Alzheimer precoce: come riconoscerlo e a che età si manifesta

L'Alzheimer si manifesta non solo in età senile: ecco come riconoscere e a che età si manifesta la forma precoce

L’Alzheimer è la forma più comune di demenza degenerativa progressivamente invalidante con esordio prevalentemente in età presenile (oltre i 65 anni). La malattia, però, può manifestarsi anche in precedenza.

Per questo motivo è bene conoscere i sintomi della sua forma precoce. In questi casi il sintomo principale che può far scattare il campanello d’allarme è la perdita di memoria a breve termine. Pur se non esclusivamente, i casi di Alzheimer a esordio giovanile includono principalmente le forme familiari che presentano una compromissione della memoria episodica. Rispetto ai malati di Alzheimer in età senile, le persone affette da Alzheimer precoce hanno meno malattie cerebrovascolari, renali e cardiache.

Alcune caratteristiche cliniche distinguono i pazienti con morbo di Alzheimer a esordio giovanile rispetto a quelli a esordio senile: mioclono (scosse involontarie dei muscoli), conservazione del nome degli oggetti e deficit della produzione verbale si associano alle manifestazioni osservabili anche nell’Alzheimer a esordio tardivo, come la perdita della memoria a breve termine.

Tra le varianti che differenziano i pazienti con malattia di Alzheimer giovanile rispetto a quella a esordio senile ci sono deficit delle funzioni esecutive (cioè quelle relative ai processi di pianificazione, controllo e coordinazione del sistema cognitivo) e deficit del linguaggio. In alcuni si osserva una compromissione del processo visivo di individuazione e percezione degli oggetti.

In un numero limitato di famiglie, la malattia di Alzheimer si presenta col carattere di malattia genetica dominante e i figli possono ereditare da uno dei genitori la parte di DNA che genera la malattia. In questo caso l’Alzheimer avrà un esordio relativamente precoce, tra i 35 e i 60 anni.

Il professor Sandro Sorbi ci aveva già parlato della diagnosi precoce e di come si manifesta l’Alzheimer. Queste le sue parole a tal proposito: “La diagnosi precoce è molto importante per due motivi. Innanzitutto per poter utilizzare il prima possibile i farmaci già disponibili. […] In secondo luogo, è importante per poter fare la diagnosi ancor prima che inizino i sintomi”.

Come detto, l’Alzheimer è una malattia che colpisce non solo in età avanzata. Il professor Sandro Sorbi ha spiegato: “Augustina, la prima paziente di Alzheimer, si è ammalata a 41 anni. Un tempo si chiamava malattia presenile di Alzheimer. Oggi invece questa malattia viene associata agli anziani, perché si vive più a lungo. Il boom della malattia compare infatti dopo i 70 anni”.

Tra i sintomi della forma classica di Alzheimer indicati dal professor Sandro Sorbi spiccano: disturbi della memoria (amnesie), disturbi del linguaggio (afasie), disturbi del fare (aparassie) e disturbi dell’orientamento.

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