La Volta Buona, pagelle del 30 settembre: Catena Fiorello sul premio a Wanna Marchi (8), Justine Mattera e il dramma della sorella (9)

Caterina Balivo torna con una nuova puntata de "La Volta Buona" che chiude il mese di settembre: cosa è successo nel salotto di Rai 1, dalle polemiche al fenomeno delle feste di divorzio

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Giorgia Sdei

Giornalista esperta di spettacolo

Laureata in Scienze Filosofiche con master in comunicazione per lo spettacolo è giornalista pubblicista dal 2023. Scrive di tutto quello che passa per uno schermo, grande o piccolo che sia.

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La puntata de La Volta Buona di mercoledì 30 settembre non passerà probabilmente alla storia come la più scoppiettante tra quelle presentate da Caterina Balivo, ma è emozionante al punto giusto. Il materiale non manca di certo: divorzi da celebrare, premi che fanno discutere, matrimoni vip, famiglie complicate e confessioni personali. Eppure per buona parte del pomeriggio tutto resta in una specie di zona tiepida.

A tenere sveglio lo studio ci pensano soprattutto Catena Fiorello, sempre pronta alla battuta giusta quando la conversazione rischia di impantanarsi, e Justine Mattera, protagonista invece del momento più emozionante e intimo della puntata. Nel mezzo, qualche storia curiosa, un bel po’ di opinioni e persino un uomo che ha deciso di sposare se stesso. Perché ormai, nel salotto di Rai 1, bisogna essere pronti davvero a tutto. Ecco le nostre pagelle.

Divorzi e matrimoni con se stessi: la singletudine diventa cerimonia. Voto: 6,5

Prima abbiamo trasformato il fidanzamento in un evento da documentare fin nei minimi dettagli sui social, poi sono arrivate le proposte di matrimonio con fotografi nascosti dietro ogni cespuglio, le feste di divorzio e ora anche l’anello di divorzio. Mancava solo quello, verrebbe da dire. E naturalmente La Volta Buona non poteva lasciarsi sfuggire l’occasione di parlare dell’ennesimo fenomeno.

Catena Fiorello mostra un anello al mignolo e Caterina Balivo drizza immediatamente le antenne. “Non sei più fidanzata?”, si informa con gli occhi che brillano per un possibile gossip, ma la siciliana svicola e smorza gli entusiasmi della conduttrice definendo quel gioiello semplicemente “un anello di nuova vita”. Che può significare molte cose. Poi aggiunge: “Fidanzato o non fidanzato, ci sono tante cose in mezzo”. E con questa risposta, abbastanza vaga da alimentare la curiosità ma sufficientemente chiara da fermare l’interrogatorio, Catena chiude elegantemente il discorso.

Molto meno romantica Rita Rusic, che sull’idea di festeggiare un divorzio non si emoziona affatto. “Ma chi ha voglia di festeggiare dopo un divorzio?”, osserva ricordando quanto una separazione possa pesare sulla vita di una famiglia e soprattutto dei figli. E lei ne sa qualcosa. Poco prima, parlando di un tradimento subito da un compagno più giovane di lei di trent’anni, aveva liquidato la questione con un’efficacia notevole: “I tradimenti non piacciono a nessuno, tranne a chi li fa”. Difficile darle torto.

Carmen Russo, dal canto suo, guarda le nuove mode con la serenità di chi ha già trovato il proprio simbolo dell’amore eterno quarant’anni fa e non si scompone affatto: porta ancora l’anello regalato da Enzo Paolo Turchi e non lo toglie mai. Però la fede, quella no.

Poi in studio arriva Nello, primo “sposo single” d’Italia. L’uomo ha trasformato la festa per i suoi quarant’anni in un matrimonio con se stesso dopo una forte delusione sentimentale e un viaggio in Africa che, racconta, gli ha cambiato il modo di vedere la vita. I regali ricevuti sono stati devoluti proprio a progetti in Africa e al dito porta anche un anello, purché nessuno lo scambi per un voto di castità. “Le relazioni ci sono, non sono un prete”, chiarisce infatti lui, prevenendo ogni dubbio.

