Tutto quello che devi sapere sull’ovulazione e il ciclo mestruale

Il ciclo mestruale determina il benessere psico-fisico della donna, i suoi umori e la sua fertilità. È un ciclo e segno vitale, che però va compreso e conosciuto, osservato e capito. Proviamo a scoprire insieme che cosa succede al nostro corpo

Foto di Alfonsa Sabatino

Alfonsa Sabatino

Editor specializzata in Lifestyle e Sessualità

Scrive di lifestyle, benessere, viaggi. Ascolta le storie e dalle storie che ascolta e vive prende spunto. Con la nascita dei figli non ha smesso: è semplicemente diventata più veloce.

Possiamo dire senza troppi dubbi o timori che la vita delle donne sia scandita da un ritmo e flusso costante e più o meno regolare che mensilmente ci ricorda il ciclo vitale del nostro corpo. È il ciclo mestruale che determina, nella sua comparsa e scomparsa, la fase l’infanzia fino al menarca (la prima mestruazione); la pubertà e l’età adulta con il periodo di massima fertilità; la perimenopausa e la menopausa, con la scomparsa definitiva del flusso mestruale.

Un ritmo al quale dobbiamo abbandonarci e che possiamo comprendere meglio per viverlo in tutto il suo potenziale. Le principali Società scientifiche americane, riferimento per la pediatria e la ginecologia, come l’American Academy of Pediatrics o l’American College of Obstetricians and Gynecologists, hanno sottolineato quanto sia importante pensare alla mestruazione come a un ‘segno vitale’, e quanto sia fondamentale monitorare lo stato di benessere e cura del ciclo della donna. Proviamo allora a capire meglio cosa succede al nostro corpo e come funziona.

Ti presento il ciclo mestruale

Il ciclo mestruale è un complesso processo biologico, che viene regolato dagli ormoni prodotti dalle ovaie su stimolo di due aree del cervello: l’ipofisi e l’ipotalamo. Fondamentalmente determina una serie di cambiamenti nell’apparato riproduttivo femminile per la produzione degli ovociti e la preparazione dell’utero per la gravidanza.

La durata del ciclo mestruale varia da donna a donna, in genere è compresa fra 23 e 35 giorni. È sbagliato quindi parlare di ciclo mestruale riferendosi ai soli giorni di flusso. Il giorno 1 del ciclo combacia con il primo giorno delle mestruazioni, che durano 3-7 giorni.

Si dice che il ciclo è regolare quando la sua durata è regolare di mese in mese, ed è definita normale se dura tra i 28 e i 30 giorni, breve (23-26 giorni) o lunga (30-35 giorni).

Il ciclo è irregolare se gli intervalli cambiano, passando da cicli brevi a lunghi o assenti (si parla in questo caso di amenorrea). Anche il flusso di sangue può essere di varia natura: breve (2-3 giorni) o lungo (7 giorni circa) e scarso o abbondante.

Cosa succede al corpo

Sotto stimolazione dell’ipotalamo e dell’ipofisi, le ovaie producono alcuni ormoni, come gli estrogeni e il progesterone. I primi determinano la prima fase del ciclo mestruale, fase follicolare e la crescita dei follicoli; i secondi predominano l’ultima fase, detta luteinica, per accogliere la cellula fecondata. Gli ormoni condizionano anche diversi aspetti fisici – e non solo – della donna.

L’utero si trasforma per accogliere un’eventualmente gravidanza; il progesterone può portare a ritenzione di liquidi o intestino pigro e quindi causare una sensazione di pesantezza. Le oscillazioni ormonali portano anche a variazione dell’umore che può risultare più sensibile ed emotivo, irritabile. Sia le sensazioni fisiche che l’alterazione dell’umore solitamente si risolvono con l’arrivo della mestruazione che porta ad una vera e propria liberazione o pulizia.

Le fasi del ciclo mestruale

Ma in cosa consiste il ciclo mestruale? Tutti i mesi, regolare come un orologio, l’ovaio porta a maturazione un ovocita e lo rilascia per la fecondazione. Intanto, gli ormoni sessuali femminili preparano la mucosa che riveste internamente l’utero (endometrio) per accogliere una eventuale gravidanza. Tutto questo succede in tre fasi:

