“Le sue condizioni sono ancora critiche. Vorrei recuperare il rapporto”, Evelina Sgarbi sulla salute del padre a Verissimo

Ospite a "Verissimo", Evelina Sgarbi ha aggiornato sulle condizioni di salute del padre Vittorio, ancora gravi, e ha raccontato le difficoltà familiari e legali che sta affrontando

Foto di Anna Verrillo

Anna Verrillo

Giornalista e Lifestyle Editor

Sangue campano e cuore a stelle e strisce. Scrive di cultura e spettacolo con frequenti incursioni nella cronaca rosa perché da brava gemelli non ama prendersi troppo sul serio.

3 min di lettura

Chiedi a DiLei

Evelina Sgarbi continua a combattere la sua battaglia per il papà Vittorio. La ragazza, ospite di Verissimo, ha aggiornato gli spettatori sulle condizioni di salute del popolare critico d’arte, spiegando anche di non condividere come l’attuale compagna e la sorella del padre stiano gestendo la situazione.

Evelina Sgarbi, come sta il padre Vittorio

Da quando Vittorio Sgarbi è stato ricoverato alcuni mesi fa in terapia intensiva a causa di una grave insufficienza respiratoria, sua figlia Evelina ha cercato di mettere da parte le passate incomprensioni per essere il più possibile vicina al genitore. Ospite di Verissimo, la 26enne ha raccontato la delicata situazione che si è trovata ad affrontare, chiarendo definitivamente anche quali sono le reali condizioni del critico d’arte.

“Sono andata a trovarlo quattro volte e cerco di andare almeno una volta a settimana. È passato dalla terapia intensiva alla subintensiva, ma la situazione è stabile, seppur complessa e critica. Non so se sia cosciente, ma non parla. Mi fa male vederlo così, ma l’unica soluzione è affrontare questa situazione”.

Evelina ha poi spiegato che il padre ha avuto anche un’embolia polmonare e che resta sotto stretto monitoraggio: “Controllano la saturazione e gli eventuali scompensi. La situazione è gravissima, non c’è da esultare né da far passare le cose per quello che non sono. Manipolare tutto contro l’evidenza mi fa rabbia”.

Evelina Sgarbi, la volontà di recuperare i rapporti con suo padre

Nonostante in passato non siano mancate incomprensioni e problemi con suo padre Vittorio, Evelina ha deciso di mettere da parte l’orgoglio per recuperare quanto possibile: “Sto iniziando a prendere maggiore consapevolezza di me stessa grazie a tutta questa storia. Ci sono persone che mi dicono che sono tosta, ma voglio portare avanti questa battaglia: è anche un modo per dimostrargli quanto ci tengo, nonostante i nostri rapporti non siano stati canonici”.

Nonostante l’apparente caparbietà, la 26enne ha ammesso di avere paura che la distanza con Sgarbi non si possa ricucire anche a causa del suo progressivo peggioramento: “Ho paura di non riuscire a recuperare il nostro rapporto, perché il declino è stato pesante. Sto cercando di vivere alla giornata, perché se ci penso troppo non vivo più”.

Evelina Sgarbi, le polemiche con i familiari

Restano invece molto tesi i rapporti con gli altri famigliari. “Con mia sorella non parlo perché sua madre, fuori dal tribunale, aizzava la gente contro di me. Per questo preferisco non parlarle. Per me la mia famiglia sono mio padre e mio fratello”, ha precisato Evelina.

Le critiche non hanno risparmiato nemmeno la compagna del padre, Sabrina Colle, e la sorella, colpevoli di diffondere informazioni non veritiere: “Non è giusto che chi gestisce la pagina del mio papà diffonda informazioni false. Ho detto loro di vergognarsi perché riportavano frasi struggenti come: “Sta bene, parla, ha bisbigliato”. Le sue condizioni sono molto gravi”.

A detta della figlia di Sgarbi, le due donne starebbero cercando di tenerla all’oscuro di tutto: “È stata una lotta riuscire a parlare con i medici. Ho dovuto fare un esposto per chiedere di poterlo fare. Mi hanno detto che avrebbero fornito informazioni soltanto di persona. C’è l’intenzione di tenere noi figli al di fuori, come se a voler gestire tutto fossero la compagna e la sorella. C’è una cappa di negatività”.

Infine, Evelina ha espresso il desiderio che il padre possa tornare nella propria abitazione, dichiarandosi disponibile ad assisterlo: “Se già prima non era più in sé, vederlo in mano a queste persone mi fa male. Fanno passare me per la figlia cattiva. Ritengo che dovrebbe tornare a casa sua. Sarei assolutamente disposta a prendermi cura di lui. Si poteva evitare di sballottarlo in questo modo”.