Matrimonio senza stress, è possibile? I consigli delle esperte in Italia

Organizzare il matrimonio può rivelarsi molto stressante: come rendere la pianificazione più serena

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Anna Verrillo

Giornalista e Lifestyle Editor

Sangue campano e cuore a stelle e strisce. Scrive di cultura e spettacolo con frequenti incursioni nella cronaca rosa perché da brava gemelli non ama prendersi troppo sul serio.

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Evento sognato da milioni di giovani coppie, il matrimonio può nascondere in realtà molte insidie. Non parliamo solo di budget e inconvenienti dell’ultimo minuto, ma anche di ansia e stress con cui i futuri sposi sono spesso chiamati a fare i conti.

Pianificare dei fiori d’arancio mantenendo serenità ed equilibrio, ad ogni modo, non è un’impresa impossibile: ne sono certi gli esperti del settore nuziale, che hanno condiviso i loro preziosi consigli.

Come organizzare un matrimonio senza stress

I cambiamenti che investono la società hanno inevitabilmente ripercussioni anche sui matrimoni. Secondo i dati Istat, la maggior parte delle cerimonie si consuma da aprile a ottobre, e di solito si impiega da sei mesi a un anno per organizzare rito e festa. Un processo lungo e tortuoso, che potrebbe mettere la tenuta mentale degli sposi duramente alla prova.

A Milano, dove si celebrano circa 2500 matrimoni l’anno, operatori del mercato hanno tenuto una sorta di summit sul matrimonio oggi, tracciando un ritratto preciso degli sposi Italiani e delle loro esigenze, e raccogliendo i consigli degli operatori per nozze senza stress.

Oltra alla scelta di una data che permetta una certa mobilità agli invitati, gli esperti sottolineano l’importanza di un team di fiducia. Complice il web e la sensazione che tutto sia possibile, molti sposi commettono gravi errori di valutazione, trovandosi spesso a dover gestire situazioni complesse senza le necessarie competenze. A tal proposito, i professionisti sono compatti: per vivere l’esperienza nel modo più sereno possibile, è necessario seguire delle regole molto precise.

No al fai-da-te

Adriana Castagna, wedding planner, spiega come molte coppie cadano  nell’inganno del Do It Yourself. Tutto inizia quasi sempre con una bacheca su Pinterest o un video su TikTok: gli sposi, affascinati da fiori meravigliosi e luci soffuse, pensano di poter organizzare il proprio matrimonio da soli, magari con l’aiuto della mamma o della mia migliore amica. In quel momento, il fai-da-te sembra un’avventura romantica e, soprattutto, un modo intelligente per risparmiare.

Tuttavia, precisa l’esperta, c’è un confine sottile tra un matrimonio ‘fatto a mano’ e un matrimonio ‘fatto a pezzi’. Il Do it yourself comporta rischi che possono far rivalutare la gestione professionale dell’evento: organizzare un matrimonio non significa solo scegliere i tovaglioli. Vuol dire invece gestire un’organizzazione complessa per un solo giorno.

Molte coppie sottovalutano il tempo che occorre dedicare a questo compito. Parliamo di circa 200-300 ore di lavoro. Il rischio? Arrivare al giorno del ‘Sì’ esausti, stressati e con le occhiaie, invece di godersi il momento. Inoltre, sembra un paradosso, ma il fai-da-te spesso costa di più. Senza contratti chiari o conoscenza dei prezzi di mercato, le piccole spese impreviste si sommano fino a superare il costo di un wedding planner. 

Vietato affidarsi ai parenti

C’è poi il rischio cugino: affidarsi ad amici o parenti per compiti cruciali (foto, musica, fiori…) può portare alla crisi dei rapporti personali. Se il ‘cugino fotografo’ sbaglia le luci, non ci saranno solo foto brutte, avrete un problema in famiglia. Il wedding planner viene ancora visto come un vezzo da film di Hollywood, in realtà è il project manager del giorno più importante: è semplicemente una persona che risolve il problema prima ancora che gli sposi sappiano che esiste.

Piove? C’è il piano B. Il fornitore è in ritardo? Viene gestito nell’ombra. Il Wedding Planner fa da scudo tra gli sposi e lo stress della gestione dei fornitori, permettendo a lui e lei di essere gli ospiti d’onore della festa, non i direttori di produzione.

Scegliere professionisti che abbiano delle competenze specifiche

Oggi organizzare un matrimonio significa gestire una macchina complessa che richiede competenze specifiche in diversi settori dell’intrattenimento. Fino a pochi anni fa, l’organizzazione era fatta di faldoni e telefonate, oggi, invece, bisogna sapere cosa è il Cloud e come si utilizza l’Intelligenza Artificiale. In particolare, gli aspetti a cui prestare maggior attenzione sono:

  • Budgeting: il professionista sa fare una pianificazione finanziaria rigorosa per evitare sprechi e imprevisti.
  • Moodboard e design: non si scelgono solo i fiori, si crea un progetto visivo coerente (il concept) che lega ogni elemento, dalle luci alla mise en place.
  • Timing e regia: Coordinare decine di fornitori diversi richiede un cronoprogramma al minuto. Se il timing fallisce, l’intero evento ne risente.
  • Location management: gestire gli spazi non significa solo ‘affittare una sala’, ma occuparsi della logistica, dei flussi degli ospiti e della sicurezza.

In definitiva, quindi, servono moodboard coerenti, ma soprattutto serve una regia capace di gestire l’imprevisto. Senza competenze di budgeting e timing, le spese impreviste esplodono e il coordinamento dei fornitori diventa un caos che ricade interamente sulle spalle degli sposi nel loro giorno più bello.

Farsi aiutare per organizzare il viaggio di nozze

Per tutte le coppie, ormai, il viaggio di nozze non è solo la meta, i monumenti, i musei, etc ma l’esperienza diretta di momenti emblematici della vita della popolazione locale. E va organizzato considerando innumerevoli dettagli, che potrebbero ovviamente incrementare i livelli di stress.

Sabrina Pitta, del gruppo agenzie turismo L’astrolabio, sottolinea infatti quanto sia importante consigliare la coppia sulla meta in relazione al periodo dell’anno, perché la cosa importante per la riuscita del viaggio è il clima giusto. Per esempio, in estate il luogo migliore resta il Mediterraneo. E anche se molti in inverno sognano le Maldive, bisogna sapere che là in gennaio piove.

Anche il fattore budget ha ovviamente un suo peso, ma può variare da coppia a coppia. I più giovani, ad esempio, potrebbero puntare su mete romantiche e più economiche; le coppie più mature, invece, potrebbero valutare maggiormente esperienze particolari seppur meno sentimentali. In questo caso, un esperto potrebbe decisamente semplificare la ricerca e aprire nuovi orizzonti: dormire su un treno fermo su un fiume in Sudafrica; volare con la motocicletta in Kenya o veleggiare tra le isole Whitsunday sono opzioni a cui difficilmente si può arrivare da soli.

Regali in anticipo

Anche sfruttare al meglio il tempo può ridurre il sovraccarico psicofisico: perché, quindi, non approfittare della gioielleria in cui si acquistano le fedi nuziali per scegliere regali per amiche della sposa, testimoni o damigelle? Lo spiega Roberto Ricci, anima creativa di Rubinia, brand di gioielli realizzati a mano in Italia.

Molte coppie all’inizio non valutano questa ipotesi, ma quando si rendono conto che si possono creare oggetti belli, significativi, anche divertenti, si accende in loro qualcosa. Molti capiscono che non è solo un regalo, ma un modo per rendere quel momento ancora più condiviso e indimenticabile.