Quid e Philip Morris, insieme per un futuro sostenibile e inclusivo

Quid, brand di moda etica e sostenibile e Philip Morris collaborano con una serie di progetti volti alla sostenibilità e all'inclusione delle risorse femminili più fragili

Quid, brand di moda etica e sostenibile tutta al femminile, e Philip Morris, colosso mondiale che sta vivendo una grossa trasformazione interna, collaborano dal 2018. Cooperazione nata dalla volontà comune di sostenere i talenti meno visibili e meno compresi sul mercato del lavoro creando insieme progetti che mettessero le donne al centro.

“Abbiamo lavorato insieme per diversi anni fino ad arrivare a sviluppare una partnership strutturata che ha dato vita a un prodotto volto a coniugare impatto sociale ed empowerment femminile” racconta Anna Fiscale, Presidente e Fondatrice di Quid. “Le nostre due aziende condividono profondamente i valori di inclusione, valorizzazione femminile, sostenibilità ambientale e sociale. Proprio questa comunione dei nostri valori aziendali ha reso possibile e naturale la realizzazione di questo progetto.” Ovvero, l’ultimo lanciato in occasione dell’8 marzo 2022, Quid for IQOS , nato dalla volontà comune di valorizzare la leadership e il talento femminile.

Ci siamo fatte raccontare dalle “ragazze” di Quid di cosa si tratta, quali sono stati gli altri progetti realizzati insieme a Philip Morris e in che modo il loro progetto miri a realizzare una moda etica, sostenibili e accessibile volta all’inclusione, soprattutto delle risorse femminili più fragili.

A marzo è partita la vostra nuova collaborazione con Philip Morris (Quid for IQOS). In che modo quest’ultimo progetto pensa di valorizzare la leadership e il talento femminile?
Innovazione e digitalizzazione è il nostro primo programma con un focus su competenze digitali, hardware e software, che si sono rivelate cruciali negli ultimi anni specialmente in relazione all’emergenza Covid. Crediamo fortemente nella valorizzazione e nella coltivazione del talento, in particolare del talento femminile, ed abbiamo insieme pensato ad un programma di investimenti e di upskilling strutturato di formazione e professionalizzazione: i nostri team, dal management alla produzione, sono al femminile (90%) e ad alta diversità. La digitalizzazione è un ulteriore passo verso la crescita e la formazione dei talenti che popolano Quid oggi che saranno coinvolti in percorsi di formazione peer-to-peer e con consulenti specialisti.

In che senso la collaborazione con Philip Morris contribuirà anche ad un progetto di innovazione di QUID, garantendo ulteriori opportunità alle donne che ci lavorano?
Philip Morris sosterrà e accompagnerà la formazione continua sia verticale che orizzontale delle nostre colleghe in produzione tra ufficio prototipia e stile. L’innovazione, la digitalizzazione e la formazione nell’uso di macchinari più efficienti saranno il volano che permetterà di crescere, migliorare ed efficientare non solo la produttività ma anche le skills tecniche e soft – questo ci permetterà di fare ancora meglio, recuperare più tessuto di eccedenza per le nostre collezioni ed avere un maggiore impatto sull’ambiente, risparmiando energia e risorse. Sarà inoltre supportato un importante lavoro di strategia digitale: con una nuova piattaforma e-commerce che ci permetterà di raggiungere nuovi mercati strategici, come quello tedesco, e di armonizzare al meglio i processi legati allo stockaggio del prodotto finito – migliorando le sinergie tra logistica, commerciale e marketing. Grazie al supporto di Philip Morris sosterremo anche percorsi di formazione frontale e peer-to-peer legati ai processi di digitalizzazione e internazionalizzazione. Il progetto impatterà 57 beneficiarie dirette e 130 beneficiarie indirette.

La vostra collaborazione con Philip Morris nasce nel 2018. Quali progetti sono stati portati avanti?
Nel 2018 abbiamo conosciuto le dipendenti Philip Morris attraverso una postazione presso la sede di Bologna – un semplice info-point organizzato per valorizzare una collaborazione commerciale: un ordine di esclusivi zaini da lavoro nati da un processo di upcycling – distribuiti alle dipendenti in occasione della Giornata Internazionale per i Diritti della Donna. Da allora la collaborazione e le sinergie sono cresciute: abbiamo riconosciuto nelle dipendenti Philip Morris lo stesso sguardo di fierezza, coraggio, lo stesso stile di leadership che ci guida. Nel 2021, a seguito della pandemia, abbiamo cominciato a interrogarci su come rendere ancora più strategiche e ancora più impattanti le nostre collaborazioni, che dal versante commerciale hanno coinvolto anche quello filantropico. Oltre a Quid-Lab Philip Morris è al nostro fianco con Worldplaces, un progetto pilota di best practice che hanno l’obiettivo di catalizzare l’inclusione sociale a partire dai luoghi di lavoro. Entrambe i progetti hanno un focus sull’impiego e la riattivazione di risorse femminili. A latere, continuiamo a collaborare con IQOS, immaginando prodotti dal design fresco e classy rivolte alle clienti del club.

