Re Carlo, la sua tecnica anti-caldo lascia tutti senza parole

Re Carlo soffre il caldo, si asciuga la fronte col fazzoletto e poi adotta una tecnica refrigerante del tutto inaspettata

Foto di Federica Cislaghi

Federica Cislaghi

Royal e Lifestyle Specialist

Dopo il dottorato in filosofia, decide di fare della scrittura una professione. Si specializza così nel raccontare la cronaca rosa, i vizi e le virtù dei Reali, i segreti del mondo dello spettacolo e della televisione.

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Re Carlo ha affrontato con stoicismo il caldo torrido che si sta abbattendo anche sulla Gran Bretagna. Non ha saltato nessun appuntamento in agenda, anche quelli che erano all’aperto. Ma quando il termometro supera i 35 gradi e si trova in una sala affollata, con le pareti e il pavimento tappezzato, anche lui ha avuto un momento di cedimento. Così, per evitare spiacevoli malesseri ha adottato una tecnica refrigerante che ha lasciato tutti senza parole.

Re Carlo cede al caldo

Re Carlo ha messo in pratica il detto della Regina Elisabetta: Mai spiegare, mai lamentarsi”. Sua Maestà non si è scomposto nemmeno di fronte il caldo estremo che sta mettendo in ginocchio tutta l’Europa, compresa la Gran Bretagna che di solito gode di un clima temperato.

Ironia della sorte, Carlo ha dimostrato di soffrire il caldo torrido proprio durante un evento della settimana dedicata al clima, in corso a Londra. A St. James’s Palace, sprovvisto di aria condizionata, si è tenuto un ricevimento nella sala del trono incentrato sui principali agenti inquinanti, che tra l’altro causano l’innalzamento delle temperature.

Il Re si è presentato all’appuntamento in camicia, giacca e cravatta. Nella stanza, piena di gente, mancava l’aria e anche Carlo sudava, tanto che a un certo punto non ha potuto fare a meno di asciugarsi il sudore dalla fronte con il suo fazzoletto.

Re Carlo, la strategia refrigerante che stupisce

Al ricevimento c’era molta gente, le tende pesanti erano tirate, le pareti foderate di moquette rossa: tutti ingredienti che concorrevano ad aumentare la temperatura nella sala. I grandi ventilatori non erano sufficienti a rinfrescare l’ambiente.

Carlo ha cercato di mostrarsi indifferente, finché ha potuto, e comunque ha prestato attenzione ai suoi ospiti e ha guardato con interesse i pannelli esposti. Ma anche per lui il caldo iniziava a diventare insopportabile. Tanto che con la sua solita ironia ha fatto una battuta proprio sulla situazione bollente. “Mi ha chiesto come sto? Starò molto meglio se riuscirete a fare progressi alla COP31″, ha detto il Re rivolgendosi a Murat Kurum, presidente della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 2026.

A quel punto è intervenuto in suo aiuto  il viceammiraglio Sir Tony Johnstone-Burt, Maestro della Casa Reale. Appena si è accorto che il Sovrano si asciugava le gocce di sudore dal viso, lo ha raggiunto con un mini ventilatore accesso e lo ha seguito ovunque andasse, dandogli un po’ di sollievo.

Re Carlo
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Re Carlo

Carlo era visibilmente grato al suo soccorritore e non sono mancate altre battute divertenti sulla strana situazione in cui si è trovato. Certo, solo il Re può permettersi di avere un ventilatore portatile, nel senso di avere un “valletto” che lo segue ovunque per rinfrescarlo.