La Volta Buona, pagelle del 25 settembre: Caterina Balivo canta in studio (6), Gigi e Ross e l’occasione mancata con STEP (9)

Dalle ultracentenarie che conquistano lo studio alle nozze di Damiano David e Dove Cameron, fino a Gigi e Ross che mettono alle strette Caterina Balivo: le pagelle de La Volta Buona del 25 settembre su Rai 1

Foto di Giorgia Sdei

Giorgia Sdei

Giornalista esperta di spettacolo

Laureata in Scienze Filosofiche con master in comunicazione per lo spettacolo è giornalista pubblicista dal 2023. Scrive di tutto quello che passa per uno schermo, grande o piccolo che sia.

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Puntata particolarmente movimentata per La Volta Buona venerdì 25 settembre. Caterina Balivo apre il salotto di Rai 1 parlando di longevità, con Catena Fiorello, Katia Ricciarelli ed Elena Santarelli in studio(tra gli altri) e si ritrova presto nel mezzo di una conversazione dove sentirsi e capirsi sembra un optional.

Microfoni, collegamenti, ospiti che parlano contemporaneamente: il caos regala qualche momento involontariamente comico, ma non impedisce alla trasmissione di regalare anche storie capaci di emozionare.

Poi si cambia completamente registro: si passa dal museo dedicato a Lino Banfi alle nozze di Damiano David e Dove Cameron, fino all’arrivo di Gigi e Ross, che trasformano l’ultima parte della puntata in uno show nello show. E alla fine riescono persino nell’impresa che sembrava impossibile: far cantare la padrona di casa.

Le centenarie conquistano tutti con semplicità. Voto: 10

Altro che elisir miracolosi, creme costosissime e routine mattutine da diciassette passaggi. A spiegare come si arriva oltre i cento anni ci pensano alcune signore che hanno attraversato un pezzo enorme della storia italiana e che, con poche parole, ma molto puntuali, riescono a prendersi lo studio.

Una di loro ha 102 anni – l’altra ne compirà a breve ben 107 – e racconta di aver dovuto interrompere gli studi durante la guerra, una scelta obbligata che ancora oggi rimpiange. Nel 1946 però va a votare e, appena qualche giorno dopo, si sposa. “Prima il dovere, poi il piacere”, dice. E scatta l’applauso in studio.

Bastano pochi minuti, infatti, per ricordare quanto siano recenti alcune libertà che oggi sembrano scontate, a partire dalla possibilità per una ragazza di studiare, scegliere una professione e costruirsi una vita che non coincida necessariamente con quella di figlia, moglie e madre.

Elena Santarelli, lo stress. Katia Ricciarelli, la vanità. Voto (di coppia): 5

Poi interviene Elena Santarelli, che individua nello stress uno dei grandi nemici della nostra epoca, per quanto riguarda rughe e acciacchi. Teoria condivisibile, certo, anche se la tempistica è irresistibile: poco prima la signora di 107 anni ha raccontato i tanti chilometri percorsi al suo paese per prendere acqua e legna, di come per lavare il bucato dovesse recarsi al lavatoio pubblico. Forse lo stress c’era anche all’epoca, solo che la sua natura era ben diversa e molto più concreta. Forse.

A riportare tutto su territori decisamente più mondani ci pensa una Katia Ricciarelli più vanesia del solito. Dopo aver ascoltato le storie delle signore, sente il bisogno di ricordare: “Signore voi siete straordinarie, ma anch’io ho fatto 80 anni”. Perché va bene celebrare chi ha superato il secolo, ma dimenticarsi del compleanno di Katia non è contemplato. Sempre modesta.

Damiano David e Dove Cameron, nozze senza reunion. Voto: 8

Un giorno dopo il matrimonio di Damiano David e Dove Cameron, La Volta Buona non poteva certo ignorare le nozze che hanno trasformato Montalcino in una piccola succursale di Hollywood.

Per il loro sì hanno scelto la Toscana e una cerimonia civile decisamente intima, con una trentina di persone tra parenti e amici strettissimi. Niente matrimonio da rockstar internazionale, dunque, ma romanticismo in versione molto più raccolta. Ma i due piccioncini si sono comunque concessi un ingresso da film arrivando a bordo di una Lancia Flavia d’epoca bianca e perfettamente in palette con il look (di coppia) total white.