Quid e Philip Morris collaborano per sostenere i talenti meno visibili e meno compresi sul mercato del lavoro. Ci fate qualche esempio?
In Quid, crediamo che i limiti siano nuovi punti di partenza: quello che per il mercato del lavoro è spesso considerata una barriera, in Quid diventa un’opportunità di lavoro e di crescita; quello che per il sistema moda è in eccesso, per noi acquista valore ed è al centro di un processo che genera bellezza trasformandosi in capi di moda. Donne migranti con basse competenze formali e/o non riconosciute, donne disoccupate over 50, donne vittime di tratta e vittime di violenza, donne che spesso sono l’unica fonte di reddito del proprio nucleo familiare: la fragilità è solo la superficie ma con uno sguardo diverso, si scovano talenti, competenze, creatività e ricchezza che aspettano solo la giusta occasione per rifiorire.

Come, quando e perché è nato il Progetto Quid?
Progetto Quid nasce da un’idea innovativa di una giovane donna con un obiettivo: cambiare la moda, per cambiare il mondo. Nel 2013, Anna Fiscale fonda Quid – un’impresa sociale al femminile nata per affrontare due fragilità del sistema italiano: quella di un mercato del lavoro poco inclusivo e che esclude e quella di un sistema moda che spreca e genera risorse in eccesso. La sua idea si traduce in una cooperativa sociale che ha come obiettivo quello di creare opportunità d’impiego, formazione, valorizzazione del talento e carriera per chi ha un passato di fragilità lavorativa, in particolare rivolta alle donne, attraverso la moda – recuperando tessuti di eccedenza o di fine serie sul territorio nazionale, nascono collezioni moda e accessori in limited-edition a marchio Progetto Quid che valorizzano il Made in Italy, filiere circolari e green e sono distribuite oggi nei 10 negozi diretti e attraverso lo shop online.

Ad oggi quante persone lavorano per voi, quante donne e da quali esperienze arrivano?
Oggi siamo in 150 dipendenti, l’85% sono donne. Anche il team management è composto al 90% da donne. Le storie che si intrecciano in Quid sono storie di successo, di rinascita e di riscoperta del proprio talento e della propria creatività: donne professioniste provenienti da aziende del settore che hanno scelto di essere parte della squadra Quid, donne che hanno saputo riscrivere la loro storia dopo un trascorso di fragilità lavorativa – una disoccupazione di lungo periodo, un passato di violenza e abusi, storie di migrazione e sopravvivenza alla tratta di essere umani.

Vi sentite soddisfatte del percorso fatto, quali obiettivi vorreste raggiungere?
I prossimi obiettivi di Quid, nel corso dei mesi e degli anni a venire, convergono ovviamente sulla nostra forte intenzione di continuare a creare capi e collezioni di moda etica che possano avere un sempre minore impatto ambientale e, di converso, un sempre maggiore impatto sociale. Vorremmo riuscire ad amplificare la portata del nostro messaggio e far conoscere ad ancora più persone il nostro modo diverso di intendere la moda e di fare impresa sociale, dando vita a una moda più leggera per il Pianeta e più significativa sia per chi la indossa, che per chi la crea.

Progetto Quid ha vinto il Green Carpet Fashion Awards. Cosa significa?
La quarta edizione dei Green Carpet Fashion Awards, nell’Ottobre 2020, ci ha colmato di soddisfazione e gratitudine: a Progetto Quid è infatti stato riconosciuto il “CNMI Responsible Disruption Award”. Questi importanti riconoscimenti significano per la nostra attività maggiori possibilità ed una più ampia visibilità che ci consentono di continuare a portare avanti la nostra missione di una moda etica e sostenibile accessibile, un modo diverso di creare il bello, facendo bene. Questo premio ha rappresentato e rappresenta un tributo alla moda collaborativa, che valorizza la collaborazione e la condivisione di intenti e valori per un sistema ancora più etico e sostenibile capace di superare ostacoli culturali, creativi e distributivi. Insieme, con ancora più convinzione, cerchiamo di cambiare il mondo un vestito alla volta.