Rimedi contro il mal di schiena

Il mal di schiena, quando arriva, può farsi sentire anche nello svolgimento delle azioni quotidiane. Ecco i rimedi che puoi adottare in questo caso.

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Antonella Lobraico

Editor specializzata in Salute & Benessere

Specializzata nella comunicazione online, ha collaborato con testate giornalistiche, uffici stampa, redazioni tv, case editrici e agenzie web in progetti su Salute&Benessere.

Quante volte il mal di schiena ci ha messi k.o.? Probabilmente più di una e sì, non è stato piacevole. Senza contare che, in alcuni casi può essere così forte al punto da impedirci di compiere anche i gesti giornalieri più semplici e scontati.

La schiena è la zona del corpo che parte dal collo (parte posteriore) e arriva fino ai glutei. Comprende dunque diverse aeree, costituite tra le altre cose, anche da muscoli e ossa che possono essere interessate da infiammazioni. La conseguenza immediata è il dolore più o meno intenso, che può essere localizzato o può diramarsi in altre zone. Ed ecco il mal di schiena, un disturbo muscolo-scheletrico diffuso, che non conosce età. È infatti molto comune nella popolazione e può colpire bambini, adulti e anziani, anche se per motivi differenti.

Posture scorrette mantenute a lungo nel tempo (ad esempio, seduti davanti ad una scrivania o alla guida), come anche attività che prevedono sforzi fisici importanti e lo stress, rappresentano alcune delle possibili cause del mal di schiena.

Se un evento isolato non deve destare grande preoccupazione, sicuramente un occhio di riguardo va a quei casi che perdurano o che si ripresentano in modo sistematico. Il mal di schiena infatti, può avere un impatto importante sulla vita di tutti i giorni arrivando, in alcuni casi, anche a provocare inabilità lavorativa.

I rimedi che si possono adottare in caso di mal di schiena, sono diversi e dipendono dalla causa che ne ha provocato l’insorgere. Il consiglio è di sentire il parere di uno specialista per intraprendere il prima possibile una terapia personalizzata che vada a trattare la sintomatologia e ad eliminarne la causa. Attendere infatti che questo disturbo scompaia in autonomia non rappresenta la via più idonea. Anzi, il dolore potrebbe aumentare e avere ripercussioni nei mesi successivi.

Quali sono le cause che si celano dietro al mal di schiena e quali sono i rimedi da adottare? Ne abbiamo parlato con la Dottoressa Francesca Barosso, Fisioterapista con Master in Sports Medicine, Exercise and Health.

Cause

«Le cause del mal di schiena sono moltissime e diverse tra loro. Tra le principali troviamo:

  • traumi;
  • movimenti bruschi (ad esempio, il noto “colpo della strega“);
  • la degenerazione dei dischi intervertebrali, che possono portare a protrusioni, ernie e contratture muscolari.

Un’altra causa diffusa è la postura scorretta assunta nel corso della giornata o quando si guida per lunghi periodi di tempo. Anche lo stile di vita incide sulla salute della nostra schiena: la sedentarietà ad esempio rende la colonna vertebrale meno flessibile, mentre l’obesità aumenta il carico che le vertebre devono sostenere. Infine, stress e ansia possono generare dolore e tensione della muscolatura della schiena», spiega la dottoressa.

Allo stesso modo, anche le azioni eseguite ripetutamente, come ad esempio le consuete faccende domestiche, possono scatenare o accentuare il mal di schiena. Inoltre, l’avanzare dell’età contribuisce ad aumentare le possibilità che si presenti questo disturbo. Infatti, una ridotta massa muscolare, una maggiore fragilità ossea propria dei soggetti anziani, possono essere alcune delle cause naturali del mal di schiena.

D’altronde, articolazioni e muscolatura, soprattutto della parte bassa della schiena (la zona lombare) sono soggette a cambiamenti nel corso degli anni, andando incontro a un’usura che può essere fisiologica o, in alcuni casi, accelerata dalle abitudini quotidiane.

Dunque, il nostro apparato muscolo-scheletrico è forte, ma anche sensibile a posture scorrette mantenute per diverso tempo e a movimenti improvvisi (e sbagliati).

