Pechino Express, le pagelle della sesta puntata: i Raccomandati, disallineati (6,5), gli Spassusi, vincitori morali (9)

Coppie mescolate, nuovi equilibri da costruire e un’eliminazione che pesa: le nostre pagelle della sesta tappa di "Pechino Express"

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Paola Landriani

Lifestyle Editor

Content e lifestyle editor, copywriter e traduttrice, innamorata delle storie: le legge, le scrive, le cerca. Parla di diversità, inclusione e di ciò che amano le nuove generazioni.

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La sesta tappa di Pechino Express 2026 ci riporta in Cina e, per i concorrenti, significa alzare ancora una volta il livello della gara. Le coppie hanno affrontato un percorso lunghissimo, 355 chilometri, da Huizhou fino a Nanjing, passando per il Libro Rosso di Meren Quifeng.

Ma il vero cambiamento arriva nella prima parte del loro percorso: per volontà di Costantino, infatti, le coppie vengono mescolate. Un passaggio che rompe gli equilibri costruiti fino a questo momento e costringe tutti ad adattarsi a un nuovo modo di stare in gara.

Nascono così nuove combinazioni: Michelle con Biagio, i Draghi, Fiona con Jo, le Tigri, Candelaria con Tony2Milli, i Cigni, Paolantoni con Chanel, i Tacchini, Patrick con Camila, che diventano le Giraffe e Filippo con Dani Faiv, i Lupi. Le nostre pagelle.

I Raccomandati, disallineati (6,5)

La separazione delle coppie, per loro, è quasi rivelatrice. Chanel, che vive la prima parte della gara lontana da Filippo, sembra un’altra. Più leggera e meno in tensione. Con Paolantoni trova un equilibrio senza sforzo: ride di gusto e anche nelle difficoltà resta dentro la gara con una tranquillità che finora si era vista poco.

Filippo, dall’altra parte, con Dani Faiv tiene il ritmo, si muove bene, si arrangia. Fa la sua gara, senza particolari intoppi e sembra aver trovato un vecchio amico di scuola.

Il problema è che, a metà tappa, le coppie iniziali si ricongiungono. E invece di tornare ad essere i Raccomandati di sempre, la loro energia si abbassa, la comunicazione si blocca. Filippo si chiude con il broncio in una flemma che rallenta tutto. Chanel prova a riportarlo nella gara, a rimettere in circolo il dialogo, ma senza grandi risultati.

E proprio quando servirebbe lucidità, nel momento finale, quello in cui bisogna trovare il tappeto rosso, la tensione esplode. Complici due contenitori colmi di tofu che cadono rovinosamente a terra, litigano, si perdono e lasciano per strada tempo prezioso.

Arrivano penultimi al tappeto rosso, e per una coppia come loro non è solo una posizione in classifica, ma un segnale. Il punto, ormai, sembra abbastanza chiaro: insieme funzionano meno che separati.

Le DJ, una garanzia ( 8,5)

A questo punto della gara, la domanda non è più se funzionano, ma quanto. Anche divise, Jo e Michelle non perdono mai il filo. Jo, insieme a Fiona, resta lucida e tiene il ritmo; Michelle, con Biagio, fa lo stesso muovendosi con attenzione e costruendo relazioni lungo il percorso.

Si incrociano, si cercano, ma soprattutto continuano a fare la loro gara senza strappi. Non è una questione di strategia dichiarata, è proprio il loro modo di stare dentro al viaggio che regge anche a distanza.

E infatti il risultato non cambia. Si ritrovano nel finale e chiudono seconde al Libro Rosso, subito dietro ai Veloci. Nell’ultima parte della tappa tornano anche i momenti più loro, come il siparietto sul tofu e il riferimento ad Antonella Clerici (“fa schiuma ma non è sapone”) o il grande disgusto nella prova con gli insetti. Al tappeto rosso arrivano quarte confermando un dato importante: puoi dividerle, ma loro rimangono salde tra le prime posizioni.

I Rapper, leggeri ma distratti (7,5)

La loro gara, anche questa volta, segue una linea molto precisa: fare tutto, ma senza mai prendersi troppo sul serio.

