Meghan Markle è la mente diabolica dietro il libro di Harry

Dietro l'autobiografia esplosiva di Harry si celerebbe lo zampino di Meghan Markle: "È lei che detta il suo diario" - rivelano gli esperti

Presto l’esplosivo libro di memorie di Harry sarà sugli scaffali di tutte le librerie, con rivelazioni scottanti che faranno tremare Buckingham Palace. E a quanto pare, dietro l’autobiografia ci sarebbe nientemeno che lo zampino di Meghan Markle, la vera artefice del terremoto che ha coinvolto l’intera Royal Family – e della frattura tra il Duca si Sussex e i suoi parenti.

Harry, lo zampino di Meghan Markle

Meghan Markle è sempre stata una donna forte e determinata, sa quello che vuole e non esita a fare tutto ciò che deve per poterlo ottenere. E Harry, stando ad alcune indiscrezioni, sarebbe letteralmente finito tra le sue mani. Tanto che, come rivelano alcuni esperti, anche la sua autobiografia avrebbe la moglie come vero motore: “Il suo libro veramente è di Meghan, è lei la persona che ha dettato le sue memorie” – ha spiegato il biografo reale Tom Bower ai microfoni di Good Morning Britain. Addirittura, secondo lui il Duca di Sussex non avrebbe davvero idea di cosa sia stato scritto.

“Pensi che lui l’abbia letto?” – ha chiesto Bower al conduttore, che aveva espresso la sua incredulità all’idea che sia la Markle la vera mente diabolica dietro il libro di Harry – “Meghan ha letto ogni parola”. L’esperto è molto critico nei confronti della Duchessa: “È molto intelligente e sofisticata, la Famiglia Reale ha notato che era venuta per cercare fama e fortuna per poi tornare in America. Sta sfruttando il suo titolo reale“. E forse proprio per questo non è mai stata ben vista a Buckingham Palace, come lei stessa ha lamentato nell’intervista-bomba rilasciata lo scorso anno a Oprah Winfrey.

Il libro di Harry, una bomba pronta ad esplodere

L’autobiografia di Harry uscirà il prossimo 10 gennaio 2023, e si prepara a fare numeri da record: verrà tradotto in 15 lingue e sarà corredato di un audiolibro in cui lo stesso Duca di Sussex leggerà la sua storia. La Penguin Random House, casa editrice che ha curato il volume, ne ha dato una descrizione altisonante: “Con la sua onestà cruda e incrollabile, Spare è una pubblicazione storica piena di intuizioni, rivelazioni, autoanalisi e saggezza conquistata a fatica, sul potere eterno dell’amore che vince sul dolore”.

Le prime critiche sulle memorie di Harry non sono state particolarmente positive. Ingrid Seward, caporedattrice di Majesty Magazine, ha etichettato la scelta del titolo del libro come “patetica”: Spare significa infatti “ricambio”, ed è proprio così che il secondogenito di Lady Diana si sarebbe sentito per tutta la vita, senza mai riuscire a superare questo fatto. Molto più dure le parole di Piers Morgan: “Il Principe Privacy lancerà il suo ultimo torrente di malevole letame per fare soldi contro la Famiglia Reale giusto in tempo per rovinare l’incoronazione di suo padre a Re. Carlo dovrebbe spogliare questo moccioso petulante, egoista, avido e ipocrita di tutti i suoi titoli reali il prima possibile”.

Di certo, l’uscita dell’autobiografia segnerà il punto di non ritorno. È improbabile che Harry potrà mai ricucire la frattura con suo padre e con il fratello William, dopo che le rivelazioni esplosive saranno diventate pubbliche. E a quanto pare anche i suoi amici gli hanno ormai voltato le spalle, rifiutandosi di parlare con Jr Moehringer (il ghostwriter di Harry) dei fatti più intimi risalenti al passato del Duca.