Malattia di Alzheimer: a che punto siamo e che cosa si può migliorare

Fondamentale nella malattia è il supporto al paziente e alla sua famiglia, assieme a cure ed assistenza

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Redazione

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A confermare che c’è ancora poca assistenza domiciliare, con caregiver sempre più soli nella cura dei congiunti, è il rapporto realizzato dal Censis qualche tempo fa in collaborazione con l’Associazione Italiana Malattia di Alzheimer (Aima). Sul tema è stata intervistata Patrizia Spadin, Presidente dell’Associazione, durante l’evento di DiLei TakeCare – Abbi cura di te, a tutte le età – tenutosi il 24 marzo, che ha sottolineato come, se sul fronte dell’assistenza clinica le risposte esistono, sia sempre più necessario prestare attenzione ai bisogni sociali. Bisogna ricordare che ogni paziente è diverso ed è imprevedibile: per questo è fondamentale sostenere chi vive accanto al malato.

Con il contributo non condizionante di Eli Lilly

Le indicazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a scopo informativo e divulgativo e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza medica con figure professionali specializzate. Si raccomanda quindi di rivolgersi al proprio medico curante prima di mettere in pratica qualsiasi indicazione riportata e/o per la prescrizione di terapie personalizzate.