Porta a Porta festeggia 30 anni con il karaone di Mara Venier, Bruno Vespa e Al Bano

Pochi minuti in un programma ben più lungo, tra ospiti politici e dello spettacolo. Tanto è bastato però per generare meme a volontà

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Luca Incoronato

Giornalista

Giornalista pubblicista, redattore e copywriter. Ha accumulato esperienze in numerose redazioni, scoprendo la SEO senza perdere il suo tocco personale

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Bruno Vespa ha deciso di festeggiare i 30 anni di Porta a Porta al meglio. Lo ha fatto con una puntata speciale, resa tale dagli ospiti e dai filmati d’archivio più che dalla scenografia. Il suo programma infatti non si disunisce, citando Paolo Sorrentino, e resta fedele a se stesso, con tutti i pro e i contro.

Se è vero che c’è ampio spazio per la politica, non mancano parentesi dedicate al mondo dello spettacolo. Basti pensare all’arrivo in studio di Al Bano, che regala un’esibizione descrivibile come “surreale”, per merito suo e dei suoi compagni di “palco”.

C’erano Mara Venier, Albano e Bruno Vespa

Potrebbe essere l’inizio di una barzelletta poco divertente e invece è quanto avvenuto per qualche minuto nello studio di Porta a Porta. Bruno Vespa ha fatto accomodare Mara Venier, per poi lasciar entrare Al Bano.

Questi però non si siede, a stento fa un cenno di saluto con la mano e inizia a cantare. Interessante la sua scelta di stile, con un contrasto cromatico cappello-capelli-basette: bianco-nero-bianco. Look a parte, canta Nel Sole e le cose non vanno per il meglio. La band ha la meglio e la sua voce risuona distante. Lui però resta calmo, il che non era scontato, e si lascia andare solo a qualche smorfia. Esibizione portata a casa, con qualche notevole “wooo” e “uaaa” (da far impallidire il coetaneo Facchinetti).

Brano concluso e breve confronto con zia Mara, che racconta un po’ il loro legame e quello col pubblico: “Credo la gente riconosca in me una donna normale e vera, che vive la quotidianità e il proprio lavoro. Credo lo stesso valga per Al Bano. È questo che comunica. Noi siamo amici da 40 anni, anche se ci vediamo poco perché lui è sempre in giro per il mondo. Qualcosa che in questo ambiente non è scontato”.

Un momento “normale”, forse fin troppo per Vespa, che manda un video del 2014, con il cantante in studio al fianco di sua madre Jolanda. Al ritorno in onda, però, il giornalista esordisce con un “ti abbiamo fatto commuovere”. Peccato che Al Bano non abbia fatto una piega, non abbia gli occhi lucidi e non ringrazi neanche per il video. Nella scaletta però c’era scritto Al Bano commosso e chi siamo noi per discutere.

Momento karaoke

Andrebbero studiate le persone che hanno scelto i filmati di questo anniversario di Porta a Porta. Serve un particolare coraggio, infatti, per tirar fuori un video di Al Bano che canta con il Coro dell’Armata Rossa, dopo aver parlato con Meloni del clima di tensioni internazionali.

Quando il fondo pare toccato, però, ecco che Vespa annuncia: “Come facciamo a non cantare Felicità?” Parla al plurale e questo fa paura più del momento meme di Osho. Tirata in ballo anche Mara Venier, che negli occhi ha un vivo terrore e vorrebbe evitare l’effetto Valeria Marini che distrugge La solitudine. Dice di non essere all’altezza di Romina Power ma non basta.

Al Bano parte, lei canticchia ma poi si rifiuta. Microfono distante, due parole in croce pronunciate e poi il colpo di genio: tirare in ballo Bruno Vespa. Ed ecco che il viso del giornalista si trasforma in una maschera sulla “aaaa” prolungata finale.

Con Al Bano è sempre così, non sai mai cosa farà ma sei certo che il web avrà modo di ottenere delle clip interessanti. Di questa serata di certo porteremo nel cuore la sua fuga verso il pubblico. Parole impronunciabili pensate dal cameraman a parte, eccolo vicino le sedute, mentre allunga il microfono e attende una singola parola cantata: “Felicità”. Ciò che ottiene, però, è uno splendido silenzio, cui segue una reazione incredula e un coraggioso “uooooo”. Qualora ci fosse stato un modo migliore per festeggiare Porta a Porta, non vogliamo saperlo.