Come scegliere la baby sitter giusta per il tuo bambino

Posto che già scegliere tra nonni, asilo nido e tata è un’impresa ardua per far quadrare il bilancio familiare, le cose se possibile si complicano quando si passa alla fase due, ovvero la scelta della baby sitter giusta. Se infatti, per questioni organizzative, si deve affidare la propria bambina/o a un’estranea, individuare quella più adatta e che abbia i requisiti necessari ad accudirlo richiede una lista di priorità e di impegni nonché la stesura di regole ferree da seguire nel processo di selezione. Delle regole che vi dovrete imporre nella valutazione delle candidate che vi verranno sottoposte per poter evitare di incorrere in incovenienti legati all’organizzazione tanto quanto all’equilibrio della struttura interna al vostro nucleo familiare e di vostro figlia/o.

COME CERCARE LA BABY SITTER
Il passaparola sembra il sistema più antico al mondo, ma spesso quando si gode di una buona rete di relazioni interpersonali è il migliore perché ci si avvantaggia dell’esperienza altrui: chiedete alle maestre e ai genitori dei compagni di scuola se avete intenzione di cercare una tata per poche ore al giorno o che possa essere ingaggiata per alcuni giorni alla settimana. Il passaparola è assai più efficace anche oggi, in una realtà 3.,0 rispetto a quanto si creda. Qualora non riusciste a venire a capo della cosa, allora optate per le agenzie specializzate: reclutano personale formato e specializzato che avrà attitudine al cambiamento, alla gestione dei bambini e alla flessibilità di orari.

LE ESIGENZE
Punto indispensabile da discutere prima di contattare le candidate o le agenzie è quello delle esigenze: orari, giorni, includere le pulizie o meno, stabilire ferie e modalità di pagamento non sono aspetti da improvvisare. E’ importante che si stabiliscano in base a impegni professionali e di coppia per poter stendere una sorta di lista dei requisiti e iniziare una serie selezione delle possibili tate.

COLLOQUIO
I colloqui conoscitivi risultano sempre difficili: capire se si tratta della persona giusta a cui affidare la vostra bimba/o poi è ancora più complesso. Comprendere attraverso le referenze se e quali esperienze hanno accumulato nel corso della loro carriera. Per guadagnare tempo (sempre prezioso) cercate anche di individuare la fascia d’età che ritenete più consona a gestire la giornata della vostra piccola/o al di là del curriculum che metterà a vostra disposizione l’agenzia a cui intendete rivolgervi. A maggior ragione verificate presso le famiglie precedenti l’operato della candidata se molto giovane e procedete per annunci o attraverso la scuola.

CONTRIBUTI E CONTRATTI
Importantissimo passaggio riguarda gli obblighi da adempiere una volta individuata la baby sitter che si prenderà cura del piccolo di casa: l’INPS prevede infatti il versamento dei contributi e il corretto inquadramento contrattuale con relativi obblighi a carico del datore di lavoro. Inoltre per i lavoratori occasionali è possibile il pagamento anche attraverso i voucher che comprendono anche contributi, assicurazioni paga netta. Modalità e termini sono indicati sul sito ufficiale dell’istituto previdenziale.

 

 

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