  • Fase follicolare (o pre-ovulatoria): ha inizio il primo giorno del flusso mestruale. L’endometrio si sfalda e sanguina creando un flusso di sangue (mestruazione). Terminato il flusso (intorno al 6°- 14° giorno), l’endometrio si ispessisce e si prepara ad accogliere un’eventuale cellula uovo fecondata. Intanto, nell’ovaio gli estrogeni determinano la crescita dei follicoli, piccole vescicole che contengono le cellule uovo, di cui solitamente uno arriva a maturazione completa.
  • Ovulazione: circa due settimane prima che inizi la successiva mestruazione, si determina in una delle due ovaie l’apertura del follicolo e la liberazione dell’ovocita maturo. L’ovulo viene rilasciato nella tuba dove rimane per circa 24 ore in attesa di essere fecondato da uno spermatozoo a seguito di un rapporto sessuale. Ciò che resta del follicolo che ha rilasciato la cellula uovo si trasforma in una ghiandola chiamata corpo luteo che produce il progesterone.
  • Fase luteinica: l’endometrio è stimolato dal progesterone (16° – 23° giorno) e raggiunge il suo massimo spessore e la sua completa maturazione per accogliere la cellula uovo fecondata e la gravidanza. Se la cellula uovo non è fecondata si riassorbe e il corpo luteo degenera, con un calo di progesterone nel sangue, che determina di nuovo lo sfaldamento dell’endometrio e la comparsa di una nuova mestruazione.

Il menarca, la prima mestruazione

Si chiama menarca la prima mestruazione (perdita di sangue dai genitali femminili) che segna il passaggio dalla fanciullezza all’età adulta. Con l’arrivo della prima mestruazione inizia di fatto il periodo fertile della donna.

Non esiste un’età valida per tutte: il menarca compare generalmente tra i 10 e i 16 anni di età, in media intorno ai 12 anni, e mai in modo improvviso. Nel periodo precedente alla comparsa della prima mestruazione si vivono cambiamenti del corpo (tensioni, gonfiori, piccole perdite) e alterazioni importanti anche a livello psicologico e dell’umore.

L’età della comparsa del menarca dipende da diversi fattori, come quello ereditario (l’età della prima mestruazione della mamma), ma anche dal peso, dall’attività fisica, dall’alimentazione e ovviamente da malattie e cure farmacologiche che potrebbero influire sullo sviluppo e la produzione ormonale.

Con la pubertà il corpo della bambina si trasforma in quello di una giovane donna e questo passaggio porta con sé gioia e eccitazione ma anche ansia, paura di essere inadeguate e preoccupazione. Per cercare di vivere al meglio questo periodo magico e pieno di potenzialità, è bene essere consapevoli di quello che succede e di chiedere aiuto in caso di dubbi o malessere.

Le irregolarità

Imparare a conoscere e osservare il proprio ciclo e flusso mestruale è importante per monitorare variazioni, anomalie e cambiamenti. Segnare le date su un calendario o un’app può essere certamente un buon aiuto. Nessuna preoccupazione allora se il ciclo è fisiologicamente scarso o breve o viceversa molto lungo: l’importante è che le sue caratteristiche rimangano tali. Diversamente è meglio provare a rivolgersi a un consultorio per capire le motivazioni del cambiamento.

Attenzione ai flussi molto lunghi o abbondanti perché la perdita eccessiva di sangue potrebbe causare una carenza di ferro. Campanello d’allarme anche se la mestruazione scompare (amenorrea), perché potrebbe essere determinata da problemi ormonali, da un eccessivo calo di peso o da una gravidanza in corso. È evidente che le irregolarità sono più presenti e comuni nei periodi dell’adolescenza, alle prime mestruazioni, e in perimenopausa, quando il flusso gradualmente scompare.

I dolori mestruali

Come abbiamo detto, non esistono regole fisse e il ciclo e flusso mestruale sono diversi da donna a donna. I dolori mestruali (che prendono il nome di dismenorrea) sono piuttosto comuni ma in forma leggera e lieve, di solito nei giorni subito precedenti al flusso e al primo giorno di mestruazione.

Ci sono alcune ragazze che soffrono di dolori più acuti e devono ricorrere a farmaci antidolorifici (che devono essere sempre prescritti da un medico!). I dolori di solito si alleviano con l’età, dopo il primo figlio o se si assume la pillola anticoncezionale.

Perimenopausa e menopausa

La perimenopausa è il periodo che precede la menopausa, quindi la scomparsa del flusso mestruale. Si manifesta con le prime irregolarità del ciclo, ritardi nella comparsa del flusso, perdite scarse e sempre più rare. Dopo 12 mesi consecutivi di assenza del ciclo si entra ufficialmente in menopausa. L’ultima mestruazione coincide però con la conclusione della fase fertile della donna. La menopausa arriva generalmente intorno ai 45 – 55 anni, età in cui le ovaie cessano di produrre gli ormoni sessuali e il ciclo mestruale si arresta in maniera definitiva. Anche in questo caso non esistono dati certi e validi sempre, ma possono variare a seconda dell’ereditarietà, delle condizioni di salute e del benessere psico-fisico.