Sintomi

«La sintomatologia può variare molto a seconda della causa del mal di schiena. Tuttavia i sintomi più comuni che possono manifestarsi sono:

  • dolore sordo;
  • tensione muscolare;
  • sensazione di rigidità;
  • difficoltà a svolgere movimenti o persino a rimanere seduti.

Inoltre, il manifestarsi di un dolore bruciante che si irradia ai glutei o lungo le gambe, può indicare una sofferenza nervosa», precisa la dottoressa Barosso.

Se il dolore persiste o si fa più intenso, è bene indagare per comprenderne il motivo, in quanto potrebbe non trattarsi più di una semplice infiammazione, ma di una problematica più seria.

Conseguenze

«Un mal di schiena non curato può cronicizzarsi e peggiorare con l’avanzare del tempo. In tal caso, al dolore alla schiena si può sommare un dolore diffuso alle gambe (per un potenziale coinvolgimento delle strutture nervose), causando un disturbo ancora più acceso, danni posturali, stress psicologico e paura di svolgere qualsiasi attività fisica per timore di aggravare la situazione».

Rimedi

«In fase iniziale, riposo e impacchi caldi possono alleviare i sintomi del mal di schiena. Nei casi di dolore più intenso si possono assumere farmaci, previa consultazione con il proprio medico. In presenza di mal di schiena è comunque raccomandato affidarsi a sedute di fisioterapia. Il fisioterapista può infatti intervenire prontamente con un trattamento specifico tramite:

  • terapia manuale e strumentale;
  • mobilizzazioni articolari;
  • rinforzo muscolare;
  • massoterapia;
  • consigli educazionali;
  • modifiche del gesto atletico», continua la dottoressa.

Rimedi farmacologici

I rimedi in presenza di mal di schiena possono essere associati all’assunzione di specifici farmaci, da prescrizione medica o da banco. Questi, devono però essere presi dietro consulto del proprio medico di base, o del farmacista, ovvero figure professionali che potranno indicare quelli utili al trattamento.

I medicinali, in quanto tali, a volte possono procurare alcuni effetti collaterali: anche per questo motivo devono essere assunti solo dopo aver consultato uno specialista, nelle dosi e per il tempo indicati. In caso di dubbi, si può inoltre fare riferimento al foglio illustrativo presente all’interno di ciascuna confezione e da leggere attentamente prima di iniziare l’assunzione. Tra i farmaci che agiscono sul mal di schiena rientrano:

  • gli antinfiammatori non steroidei (FANS). L’ibuprofene, il naprosene, il ketoprofene, il diclofenac, sono alcuni dei principi attivi appartenenti ai FANS;
  • il paracetamolo, funzionale per trattare dolori lievi/moderati;
  • i miorilassanti, cioè dei medicinali che aiutano a rilassare i muscoli, apportando così sollievo dal dolore;
  • i cortisonici, utili nei casi un po’ più gravi ed efficaci nel ridurre l’infiammazione.

Si tratta di farmaci, soprattutto per quanto concerne gli antinfiammatori e i cortisonici, che possono essere assunti per un periodo di tempo limitato, in quanto oltre a causare possibili effetti collaterali, potrebbero interferire con altre eventuali terapie che il soggetto sta seguendo.

In gravidanza ed allattamento, inoltre, è sempre bene prendere alcune precauzioni e chiedere al medico: ci sono infatti medicinali e principi attivi che non vanno assunti e altri per cui è possibile farlo, ma dietro una valutazione medica.

Sono inoltre disponibili in commercio una gran varietà di cerotti medicati, contenenti all’interno principi attivi appartenenti alla classe dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Confezionati singolarmente, questi cerotti si applicano facilmente sulla parte da trattare, agendo localmente sull’infiammazione e sul dolore, provocati ad esempio, proprio dal mal di schiena. Il principio attivo contenuto all’interno del cerotto medicato viene infatti rilasciato gradualmente a partire dal momento dell’applicazione, svolgendo un’azione mirata ed efficace.

Di fronte a un mal di schiena cronico, invece, sarà molto utile seguire una terapia manuale ad opera di un fisioterapista, spesso abbinata a degli esercizi specifici volti a migliorare e a rafforzare la flessibilità dei muscoli che sostengono la schiena.

