Una puntata ricca di colpi di scena quella de L’Eredità di venerdì 30 ottobre. Il merito è dei bravissimi concorrenti, che si sono resi protagonisti di una gara a dir poco avvincente, ma anche del conduttore Marco Liorni e delle sue Professoresse che, a quanto pare, stanno lavorando a un nuovo progetto. Il momento più emozionante, come sempre, è quello della Ghigliottina, la sfida finale che è un’invenzione tutta italiana e che quasi quasi rischiò di non andare mai in onda.
L’annosa questione del nuovo balletto, quando arriverà?
Le Professoresse non cambiano vestiti molto spesso (e dietro c’è un motivo ben preciso), ma hanno la possibilità di variare le proprie coreografie. Ultimamente, però, le new entry Ofelia e Marta continuano a proporre gli stessi passi. Un nuovo balletto, in realtà, c’è, ma le due non si sentono ancora pronte a metterlo in scena. E Marco Liorni non perde occassione di bacchettarla. “Con Le Professoresse si ride ma si piange anche” esordisce al loro ingresso in studio.
“Quando arriva il nuovo balletto? – chiede, così come aveva già fatto la sera prima – È troppo difficile. State facendo così tante prove”. Il siparietto è divertente e questa lunga attesa crea un hype decisamente conveniente dal punto di vista televisivo. D’altro canto, l’aspettativa ormai è altissima e alle Professoresse spetterà il compito di esserne all’altezza. Insomma, non vediamo l’ora di scoprire questo nuovo, complicatissimo, balletto.
La Ghigliottina, il gioco che la Rai non voleva in onda
A giungere alla manche finale nella puntata de L’Eredità di venerdì 30 ottobre è il nuovo campione Federico, che gioca per la prima volta con la sicurezza di un campione di lunga data. Nonostante una partita scintillante, l’insegnante di sostegno che si fa notare per uno stile decisamente sopra le righe, cede di fronte alla Ghigliottina. Non indovina il termine giusto per un pelo, ma avrà la possibilità di rifarsi domani.
Come sempre la Ghigliottina tiene il pubblico con il fiato sospeso, seppur ci fu il rischio che il gioco finale oggi così noto non arrivasse mai sullo schermo. La Ghigliottina non è infatti parte del format originale de L’Eredità, che nasce in Argentina con il nome El Legado. È stata proprio la redazione italiana a introdurla, tre anni dopo il debutto televisivo. Era il 2005 e il quiz iniziava a perdere consensi: c’era bisogno di una novità capace di ricatturare l’attenzione degli spettatori.
Fu l’autore Stefano Santucci, ispirandosi al meccanismo del gioco finale di Tira e Molla, che, in una lunga notte di lavoro, ebbe l’idea. Santucci pensò a cinque coppie di termini, dalle quali il concorrente avrebbe dovuto selezionare le parole giuste per arrivare a un’unica soluzione. La proposta, però, non convinse inizialmente i vertici Rai. In un documento interno si leggeva che la nuova prova “non sembra in grado di rivitalizzare il preserale di Rai Uno”.
Il brillante autore, però, non si arrese e chiese aiuto all’allora conduttore Amadeus, che al contrario della dirigenza era rimasto affascinato dal nuovo gioco. Chi la dura la vince: nel settembre del 2005 la Ghigliottina fece il suo ingresso a L’Eredità per non uscirne più. Più di vent’anni dopo, continua a essere uno dei giochi più riconoscibili e amati della televisione italiana.