Come vestirsi in modo sostenibile al mare

Ecco dei consigli pratici per avere un look green anche al mare!

Foto di Angela Inferrera

Angela Inferrera

Consulente di stile

Consulente d'immagine, fashion editor ed esperta di moda sostenibile.

Un look sostenibile anche in spiaggia è possibile ed è davvero più semplice di quello che si pensa: basta scegliere in modo consapevole, orientandosi su piccole attività e aziende che antepongono il bene del pianeta al profitto dovuto al suo sfruttamento. Ecco qualche consiglio pratico per voi!

Moda mare sostenibile: scegli meglio

Fare scelte più consapevoli è il primo passo per avere un comportamento sostenibile nei confronti del nostro pianeta. Tutto, ma proprio tutto, può essere acquistato con un minore impatto ambientale.

Il costume

Scegli realtà che utilizzano l’Econyl, il fino di nylon rigenerato, per produrre i loro costumi. Questo materiale viene realizzato ripolimerizzando vecchie reti da pesca: in questo modo si ottiene il duplice vantaggio di ripulire i mari e di creare capi nuovi senza utilizzare materie prime vergini. Le aziende che usano Econyl sono tantissime: prediligete sempre il Made in Italy e i piccoli produttori.

La borsa da spiaggia

Una bella borsa in paglia fatta artigianalmente, magari personalizzata, non solo è super chic, ma è utilizzabile sia in spiaggia che in città. Leggera, pratica, naturale, sta bene con qualsiasi outfit, sia da vacanza che non.

Il telo da mare

Anche il telo da mare può essere amico dell’ambiente: basta sceglierlo in cotone rigenerato e realizzato da un’azienda a filiera corta, che abbatte il più possibile i costi di trasporto e quindi le emissioni. Si tratta anche qui di preferire aziende che alimentano un’economia circolare, fatta di recupero, riciclo e riduzione al minimo di qualunque tipo di spreco.

Gli occhiali da sole

Anche gli occhiali da sole possono essere scelti in modo sostenibile: ci sono molte aziende che realizzano occhiali da sole in materiale riciclato e rigenerato, anche da PET ripolimerizzato, ma anche in Econyl (questo materiale infatti è estremamente versatile e si presta ad essere lavorato in modo molti diversi, dal filo di nylon rigenerato per i costumi da bagno, fino alle montature degli occhiali). Se dovete fare un nuovo acquisto, provate a valutare questi prodotti, che hanno un impatto ambientale decisamente minore, oltre al fatto che recuperano rifiuti spesso dispersi in mare.

Anche al mare, evitiamo gli acquisti superflui

Il capo più sostenibile è quello che non si acquista: vediamo come mettere in pratica questo concetto per un copricostume, un paio di occhiali, di infradito o di qualunque cosa possa servirci.

Guardiamo nel nostro armadio

Spesso nel nostro armadio c’è già tutto quello che ci serve, solo che non lo sappiamo perché ce lo siamo dimenticato o perché non pensiamo che alcuni capi possano essere reimpiegati in altro modo. La camicia in lino? Usatela come copricostume dopo averla messa alla sera. Lo shortino in jeans un po’ rovinato? Sarà perfetto per andare in spiaggia. L’abito leggerissimo e trasparente che non sapete mai come mettere? Può diventare un prendisole perfetto!

Chiediamo in prestito

Non vergogniamoci di chiedere in prestito a genitori e amici quello che ci manca e che magari abbiamo intenzione di usare solo per poco tempo. Talmente poco da non giustificare l’acquisto. Non c’è nulla di male: ci risparmiamo sia noi che l’ambiente!

Compriamo di seconda mano

Acquistare di seconda mano è un’alternativa eccellente nel caso abbiate necessità di capi precisi. Acquistare di seconda mano non è una cosa brutta, sporca e cattiva: spesso gli abiti di seconda mano sono perfetti, addirittura nuovi con il cartellino ancora attaccato e vengono venduti a prezzi che nemmeno ai saldi… Quindi, prima di lanciarvi all’acquisto del nuovo, anche per i vostri capi da mare, valutate l’usato: occhiali, cappelli, borse e simili si trovano con estrema facilità… addirittura costumi nuovi di zecca. Non immettete capi nuovi nell’ambiente e fate una scelta davvero green.