“Ho deciso di essere più Corinne che Corinne Cléry. Con Barbara Bouchet sogno di fare la nonna detective”

Corinne Cléry riceve il Premio Troisi: "Sono molto onorata. Ho sempre scelto la libertà e credo nel valore dell'amicizia. Il matrimonio? Ho cambiato idea"

Foto di Federica Cislaghi

Federica Cislaghi

Royal e Lifestyle Specialist

Dopo il dottorato in filosofia, decide di fare della scrittura una professione. Si specializza così nel raccontare la cronaca rosa, i vizi e le virtù dei Reali, i segreti del mondo dello spettacolo e della televisione.

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Corinne Cléry è tra i protagonisti della quindicesima edizione di Marefestival Salina Premio Troisi, che si tiene dal 12 al 14 giugno. A lei, insieme a Cristiana Capotondi e Chiara Francini, va il prestigioso riconoscimento per la sua carriera di attrice in questa quindicesima edizione.

Corinne Cléry è una donna e un’artista piena di energia positiva, profondità e gioia di vivere che non perde mai anche quando si è trovata ad affrontare momenti molto difficili. È una persona libera e generosa che ha condiviso con noi i suoi progetti, i suoi sentimenti e le sue passioni.

Sei a Salina per ricevere il Premio Troisi. Che valore ha questo riconoscimento per te?
È un premio importante e molto gradito. Ho sempre amato Massimo Troisi e ho avuto la fortuna di conoscerlo. Inoltre, Il Postino mi ricorda anche Philippe Noiret, con cui ho lavorato. Non amo molto partecipare alle premiazioni perché spesso le considero eventi troppo commerciali, ma il Premio Troisi è diverso: è serio, organizzato da persone entusiaste e appassionate che mi hanno trasmesso il loro entusiasmo e oggi sono davvero onorata di riceverlo. È anche l’occasione per ritrovare amici come Marco Risi e Giancarlo Giannini e per tornare in una terra che amo profondamente, la Sicilia, dove ho soggiornato diverse volte e per lungo tempo grazie ai miei spettacoli teatrali. Sono davvero molto onorata di ricevere questo premio.

Puoi darci un’anticipazione dei look che indosserai a Marefestival Premio Troisi?
Ho scelto un completo color corallo composto da una tunica morbida e pantaloni larghi. Sono sempre molto semplice nel vestire, quindi resterò fedele al mio stile. Per le altre serate ho previsto un total white e un abito nero molto femminile, ma che ricorda anche le donne siciliane.

Ripercorrendo la tua infinita carriera, qual è il film che ti è rimasto maggiormente nel cuore?
È difficile sceglierne uno, ma il primo che mi viene in mente è Bluff. È stato il mio primo film italiano e ho avuto la fortuna di lavorare con due giganti come Adriano Celentano e Anthony Quinn. Il mix tra ma, Celentano e Anthony Quinn lo ha reso una bomba. Ci siamo divertiti tanto e siamo rimasti sempre amici. Celentano veniva a cena a casa mia, all’epoca io ero sposata con un ragazzo italiano. Se c’era Claudia Mori, veniva con lei. E la domenica andavamo sui Colli Romani, nella villa di Anthony Quinn. Eravamo una vera famiglia, è un ricordo meraviglioso. Poi ho fatto tanti film, era l’epoca delle grandi commedie. Ho lavorato con Montesano in Odio le bionde, naturalmente ci sono stati i film dei Vanzina, Yuppies, Via Montenapoleone, Vacanze di Natale ’90 con Andrea Roncato, un amico meraviglioso, e tante altre esperienze straordinarie che mi hanno legata per sempre all’Italia.
E poi ci sono state le serie televisive, come Vita coi figli, con Giancarlo Giannini che ritrovo qui al Premio Troisi, e Monica Bellucci, che io amo moltissimo, la trovo una donna meravigliosa.

Così non ha mai lasciato l’Italia
No, perché qui mi sono sempre sentita amata. Ho avuto occasioni importanti anche all’estero, ma ho scelto la libertà e la mia vita personale. Forse professionalmente avrei potuto fare altre scelte. All’inizio ho tentato di fare avanti indietro tra l’Italia e la Francia, come Monica Bellucci, ma non ce l’ho fatta. Avevo anche un bambino piccolo. Comunque, non ho rimpianti: sono rimasta fedele a me stessa.

Tra le amicizie più importanti della tua vita c’è sicuramente quella con Barbara Bouchet, giusto?
Assolutamente sì. Siamo legate da oltre quarantacinque anni. Non c’è mai stata rivalità tra noi, solo affetto sincero e sostegno reciproco. Con Barbara siamo come sorelle: ci raccontiamo tutto e condividiamo ogni momento importante della nostra vita.

Tra l’altro vi siete sfidate anche a Celebrity Chef
Sì, due volte e con molto imbarazzo di Alessandro [Borghese ndr] che non voleva far perdere la mamma ma nemmeno farmi torto e così alla fine abbiamo preso la Stella entrambe. E poi con Barbara abbiamo girato insieme fino allo scorso la serie, Fragili. In quella fiction c’è anche il grande Massimo Dapporto. Lì siamo tutti protagonisti. Pensa che ho messo in contatto io Barbara con la produzione, perché non riuscivano a trovarla.

