5 segnali che il tuo corpo ti sta inviando quando hai un ciclo irregolare

In anticipo o in ritardo, l'orologio mestruale sta diventando irregolare a sempre più donne, provocando diversi disagi

Sempre più frequentemente la regolarità mestruale sta diventando una vera e propria utopia, a causa dei ritmi di vita frenetici, degli stili di vita e di alimentazione non sempre dei migliori ed al continuo stress diventato parte integrante della vita quotidiana.

Gli esperti individuano il periodo tra i 25 ed i 35 giorni come quello da considerarsi “nella norma”, allargando lo spettro dei tradizionali 28 giorni e considerando nel conteggio tre elementi ben distinti: la durata, il ritmo e la quantità.

Avere il ciclo irregolare non rappresenta obbligatoriamente una stranezza o l’insorgenza a breve di una patologia, però, l’effetto  sorpresa può, ovviamente, creare una serie di disagi.

Il problema sorge quando c’è una noncuranza nel conteggio dei giorni, soprattutto quando ci si riferisce a soggetti con una vita sessuale molto attiva ma non intenzionati ad avere un figlio. È buona norma utilizzare un calendario del proprio ciclo, annotando data, durata, dolori presentati ed eventuali anomalie, a partire dal periodo di ovulazione che, in alcuni casi, potrebbe non avere nessuna sintomatologia.

Esistono, però, cinque precisi segnali che dovrebbero indicare che il proprio calendario biologico è alterato e, nel caso fossero dei fenomeni prolungati nel tempo, si consiglia una visita specialistica.

  • Amenorrea o oligomenorrea, quando il ciclo scompare o si riduce nel tempo

Il sintomo più ovvio di un ritardo è la sua riduzione nel tempo o, addirittura, la scomparsa immotivata. Questo può dipendere da alcuni fattori. Innanzitutto, se si ha una vita sessuale molto attiva, il primo dubbio è sempre quello di una eventuale gravidanza, risolvibile velocemente tramite un test. Se questo dovesse risultare negativo, potrebbe essere un errore di calcolo o, probabilmente un periodo della propria vita molto intenso e stressante.

Il proprio stato di salute psichica, infatti, incide molto sul benessere fisico, stravolgendo i normali ritmi. La pressione, infatti, compromette fortemente l’ovulazione, che risponde all’organismo difendendosi e non producendo gli ormoni necessari.

  • Ciclo prolungato per diversi mesi

Diventano un appuntamento fisso, anzi, per la precisione, infinito, e spesso anche queste sono causate dalla presenza di situazioni di stress o cambiamenti nel normale stile di vita. A volte, dipendono anche da squilibri ormonali, gestibili tramite terapia ad hoc, per riportare alla normalità la funzionalità uterina.

Quando questi episodi avvengono nella pubertà, non c’è da preoccuparsi, poiché il corpo inizia ad abituarsi alla “novità”, provocando sbalzi che vanno dalla scarsità all’abbondanza nel giro di pochi mesi. In età adulta, invece, si consiglia una visita ginecologica, poiché potrebbe trattarsi della presenza di una cisti o di polipi, formazioni derivate dall’eccessiva produzione di tessuto ghiandolare all’interno dell’utero che in alcuni casi possono essere stoppate o asportate chirurgicamente ed in altri, addirittura, essere lasciate lì dove sono.

  • Dolori al basso ventre abbinati ad amenorrea

A volte, quando si è in presenza di una irregolarità, capita di avere forti dolori in corrispondenza con il periodo. In questi casi la soluzione migliore è prendersi un piccolo periodo di riposo, bevendo tisane e camomille calde e rilassandosi. Un bagno caldo può aiutare a calmare il dolore e, in alcuni casi, contribuire all’arrivo del ciclo.

  • Sospensione anticoncezionali 

La sospensione della pillola o di altre terapie anticoncezionali, spesso, provocano una irregolarità per alcuni periodi. Questo non è per forza un fattore di cui preoccuparsi, poiché si presenta un disturbo noto come amenorrea post pillola. L’organismo, infatti, ne risente a livello di ritmicità, dovuta alla sospensione degli estrogeni. Solitamente questa assenza si può prolungare anche per più di 90 giorni, diventando una vera sindrome e provocando disagi. Fortunatamente è una condizione destinata a rientrare.

  • Cattivo odore intimo

Le perdite intime maleodoranti possono provocare ritardi nel ciclo, dovuti ad una formazione batterica. Solitamente si tratta di vaginite, un processo infiammatorio che avviene quando microorganismi presenti nella microflora, vengono compromessi. Anche questa problematica può derivare da basi allergiche o traumatiche o da esposizione ad agenti irritanti. Infatti, uno dei principali sintomi è proprio il prurito intimo e un fastidio che può trasformarsi in dolore.

Lo sbalzo ormonale, quindi, potrebbe disturbare il regolare movimento mestruale, scombussolando.

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