Desiderio, quello femminile cresce in primavera, quello maschile in autunno

Le donne diventano più focose in primavera, gli uomini hanno più voglia in autunno: insomma, non ci si trova mai

Il desiderio sessuale femminile cresce in primavera, raggiungendo il picco massimo a maggio; quello maschile al contrario è più forte durante l’autunno. Sono queste le conclusioni di uno studio condotto da alcuni ricercatori dell’Università di Tromsø, in Norvegia, che confermano, se ci fossero ancora dubbi, le diversità tra la sessualità femminile e quella maschile.

“Il desiderio femminile è proporzionale all’aumento della luce del sole, mentre stranamente quello maschile non segue questo meccanismo. Entrambi i sessi tuttavia raggiungono il picco minimo del desiderio in dicembre”, osserva Arne Holte, uno degli studiosi norvegesi che hanno condotto la ricerca.

Come spiegare questo fenomeno? E’ noto che la luce del sole influenza vari ormoni prodotti dal corpo, tra i quali le endorfine, legate al desiderio sessuale.

Gli studiosi hanno notato una correlazione tra l’aumento della luce diurna e la secrezione di dopamina, sostanza legata alla sensazione di innamoramento e di piacere.

Secondo la sessuologa Bente Træen, del team di ricercatori di Tromsø, il desiderio maschile è più stabile di quello delle donne, che è più condizionato dal ciclo ormonale e dall’ambiente circostante. Mentre l’uomo produce testosterone costantemente, gli ormoni femminili legati al desiderio possono essere condizionati dalle variazioni di ore di luce. E’ proprio vero: anche secondo gli scienziati gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere.

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