C’è un ruolo che vorresti interpretare oggi?
Sì, una nonna detective! Una sorta di Miss Marple moderna. Ne abbiamo parlato tante volte proprio con Barbara Bouchet. Avevamo persino immaginato una serie con due donne mature, curiose e intraprendenti che risolvono misteri. È un progetto che continuo a considerare geniale e che spero un giorno possa diventare realtà. Anzi, dirò a Barbara che dobbiamo tirare fuori nuovamente questa idea e vedere di realizzarla. Anche perché in questo momento in cui il mondo è pazzo, si sente il bisogno di rivolgersi a persone grandi, che hanno esperienza, perché la loro maturità rassicura.

Attualmente a cosa stai lavorando?
Ho lasciato il teatro dopo un piccolo problema di salute che, fortunatamente, si è rivelato meno grave del previsto. Ho deciso di rallentare e prendermi cura di me. Proprio in questo periodo, però, sono arrivati progetti cinematografici molto interessanti, soprattutto da giovani registi. Sto lavorando a una storia bellissima che mi entusiasma moltissimo. Non posso ancora svelare dettagli, ma sono certa che nascerà qualcosa di importante.

So che ami molto gli animali e hai due cagnolini
Sì due ragazzi adottati. Il bassotto si chiama Vasco Rossi, ma è il nome che gli avevano dato e io gliel’ho lasciato. È arrivato che aveva 5 anni e ora ne ha 13. Quando mi intervistano, mi diverto molto a dire che io vado a letto con Vasco Rossi, ed è vero, solo che è il mio bassotto. E poi c’è Nino, un meticcio che ho adottato due anni fa. Era stato abbandonato in un casale vicino al mio.

Nino e Vasco vanno d’accordo?
Sì, moltissimo. I miei cani sono la mia fotografia, nel senso sono il clone del mio carattere aperto. Loro sono molto simpatici,  molto accoglienti e quindi vanno d’accordo con tutti i cani. Qui a casa mia sono benvenuti gli amici che hanno i cani, vengono qua, corrono dappertutto e si divertono. Vasco e Nino sono veramente i miei bimbi pelosi. Ma io amo moltissimo tutti gli animali.

Prima abbiamo parlato di Celebrity Chef: qual è il piatto che ami più cucinare?
Gli spaghetti con le vongole che io cucino all’antica, tenendo tutti i gusci. Cucino bene il pesce, faccio dei cartocci di verdure meravigliosi con punte d’asparagi, fave, piselli, cuori di carciofi, un po’ di menta.

Una cucina molto sana, è questo il tuo segreto di bellezza?
Ma guarda più che di segreti, direi che sono stata fortunata. Ho ereditato i geni di mia nonna materna. Io sono una piuttosto sbrigativa, una che si lava la faccia con l’acqua fredda e via. Anche se sono un po’ bugiarda [ride ndr], ho appena fatto un massaggio al viso. Ma insomma faccio cose normali. Voglio invecchiare in un modo dignitoso e vivere questa fase in modo allegro.
Due mesi fa, da quando sono uscita da quando sono uscita dal problema di salute che mi è successo a teatro,  ho deciso di ritornare a essere Corinne. E di vivere come ho sempre vissuto, in allegria positiva, piena di energia e di buoni sentimenti. Ho deciso di essere più Corinne che Corinne Cléry.

Vorrei farti una domanda personale: è vero che a dicembre ti sposi?
Ho cambiato idea, nel senso che potrebbe accadere oppure no. Vedremo. Però, vorrei chiarire che Claudio è un amico, che tra noi c’è solo una bellissima e importantissima amicizia ma non è una storia d’amore. Quando dissi che mi sarei sposata, si è creato un grande equivoco. Invece, ci tengo a dire che Claudio è un amico carissimo, presente nella mia vita da anni. In un momento molto difficile, quando stavo affrontando problemi familiari importanti, gli chiesi se sarebbe stato disposto a sposarmi per aiutarmi e proteggermi da un punto di vista pratico. Lui mi rispose immediatamente di sì. Non per amore romantico, ma per affetto, stima e amicizia. Oggi che sono più tranquilla, più protetta, ho pensato che forse gli sto dando una grande responsabilità e quindi abbiamo deciso di rallentare, anche perché c’è molta pressione su di noi, a causa di questo grande fraintendimento. Tra noi c’è solo una profonda amicizia e questo affetto, stima non cambierà sia che ci sposiamo sia che non lo facciamo. Vedremo cosa succederà. Lui è con me a Salina e ovviamente alloggiamo in stanze separate perché è un mio amico, non c’è nessuna storia d’amore. L’amicizia è sottovalutata. L’amicizia è una forma d’amore molto importante.
E io sono molto fortunata perché ho amiche e amici veri.