Questi trattamenti non invasivi sono essenziali per gestire il mal di schiena a breve termine. In caso di dolore persistente, il consiglio è di non attendere troppo, piuttosto di indagare circa le cause, con eventuali esami strumentali. Questi ultimi possono infatti rivelare la presenza di un’ernia o anche di lesioni ai dischi o alle vertebre; di conseguenza, il medico potrebbe optare per un intervento chirurgico, al quale farà seguito un’adeguata riabilitazione.

Rimedi naturali

In caso di dolore da mal di schiena, può essere utile avvalersi di questi consigli:

  • fare movimento. Al contrario di quello che potremmo immaginare, l’attività fisica a basso impatto, come fare una passeggiata o praticare yoga, nuoto, acquagym, aerobica, possono aiutare a ridurre gradualmente la tensione muscolare che potrebbe aver provocato il mal di schiena;
  • camminare comodi. Indossare delle scarpe molto usurate o con tacchi alti, può provocare o accentuare questo disturbo: ecco perché è preferibile optare per calzature confortevoli, provviste di un plantare che accarezzi il piede e di un tacco di pochi centimetri;
  • cambiare cuscino e materasso (se necessario). Dormire bene è essenziale per il benessere psico-fisico: per questo motivo è determinante non sottovalutare il confort e la qualità di questi due preziosi strumenti pensati per conciliare il sonno. Meglio quindi scegliere un materasso che si adatti alle curve fisiologiche del corpo (non deve quindi essere troppo rigido o troppo morbido) e un cuscino che abbracci il collo. In più, se si tende a dormire su di un fianco, può essere utile tenere un cuscino tra le ginocchia per mantenere allineata la colonna vertebrale e alleviare la tensione sulla schiena;
  • fare attenzione alla postura. È sconsigliabile restare seduti troppo a lungo nella stessa posizione, piuttosto è preferibile fare brevi ma numerose pause. Davanti al computer è bene sollevare la testa tirando indietro le spalle, appoggiare le braccia sulla scrivania e tenere gli occhi all’altezza dello schermo; da evitare, invece, la tendenza a protendersi in avanti. In aggiunta, si può tenere un poggiapiedi sul pavimento e mantenere le spalle rilassante. Quando si è in piedi, è bene bilanciare il peso su entrambe le gambe, senza fare leva solo su una;
  • avvalersi della terapia del freddo e del calore. Il freddo riduce l’infiammazione e, di conseguenza il dolore, mentre il calore migliora la circolazione sanguigna favorendo il rilassamento muscolare. In questo senso, potrebbe essere utile fare, ad esempio, un bel bagno caldo;
  • applicare delle creme a uso topico. Quelle a base di mentolo aiutano a rinfrescare la zona dolorante, mentre quelle contenenti arnica forniscono un po’ di sollievo in caso di fastidio a livello muscolare.

Prevenzione

«È importante sottolineare che semplici cambiamenti nello stile di vita permettono di prevenire il mal di schiena, come ad esempio mantenere il proprio peso ideale, evitare posture scorrette, rinforzare la muscolatura del tronco e migliorare la mobilità della schiena attraverso esercizi di stretching», conclude l’esperta.

La prevenzione infatti, resta la prima arma a disposizione per evitare l’insorgere del mal di schiena. Si può dunque agire:

  • avvalendosi di un programma personalizzato, che preveda esercizi mirati da poter svolgere nel tempo;
  • assicurandosi che la propria postazione di lavoro sia confortevole (controllando la seduta e la distanza dal monitor);
  • cercando di sollevare pesi piccoli o moderati, avendo però cura di piegare le ginocchia tenendo la schiena ben dritta;
  • mantenendosi in allenamento con del sano sport;
  • evitando, per quanto possibile, di fare sforzi fisici importanti senza la dovuta preparazione;
  • monitorando il proprio peso forma ed eventualmente, intraprendere un regime alimentare volto alla perdita dei chili in eccesso;
  • prediligendo un’alimentazione sana e variegata.

Muoversi correttamente evitando così di sovraccaricare la schiena, è un buon punto di partenza per tenere lontano questo fastidioso disturbo. Diversamente, si può agire con rimedi che tengono conto delle cause che lo hanno scatenato.