di Levante all’Eurovision
La decisione di voler chiarire in anticipo le intenzioni degli artisti parte sicuramente dalla rinuncia di Olly nel corso di Sanremo 2025, quando al suo posto è stato Lucio Corsi a rappresentare l’Italia all’Eurovision.
Ma non solo: negli scorsi giorni Levante, cantante tra i Big in gara di Sanremo, ha annunciato in un’intervista di non essere intenzionata a partecipare: “Non parteciperei all’Eurovision. È una manifestazione molto più politicizzata di quanto si pensi e, siccome di mezzo c’è un Paese che negli ultimi tempi ha creato drammi giganteschi e un genocidio in atto, non si può fare finta di niente. Non l’ho mai fatto. Non ce la faccio ad andare a ‘casa del ladro’”.
Una posizione che Fasulo considera “rispettabilissima”, ma, aggiunge, “sembra comunque che ci siano molti intenzionati a partecipare”.
In ogni caso, a decidere il rappresentante resta la classifica finale di Sanremo: il diritto spetta al vincitore, a patto che abbia dato il suo consenso. In caso di rinuncia, il Festival è pronto a scorrere la classifica tra gli artisti che si sono detti disponibili.