Il Principe Andrea ritrova la Regina: prima visita a Windsor dopo lo scandalo giudiziario

In pubblico per la prima volta dopo la vicenda giudiziaria, Andrea cerca aiuto da Carlo e da Elisabetta

Travolto dal terribile scandalo Epstein e accusato di abusi sessuali da parte di Virginia Giuffre, l’attivista vittima del giro di traffico sessuale organizzato dall’imprenditore miliardario, il Duca di York sta facendo i conti con le conseguenze dei suoi comportamenti: persi i titoli e gli incarichi, allontanato momentaneamente della vita di Palazzo, è stato definito “depresso”, oltre ad avere inevitabili problemi economici. Dopo aver raggiunto un accordo economico con la Giuffre, ha dovuto accettare un aiuto economico da Carlo. Per la prima volta, dopo lo scandalo giudiziario, il Principe Andrea ha fatto visita alla Regina Elisabetta.

Principe Andrea, la visita alla Regina Elisabetta

Chi è causa del suo mal pianga se stesso, dice il detto, ma la Regina Elisabetta sarebbe intenzionata a lanciare un “salvagente” per aiutare il Principe Andrea ad affrontare il momento critico che sta attraversando. Si sa: la Famiglia resta la Famiglia. Così, il Duca di York è stato fotografato in pubblico per la prima volta dopo l’accordo raggiunto con la Giuffre – a seguito del quale si è ritirato a vita monastica per un po’ – intento a raggiungere la Regina Elisabetta. Lei, appena guarita dal Covid, ha deciso di trasferirsi per un po’ nel Castello di Windsor per una sorta di ritiro momentaneo e per prendersi cura della sua salute, rivelatasi precaria dopo i primi problemi emersi a ottobre 2021. Andrea è stato paparazzato a bordo della sua Range Rover dopo aver trascorso circa un’ora in visita.

L’accordo con la Giuffre e l’aiuto della Regina

Il ritorno a Windsor potrebbe essere legato proprio all’accordo economico raggiunto con la Giuffre che gli ha svuotato il conto in banca, ma che gli ha evitato di affrontare un processo civile per aver abusato dell’attivista quando aveva solo 17 anni. Il Principe Andrea ha sempre negato tutte le affermazioni della Giuffre, ma altre testimoni si sono aggiunte nel tempo. L’accordo – definito “di principio” – si aggira intorno ai 12 milioni di sterline che il Duca di York deve devolvere come donazione all’ente di beneficenza della signora Giuffre, creato per sostenere i diritti delle vittime di abusi.

Una cifra da capogiro, che permette ad Andrea di “Dimostrare il suo rammarico per la sua associazione con Epstein e sostenere la lotta contro l’orribile pratica del traffico sessuale, dando un supporto alle vittime”, come spiega un documento presentato in tribunale, oltre che di evitarsi un processo davvero difficile. Le tasche principesche, però, rimangono decisamente alleggerite: dopo l’aiuto concesso da Carlo, anche la Regina ha deciso di sostenere il Principe Andrea con un “piccolo” contributo. Elisabetta ha infatti deciso di metterci personalmente 2 milioni di sterline da dare all’associazione di beneficenza, a patto che però non venga ricollegata in modo ufficiale alla vicenda.

L’intervento dietro le quinte della Regina

Una fonte reale, infatti, ha svelato al Mirror: “La Regina non poteva essere ricollegata a un pagamento a una vittima di violenza sessuale che ha accusato suo figlio di essere un violentatore. È un accordo strutturato in modo tale da dare un notevole contributo finanziario per l’accordo a titolo di una donazione di beneficenza”. Oltre al fratello, anche Elisabetta cerca di dare una mano. Intanto sono partite diverse inchieste per verificare che i 12 milioni di sterline da pagare non arrivino da denaro pubblico. David McClure, autore di un libro sulla vita della Regina, ha infatti spiegato al Mirror: “Le somme coinvolte nell’accordo col principe Andrew sono straordinarie, quindi il pubblico ha il diritto di sapere se verranno usati soldi pubblici o fondi personali della regina”.

Nel frattempo, è stato anche rivelato che la monarca pare permettere al Principe Andrea di rimanere nel ruolo di Consigliere di Stato della Regina, di mantenere il suo ducato e il grado di Vice-Ammiraglio, nonostante tutte le pressioni pubbliche per spogliarlo di tutti i privilegi rimanenti. Da Buckingham Palace nessun commento a riguardo, per il momento.