La sindrome della supermamma: come uscirne

Prima di tutto smettila di sentirti in colpa. Poi stabilisci regole precise in famiglia, parla col tuo lui e con i figli e ritaglia un po' di tempo per te

Non è facile fare la mamma oggigiorno. Il ruolo è pesante perché ne include molti altri: madre premurosa, moglie perfetta, amante appassionata , consigliere,  organizzatrice, donna in carriera, psicologa, amica e chi più ne ha più ne metta. Ma quando è troppo è troppo e spesso ci troviamo ad accusare sintomi che non riusciamo a capire. E’ semplicemente il nostro corpo che lancia il suo “may day”. Ascoltiamolo. Siamo irritabili e nonostante la stanchezza non riusciamo a dormire? L’appetito latita mentre la concentrazione sul lavoro se ne va per la tangente? A tutte può succedere di avere una giornata “no” ma se questi segnali persistono per più giorni sarebbe il caso di intervenire. Soprattutto se a questi sintomi si aggiungono mal di testa o schiena frequenti problemi intestinali.

Studi hanno evidenziato che le trentenni sono stressate delle eccessive richieste provenienti da più fronti: la carriera, la vita di coppia e la maternità, tanto per citarne alcuni. Più tardi loro stesse descrivono quella decada come la più stressante in assoluto. Non che le quarantenni stiano meglio, anzi. Soprattutto tra quelle che hanno posticipato il momento della maternità. Insomma la sindrome della supermamma è un male subdolo che ti capita quando meno te lo aspetti. Proprio quando pensi di avere sempre tutto sotto controllo. Eppure ci sono alcuni piccoli trucchi che possono trasformare la vostra vita ipercinetica in una altrettanto attiva ma più gestibile, ma soprattutto meno stressante.

In famiglia conviene stabilire regole precise: la vita diventa molto più facile se i tuoi figli sanno cosa aspettarsi e cosa noi ci aspettiamo da loro. Un altro motivo di stress è il continuo passaggio da un ambito all’altro, dal lavoro alla casa per esempio. Generalmente questa transizione non è facile: le tensioni dell’attività lavorativa mal si conciliano con il concetto “home sweet home“, soprattutto se i bambini nutrono aspettative sulla nostra presenza e richiedono attenzioni. Creiamoci un momento di decompressione, magari facendo una doccia o una passeggiata oppure ancora con un po’ di yoga, nella solitudine della nostra stanza. E se la tua giornata è stata particolarmente impegnativa comunicalo ai tuoi figli. Così sapranno che non sono stati loro a causare il tuo malumore e non si sentiranno in colpa.

Per raggiungere un buon equilibrio tra esigenze familiari e personali meglio non dimenticarsi del partner. Sono molti i casi di coniugi che si tuffano con tale entusiasmo nella vita familiare che senza rendersene conto mettono il partner in secondo piano. Spesso ci si adagia nella coppia dando per scontato il rapporto con l’altro. Niente di più sbagliato.  Innanzitutto parlate con lui, mettetelo al corrente dell vostre difficoltà, esigenze, desideri e paure. Volete rafforzare il legame di oppia? Chiamate regolarmente una baby sitter e uscite con il vostro uomo: un cena romantica o una serata a teatro con lui possono fare miracoli.

Se coppia e famiglia sono importanti, lo è ancora di più un buon rapporto con te stessa. Ascoltati e impara a dire di no. Se una proposta ti viene fatta e ti rendi conto che rappresenta una responabilità in più, rifiutala. Anche se  è interessante e piacevole. Hai già il tuo daffare su altri fronti, non aprirne uno nuovo che ti stresserebbe ancora di più. Ma soprattutto smettila di sentirti in colpa se prendi del tempo per te: è vitale. Approfittane e vedrai che anche gli altri te ne saranno grati.

La sindrome della supermamma: come uscirne