Il Diavolo veste Prada 2, stesso cachet per Meryl Streep, Anne Hathaway ed Emily Blunt: ecco quanto

Meryl Streep avrebbe abbassato il suo cachet per equipararlo a quello delle due colleghe: l'accordo economico de Il Diavolo veste Prada 2 è una piccola rivoluzione

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Giorgia Sdei

Giornalista pubblicista, esperta di spettacolo

Laureata in Scienze Filosofiche con master in comunicazione per lo spettacolo è giornalista pubblicista dal 2023. Scrive di tutto quello che passa per uno schermo, grande o piccolo che sia.

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Il Diavolo veste Prada 2 sta conquistando il botteghino, ma nelle ultime ore a far parlare non è soltanto il ritorno di Miranda Priestly sul grande schermo. A Hollywood si discute soprattutto dei compensi delle tre protagoniste: Meryl Streep, Anne Hathaway ed Emily Blunt hanno infatti guadagnato cifre astronomiche (più bonus legati agli incassi) per il sequel. Ma la vera notizia è un’altra: Meryl Streep avrebbe avuto un ruolo decisivo nel garantire alle colleghe lo stesso trattamento economico.

Il Diavolo veste Prada 2, cachet milionari

Il ritorno di Meryl Streep nei panni di Miranda Priestly era per il sequel la chiave di tutto. Senza di lei, diciamolo, Il Diavolo veste Prada 2 avrebbe avuto un fascino molto, molto diverso. La sua direttrice di Runway, fredda, elegantissima e sempre due passi avanti a tutti, è diventata in questi 20 anni una delle figure più riconoscibili del cinema contemporaneo.

Proprio per questo la produzione avrebbe messo sul tavolo un’offerta importante: 12,5 milioni di dollari per riportare Streep nell’universo nato dal film cult del 2006. Una somma che conferma il peso dell’attrice nel progetto, anche se le indiscrezioni raccontano che avrebbe potuto ottenere molto di più. E qui entra in scena il dettaglio più interessante: invece di puntare solo al massimo per sé, Meryl Streep avrebbe sostenuto un accordo in grado di valorizzare l’intero trio femminile.

Meryl Streep e la parità con Anne Hathaway ed Emily Blunt

Sul set Miranda Priestly può anche trattare Andy Sachs ed Emily Charlton come pedine da muovere a suo piacimento. Fuori dal copione, però, la storia sembra essere andata in modo decisamente diverso. Secondo quanto riportato da Variety, Meryl Streep, Anne Hathaway ed Emily Blunt avrebbero chiuso un accordo “favored nations”, una formula che garantisce condizioni economiche equivalenti tra le parti coinvolte.

Detto più semplicemente, le tre protagoniste avrebbero ricevuto lo stesso cachet, ovvero 12,5 milioni di dollari a testa. Una scelta tutt’altro che scontata in un’industria in cui i compensi delle star – specialmente quelle femminili – seguono spesso gerarchie molto nette, soprattutto quando una delle attrici coinvolte ha il prestigio e la carriera di Streep.

Il gesto, proprio per questo, ha il sapore di una mossa elegante e potente. E in un film che da sempre gioca con potere, immagine, ambizione e riconoscimento professionale, il dietro le quinte sembra quasi dialogare con la storia stessa.

Il Diavolo veste Prada 2 vola al box office

Ai cachet milionari si aggiungono poi i bonus legati agli incassi. Il Diavolo veste Prada 2 avrebbe già superato i 300 milioni di dollari nel mondo, confermando che la nostalgia, quando incontra il cast giusto, può diventare una macchina perfetta che sbanca al botteghino.

Secondo le fonti citate dalla stampa americana, gli incentivi economici collegati ai risultati in sala sarebbero già volati alle stelle. Se il film continuerà a correre con questo ritmo ciascuna delle tre attrici potrebbe arrivare a guadagnare oltre 20 milioni di dollari complessivi. Numeri importanti, che raccontano anche quanto il pubblico avesse voglia di rivedere quelle dinamiche, quei look e quel mondo patinato dove ogni sorriso può nascondere una strategia.

Il primo film, uscito nel 2006, era costato circa 35 milioni di dollari e ne aveva incassati 326 a livello globale. Il sequel, diretto ancora da David Frankel, avrebbe invece avuto un budget decisamente più alto, intorno ai 100 milioni di dollari, con una parte consistente destinata proprio al cast.

Il pubblico ha ritrovato Miranda, Andy ed Emily, ma intanto Hollywood osserva un accordo che mette al centro non solo il valore individuale delle star, ma anche la forza del gruppo.