La storia è curiosa e anche tenera, ma il segmento dura fin troppo tanto che ci viene da chiederci: non è che il vero matrimonio è quello tra La Volta Buona e i fenomeni social del momento? Su questo fedeltà assoluta.

Catena Fiorello schietta su Wanna Marchi. Voto: 8

Finalmente un po’ di pepe. A fornirlo è il caso di Wanna Marchi e Stefania Nobile, premiate il 23 settembre nella Sala della Protomoteca in Campidoglio nell’ambito del Premio Internazionale della Cultura, rispettivamente per il libro di cucina dell’ex venditrice e per Vendere… cara la pelle di sua figlia. La cerimonia ha sollevato una valanga di polemiche – ma va? Strano – e Roma Capitale ha annunciato controlli più rigidi sugli eventi ospitati negli spazi istituzionali.

In studio si potrebbe imbastire una tavola rotonda infinita sul significato dei premi, sui criteri di assegnazione e sull’opportunità di certe scelte. Catena Fiorello, invece, impiega pochi secondi: “Preferisco un libro di Dacia Maraini o di altri”. Poi arriva la stoccata definitiva: “I premi letterari sono una cosa seria”. Semplice, asciutta, con quella punta di ironia che evita il pistolotto morale e raggiunge comunque l’obiettivo.

Seguita a ruota da Andrea Biavardi che rincara la dose ricordando che nella stessa Sala della Protomoteca era stata allestita la camera ardente di Emma Bonino e chiude con un secco: “Non credo che debba aggiungere altro”.

L’ennesima polemica inutile. Voto: NOIA

Ma il capitolo premi non finisce qui. A far discutere è anche Emanuele Filiberto di Savoia, destinatario del Premio Speciale del Capitanato di Santhià. La sindaca ha scelto di non partecipare alla cerimonia per via del titolo reale usato nelle comunicazioni ufficiali (nel paesino sono state uccise oltre 70 persone al tempo della Guerra) e la vicenda è, come prevedibile, arrivata nel salotto della Balivo “che conosce da tanti anni Emanuele”. Altro giro, altro premio, altra discussione. Che barba, che noia.

Justine Mattera e la statuina di Santa Lucia. Voto: 9

Con Justine Mattera il tono della puntata cambia e si fa molto più intimo e commovente. La showgirl racconta infatti il suo rapporto con la fede e, in particolare, con Santa Lucia, alla quale è profondamente legata. Un legame racchiuso anche in una piccola statuina che porta sempre con sé e che negli anni l’ha accompagnata proprio nei momenti in cui aveva più bisogno di sentirsi protetta.

L’ha voluta accanto anche durante i suoi due cesarei d’urgenza, al punto da portarla in sala operatoria nonostante le restrizioni. Un gesto che potrebbe sembrare piccolo, quasi scaramantico, ma che assume tutt’altro peso quando parla della sorella e del suo trapianto di cuore.

Prima dell’intervento, Mattera ha affidato proprio a lei la statuina. Un modo silenzioso per starle vicino anche quando non poteva fare altro. La showgirl aveva già raccontato pubblicamente il difficile percorso di salute della sorella, iniziato molti anni prima e arrivato fino alla necessità del trapianto.

Il ricordo di quei momenti terribili e la paura si leggono nei suoi occhi lucidi, oltre che nella voce spezzata che per qualche minuto paralizza lo studio e commuove un po’ tutti. Gli ospiti si stringono intorno a lei che comunque non perde il sorriso e si affida ancora e sempre alla speranza. Ci colpisce, e molto.

La puntata comunque si chiude con le ultime due polemiche “del giorno” – Valentino Rossi e la lettera del padre e la figura barbina di Tony Effe – ma noi preferiamo chiudere qui, su qualcosa che abbia ancora senso.