Chi l’ha visto? La Sciarelli vola alto col ricordo di Donatella Raffai

Un doveroso saluto alla prima storica conduttrice della trasmissione di Rai 3: le bellissime parole di Federica Sciarelli per Donatella Raffai

Federica Sciarelli, amatissima conduttrice di Chi l’ha visto? su Rai 3, ha commosso tutti con un saluto doveroso e accorato, breve ma decisamente sentito: ha aperto la puntata di mercoledì 16 febbraio 2022 con il giusto ricordo di Donatella Raffai, la giornalista scomparsa il 10 febbraio scorso che era stata la conduttrice storica della trasmissione, un volto noto e affermato della tv anni ’80/’90.

Donatella Raffai, il ricordo di Federica Sciarelli

Donatella Raffai aveva preso il timone di quella che, nel corso degli anni, è diventata una delle trasmissioni di punta per la Rai, cercando di attirare l’interesse del pubblico verso un argomento delicatissimo: quello della cronaca e, più in particolare, quella legata alle scomparse. Non un argomento semplice da sviscerare, affatto, che ha sempre richiesto il massimo della delicatezza e del savoir-faire per evitare di ferire i familiari, le vittime e chi è sempre stato all’ascolto. La Raffai era l’esempio della compostezza e della professionalità: è sempre riuscita a porsi nel modo giusto, a raccontare i fatti senza sconfinare in toni inadeguati, stando attenta al dettaglio e adottando le giuste delicatezze nei confronti di tutti.

Per lei il successo con Chi l’ha visto? è arrivato nel 1989, affiancata alla conduzione da Paolo Guzzanti e Luigi Di Majo: lo stile incisivo e accattivante della Raffai aveva riscosso un tale consenso da vincere nel 1990 sia il Telegatto che l’Oscar TV come personaggio televisivo femminile dell’anno. Delicata, gentile, ma decisa e senza fronzoli: era così che Donatella Raffai si proponeva, come una giornalista di spessore che sapeva sviscerare gli accadimenti per raccontarli nel modo più chiaro possibile. Quando è stata scelta da Rai 3 aveva già condotto altre trasmissioni dei tempi, come Telefono giallo e anche Camice bianco, quindi non era un volto nuovo: si era già creata un pubblico di affezionati disposti a continuare a seguirla ovunque approdasse in televisione. Donatella Raffai ha condotto Chi l’ha visto? per due anni, dal 1989 al 1991, successivamente ha preso una pausa per poi tornare all’acclamata conduzione dal 1993 al 1994. Infine, la malattia: la giornalista ha sempre raccontato di essersi allontanata dalla tv di propria volontà, decidendo di dedicarsi a se stessa e alle cure di cui necessitava.

Chi l’ha visto? Il ricordo della Sciarelli

Federica Sciarelli, quindi, ha deciso di dedicare l’anteprima della trasmissione – solitamente mandata in onda prima del Tg serale per catturare l’attenzione degli spettatori della prima serata – per rivolgere un pensiero alla giornalista recentemente scomparsa a causa della lunga malattia che l’aveva costretta ad allontanarsi dal piccolo schermo, come ha più volte ricordato la Raffai stessa. La Sciarelli ha esordito dicendo: “Permettetemi due parole, io Donatella Raffai non l’ho mai conosciuta, ma per me è stata sempre una formidabile compagna di viaggio, è lei che ha fatto grande Chi l’ha visto? e rimarrà, per me, una formidabile compagna di viaggio”. Poche parole, semplici, ma molto intense che fanno intuire il segno lasciato da una conduttrice tanto amata, garbata, legata a una televisione che non esiste più: se ancora oggi amiamo Chi l’ha visto? così com’è, lo dobbiamo soprattutto all’indimenticabile lavoro di Donatella.

Il plauso del pubblico

Le parole di Federica Sciarelli non sono di certo passate inosservate. Su Twitter, che ogni mercoledì sera si popola di commenti attraverso l’hashtag ufficiale #chilhavisto, è stato letteralmente invaso dai commenti del pubblico che ha gradito il pensiero della giornalista da anni al timone del programma. Qualcuno ha scritto: “Poche parole per Donatella Raffai ma quelle buone. Una preghiera per Donatella”, mentre altri hanno continuato: “Omaggio meraviglioso alla Raffai: asciutto e sincero. Come sarebbe piaciuto a lei”. Parole bellissime che sono arrivate a pochi giorni dall’improvvisa scomparsa di colei che l’ha preceduta e che ha portato in studio come grande esempio di professionalità ma anche di umanità.