Così le donne affrontano i disturbi della menopausa

Che impatto ha la menopausa sull'organismo femminile, quali sono i disturbi più comuni, come affrontarli e quanto ne sanno le donne

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Federico Mereta

Giornalista Scientifico

Laureato in medicina e Chirurgia ha da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica: raccontare la scienza e la salute è la sua passione. Ha collaborato e ancora scrive per diverse testate, on e offline.

Mal di testa, stanchezza e disturbi del sonno. Per più di una donna su due, l’avvento della menopausa si presenta anche così. Poi, per tante, la fase di passaggio dalla vita fertile vede comparire dolori muscolari, calo del desiderio, per arrivare fino alle classiche vampate di calore. Se queste sono sensazioni diffuse, vale la pena ricordare che per affrontare i fastidi le donne si comportano in modo molto vario. Quasi la metà in questa fase non ricorre ad alcun rimedio per farvi fronte, facendo al massimo uso di integratori alimentari (27 per cento) e prodotti erboristici (17 per cento). E solo il 5 per cento ha fatto ricorso alla terapia ormonale sostitutiva, per la quale esistono ancora barriere culturali.

La menopausa viene considerata, infatti, come una fase naturale della vita (43 per cento) in cui non è necessario prendere farmaci se non indispensabili (48 per cento), perché si ha timore anche di possibili effetti collaterali (35 per cento). Ad offrire questa “istantanea” è un’indagine di Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere da titolo “La menopausa nella vita delle donne”, realizzata dall’Istituto di ricerca Elma Research. L’indagine è stata realizzata su un campione di 315 donne in età compresa tra 44 e 65 anni, tramite interviste della durata di 15 minuti.

Quanto ne sanno le donne?

Ci sono diverse discrepanze tra la percezione della conoscenza e la conoscenza vera e propria delle fasi della menopausa e dei sintomi che si associano a questa situazione. Quindi occorre chiarezza. La menopausa coincide con la fine della capacità riproduttiva e il termine delle mestruazioni. Vampate di calore, secchezza vaginale, disturbi del sonno, sudorazione, difficoltà di controllo del peso corporeo, instabilità emotiva sono i sintomi che in misura diversa da una donna all’altra caratterizzano questo passaggio. A medio-lungo termine, la “caduta” dei livelli di estrogeni comporta alterazioni a livello del metabolismo osseo, lipidico e glucidico che incrementano il rischio di osteoporosi, malattie cardio/cerebro-vascolari, diabete, sovrappeso e obesità. Insomma, si tratta di un panorama da conoscere bene. E le donne dicono di essere informate.

L’84 per cento delle intervistate italiane ritiene di avere un livello di informazione medio-alto sul tema della menopausa. Le principali fonti di informazioni sono rappresentate da amiche e familiari (71 per cento) e dalle figure professionali, ginecologo (67 per cento) e medico di medicina generale (36 per cento), e da siti internet (53 per cento). In particolare, le donne si rivolgono al medico soprattutto quando si avvicinano al periodo di ingresso in menopausa e principalmente per parlare dell’impatto che avrà sul benessere fisico (67 per cento) e delle terapie e i rimedi per ridurne i sintomi (68 per cento).

“Nonostante le donne dichiarino di essere bene informate sulla menopausa e sulle terapie che possono ridurre la sintomatologia soprattutto per coloro che sono particolarmente sensibili al calo ormonale, l’indagine ha evidenziato numerose barriere culturali che rendono più difficile affrontare questo momento particolare della vita della donna – spiega Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda”.

Attenzione all’alimentazione

Occorre un’informazione adeguata su cosa dovranno aspettarsi dalla menopausa e anche su come potervi fare fronte per viverla al meglio. Il ginecologo e il medico di medicina generale hanno un ruolo fondamentale in questo senso.  “È confortante che la metà delle donne italiane entrino in menopausa con naturalezza, ma è un peccato rilevare che tante altre soffrono di sintomi invalidanti senza un aiuto davvero efficace da parte del medico – commenta Rossella Nappi, Professore di Ginecologia e Ostetricia e responsabile del centro della Menopausa ad alta complessità dell’IRCCS Policlinico San Matteo – Università degli Studi di Pavia.

La ricerca ci sta mettendo a disposizione terapie molto sicure, a base di ormoni identici a quelli che la donna aveva prima di entrare in menopausa, per contrastare al meglio vampate, sudorazioni notturne e disturbi del sonno che hanno un impatto notevole sulla vita quotidiana ed il senso di benessere. In particolare, è importante sapere che oggi è possibile personalizzare il tipo e la durata della terapia per ridurre al minimo gli eventuali rischi che sono stati notevolmente ridimensionati da studi recenti ed ottenere numerosi benefici preventivi sul versante osseo, cardiovascolare e cognitivo in tutte le donne, soprattutto se in menopausa prima dei 50 anni”.

L’arrivo della menopausa rappresenta un momento particolarmente delicato per le notevoli modificazioni fisiche e psicologiche ad essa correlate – sostiene Maria Grazia Carbonelli, Direttore UO Dietologia e Nutrizione, Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini, Roma.  Uno stile di vita sano con una corretta alimentazione ed una regolare attività fisica aiutano ad evitare le principali conseguenze nutrizionali legate alla menopausa. Le variazioni di peso, l’aumento del grasso viscerale con ripercussioni sulla glicemia e sul colesterolo, la ritenzione idrica, la stanchezza muscolare, l’osteoporosi sono condizioni che possono avvalersi di una adeguata dietoterapia ed eventuale supplementazione con prodotti specifici per affrontare la menopausa al meglio. Consultare anche un medico dietologo oltre al ginecologo favorisce un approccio completo per la salute della donna in questa fase della vita”.