Anche divisi non cambiano approccio. Dani, insieme a Filippo, si infila subito nel contesto, tra partite improvvisate a basket e chiacchiere con i local. Tony, invece, con Candelaria, prende la tappa con un ritmo decisamente più lento. Si lascia andare, si diverte, e a tratti sembra proprio altrove.

 

Il problema è che, a un certo punto, la gara presenta il conto. Tra una serata di bagordi e l’indole di chi vuole godersi il viaggio più che la competizione, il ritmo si abbassa troppo. Dal momento del ricongiungimento e fino alla fine del percorso faticano, ma poi hanno un guizzo inaspettato e arrivano secondi al tappeto rosso.

Le Albiceleste, complici (6,5)

La loro tappa si muove un po’ sul filo. Da una parte c’è la gara, che scorre senza grandi picchi ma nemmeno senza crolli evidenti. Dall’altra, però, ci sono le dinamiche che si portano dietro. Il tempo che si dilata, le energie che si disperdono, anche per via di una serata che finisce per pesare sul risultato.

Arrivano penultime al Libro Rosso, senza mai dare davvero l’impressione di poter cambiare passo.

Nota di merito è sicuramente il fair play: quando arriva il momento di trovare un posto per la notte, accolgono i Rapper senza esitazioni. Anche il legame tra Candelaria e Tony resta uno degli incastri più inattesi e divertenti di questa tappa.

I Veloci, finalmente allineati (9)

Il cambio di coppia, per una volta, li aiuta davvero. Fiona, insieme a Jo, si alleggerisce. È più rilassata, meno in tensione, quasi a suo agio. Anche perché Jo, quando si tratta di ritmo e strategia, ha qualche asso nella manica. E Fiona si fida. Si vede anche nei dettagli più piccoli, come il modo in cui affronta la prova delle zampe di gallina, con un’attenzione in più per la sua compagna.

Patrick sente la mancanza della sua compagna di viaggio, ma non si perde. Con Camila la gara scorre liscia e il risultato arriva: sono i primi ad arrivare al libro rosso.

Quando le coppie si ricompongono, i due sembrano vivere di una nuova linfa. Vincono anche la prova vantaggio e si prendono un posizionamento decisivo per il finale. Arrivano primi e fanno una scelta netta e piuttosto discutibile: eliminano gli Spassusi.

Una tappa quasi perfetta. Quasi. Non ci sentiamo di dare dieci: scegliere di eliminare la coppia più incredibile di questa edizione, per quanto sensato, non possiamo perdonarlo.

Gli Spassusi, vincitori morali (9)

Ci sono coppie che giocano bene la gara e quelle che la rendono davvero qualcosa in più. Gli Spassusi, da questo punto di vista, sono stati quel qualcosa in più.

Anche in questa tappa fanno quello che hanno fatto fin dall’inizio: si muovono un passo fuori dagli schemi. Intuizioni, fatica e una leggerezza che non è mai superficialità. Sono sottovalutati, spesso dati per spacciati, e invece continuano a stupire sempre.

E quando serve, ci mettono anche il corpo. Letteralmente. Nelle prove più scomode non si tirano indietro: infilano la faccia tra insetti e situazioni al limite senza troppe esitazioni. Lo stesso spirito che si è visto anche nella prima parte della tappa, quando, divisi, riescono perfino ad alleggerire il viaggio delle loro compagne, trasformando momenti di fatica in qualcosa di più leggero.

Ma, come spesso succede, la gara gira. Arrivano terzi al Libro Rosso, si infilano nella prova vantaggio, tengono il ritmo senza mai perdere la loro identità. Biagio che vede Paolantoni correre con Chanel e gli urla: “Sei il mio orgoglio” è forse il momento più bello di questa sesta puntata.

Il malus dei Veloci, bere del brodo di prima mattina prima di partire per la gara, li rallenta e li porta a chiudere ultimi al tappeto rosso e questa volta la busta nera non salva.

Un’eliminazione che pesa perché, al di là della classifica, erano quella quota di ironia partenopea, genuina, mai costruita, che teneva insieme questa edizione.