Lili Reinhart riscopre il vintage sul red carpet: non indovinerete mai di che anno è l’abito

Alla premiere newyorkese di The Love Hypothesis, Lili Reinhart conferma il ritorno irresistibile degli archivi sul red carpet

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Ilaria di Pasqua

Lifestyle Editor

Nata a Carpi, si laurea in Fashion Culture and Management. La sua avventura nella moda comincia come Producer, ma nel 2020, con coraggio, diventa Web Editor, fonde stile e scrittura con amore.

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Lili Reinhart, per la premiere newyorkese di The Love Hypothesis, ha scelto di lasciare da parte le collezioni appena arrivate in passerella e pescare direttamente dagli archivi dell’alta moda. Il risultato è uno di quei look davanti ai quali viene spontaneo chiedersi: ma davvero è vintage?

Lili Reinhart, il look vintage per la premiere di The Love Hypothesis

Diventata celebre al grande pubblico grazie al ruolo di Betty Cooper in Riverdale, Lili Reinhart sta vivendo un nuovo momento da protagonista con The Love Hypothesis, adattamento cinematografico dell’omonimo bestseller romance di Ali Hazelwood. Nel film interpreta Olive Smith, brillante dottoranda che, dopo un bacio decisamente poco programmato, finisce coinvolta in una finta relazione con il professor Adam Carlsen, interpretato da Tom Bateman.

Per la premiere mondiale organizzata a New York però, prima ancora della storia d’amore sullo schermo è stato il look dell’attrice americana a conquistare l’attenzione. Lo styling, curato da Ib Abdel Nasser, parte da una scelta che racconta molto bene una delle tendenze più interessanti degli ultimi anni: tornare negli archivi, cercare un abito con una storia e portarlo nuovamente sul red carpet come se fosse appena uscito dall’atelier.

L’abito scelto per lei è infatti un Elie Saab Haute Couture Primavera/Estate 2004. Sì, 2004. Ventidue anni prima di questa premiere. E osservandolo oggi è difficile crederlo.

La silhouette è quella di un lungo abito estremamente femminile, costruito su una base leggera nelle sfumature del rosa e del malva, con un corpetto aderente che segue il busto e una scollatura ampia e delicatamente sagomata. Sopra, il lavoro decorativo diventa protagonista: ricami floreali verdi, applicazioni, perline e piccoli bagliori di paillettes si arrampicano sul tessuto creando un effetto quasi botanico.

Lili Reinhart alla premiere di The Love Hypothesis a New York con abito Elie Saab Haute Couture rosa e verde del 2004
IPA
Lili Reinhart sul red carpet newyorkese di The Love Hypothesis

Non è però il classico vestito floreale romantico. La trasparenza della base, il modo in cui i ricami si concentrano sul busto per poi diradarsi e ricomparire lungo la gonna, i drappeggi morbidi sui fianchi e il leggero strascico gli danno movimento. Anche le lunghe fasce di tessuto che scendono dalle spalline introducono un dettaglio scenografico senza appesantire la costruzione. Il modello presenta inoltre uno spacco importante, elemento che spezza la dolcezza della palette e rende la silhouette decisamente meno innocente di quanto rosa e fiori potrebbero far pensare.

E forse è proprio questo il dettaglio più interessante: non sembra affatto un abito di ventidue anni fa. Potrebbe tranquillamente comparire oggi in una collezione dedicata al red carpet, soprattutto considerando quanto l’estetica dei primi Duemila sia tornata a influenzare passerelle e celebrity styling.

Da Atonement alle rom-com: il press tour di Lili Reinhart gioca con la nostalgia

Quello di New York, inoltre, non arriva isolato. Durante la promozione di The Love Hypothesis, Lili e il suo stylist hanno costruito una narrazione fashion che guarda continuamente al passato e all’immaginario delle commedie romantiche.

Il press tour è diventato quasi un piccolo gioco di citazioni cinematografiche, vicino al method dressing, ovvero la scelta di look che richiamano direttamente l’universo del film promosso. In diverse occasioni, infatti, il guardaroba di Reinhart ha flirtato con alcuni dei vestiti più riconoscibili del cinema romantico.

Tra le ispirazioni emerse durante il tour ci sono i richiami all’indimenticabile abito verde di Keira Knightley in Espiazione, all’estetica di Come farsi lasciare in 10 giorni e al romanticismo fiabesco di La leggenda di un amore – Ever After. Anche nelle tappe meno formali, l’attrice ha continuato a muoversi tra tonalità delicate, ricami e dettagli decisamente rom-com. Le cronache fashion del tour hanno sottolineato proprio questa componente nostalgica e il ricorso a creazioni vintage e d’archivio.