Un matrimonio internazionale in piena regola, insomma. Il sindaco di Montalcino, però, intervistato dal programma rimette rapidamente tutti con i piedi per terra: bellissimo l’evento, certo, ma siamo nel pieno della vendemmia e da quelle parti il Brunello non aspetta neppure Damiano David. Priorità.

Grande assente, poi, la reunion dei Måneskin. Alla cerimonia erano presenti soprattutto familiari e amici molto stretti della coppia e la band non si è ricomposta per l’occasione. Anche perché, come viene osservato in studio, la presenza di tutti avrebbe rischiato di trasformare il matrimonio di Damiano e Dove nell’evento che i fan aspettano ormai da tempo. Caterina Balivo trova subito la soluzione: “Dovremo aspettare Sanremo”.

Gigi e Ross, autoironia e psicoanalisi. Voto: 9

Nella seconda parte del programma pomeridiano di Rai 1 arrivano Gigi e Ross, e il livello di confusione della puntata non diminuisce. Anzi.

Balivo li accoglie scherzando sulle loro “nozze d’argento”, visto il lunghissimo sodalizio professionale – ben 26 anni. Gigi stesso ammette di stupirsi ancora di riuscire a condividere lavoro e vita con Ross e spiega: “Il segreto è essere sempre entusiasti”. Una formula che, considerando quanti duo televisivi sono scoppiati nel giro di una stagione, meriterebbe forse un brevetto.

Poi arriva l’aneddoto migliore, almeno per noi che non lo abbiamo vissuto: anni fa i due rifiutarono STEP, Stasera tutto è possibile, il format che ha consacrato Stefano De Martino. Col senno di poi, una di quelle occasioni mancate da mordersi i gomiti, che si riescono a raccontare solo dopo aver imparato a riderci sopra.

“Furbi, eh?”, scherzano i due. Uno racconta che lo psicologo ancora oggi gli suggerisce di stare tranquillo, l’altro la prende sul ridere (per non piangere). Ma trovano entrambi immediatamente il lato positivo: se avessero accettato quel programma, oggi non potrebbero divertirsi a imitare Stefano De Martino. Ross ricorda addirittura di aver visto la versione spagnola, offrendo a Gigi l’assist perfetto: lì, naturalmente, a condurre era “Esteban De Martinos”. Caterina Balivo ci prova a rimanere seria, davvero, ma è più forte di lei.

Il bello è che i due non hanno bisogno di fare molto per divertire. L’imitazione live di Tiziano Ferro è uno dei momenti più riusciti della puntata e, subito dopo, decidono che visto che STEP non l’hanno condotto possono sempre prendersi La Volta Buona. E ricordano tramite filmato di repertorio una certa promessa della conduttrice.

Caterina Balivo in confusione e stanca. Voto: 6

Sul look, difficile trovare molto da ridire. Caterina Balivo sceglie una blusa morbida color avorio illuminata dalle paillettes, abbinata a una gonna midi in pelle marrone e a una collana a catena. Un insieme elegante ma non ingessato, perfetto per il pomeriggio televisivo.

Sul canto, invece, la situazione cambia. Gigi e Ross recuperano un vecchio filmato in cui la conduttrice prometteva che prima o poi avrebbe cantato in trasmissione. Errore da principianti: mai fare promesse davanti a una telecamera, perché la televisione conserva tutto. E infatti i due comici insistono.

Balivo prova ogni possibile strategia di fuga. Prima passa la palla a Luca Sardella e al suo servizio. Poi pubblicità. Si rientra e, guarda caso, ci sono altri sessanta secondi di réclame.

Infine eccola, finalmente, microfono alla mano insieme ai due comici intonare Sarà perché ti amo. La performance ha più o meno l’entusiasmo del bambino chiamato dai parenti al centro del salotto durante una festa per far vedere quanto è bravo a recitare la poesia. Qualche sbuffo, pochissima convinzione e l’aria di chi preferirebbe trovarsi altrove. Ma canta, e questo va riconosciuto. Forse la sua era solo stanchezza e molta confusione.