Da tempo lo sport non è più soltanto una questione di performance. Le grandi competizioni internazionali si sono trasformate in vere e proprie passarelle, dove l’estetica gioca un ruolo sempre più centrale insieme al risultato agonistico.
Ne abbiamo avuto una dimostrazione alle recenti Olimpiadi invernali, quando la pattinatrice Deanna Stellato-Dudek è scesa sul ghiaccio indossando creazioni firmate Oscar de la Renta e portando così l’alta moda in una delle discipline più eleganti del panorama sportivo.
La contaminazione tra fashion e sport è ormai evidente anche nelle divise ufficiali delle nazionali. Dai completi disegnati da Giorgio Armani per la squadra italiana impegnata a Milano-Cortina alle creazioni firmate Loewe per la nazionale spagnola di calcio, le maison del lusso sono diventate partner strategici degli eventi sportivi più prestigiosi.
Esiste però una disciplina che, più di ogni altra, ha saputo costruire nel tempo un legame privilegiato con l’universo della moda. Il tennis continua a rappresentare il punto d’incontro perfetto tra sport e lusso.
Dentro e fuori dal campo, campioni e campionesse sfoggiano collezioni esclusive, accessori ricercati e gioielli preziosi. Un dialogo tra performance e stile che contribuisce a rendere il tennis uno degli sport più influenti anche dal punto di vista estetico.
Indice
I look scintillanti di Naomi Osaka al Roland Garros 2026
Naomi Osaka ha portato al Roland Garros 2026 una nuova idea di sportswear. La tennista giapponese ha attirato l’attenzione per i due look scenografici che avrebbero potuto sfilare senza difficoltà su un red carpet internazionale.
Il primo outfit, sfoggiato prima dell’ingresso in campo, era composto da un sofisticato completo nero: un top senza spalline con zip centrale e dettagli luminosi abbinato a una maxi gonna ampia e vaporosa in tulle trasparente.
Un look dall’estetica teatrale, capace di fondere glamour e spirito sportivo in perfetto equilibrio.
Per la partita, Osaka ha invece scelto una reinterpretazione couture dell’abbigliamento tecnico. Il minidress sportivo, senza maniche e con collo alto, seguiva la silhouette del corpo per poi aprirsi in una minigonna a balze.
A catturare lo sguardo erano soprattutto le migliaia di paillettes applicate sul corpetto e sulla gonna, che riflettevano la luce a ogni movimento trasformando il match in uno spettacolo di stile oltre che di sport.
Dietro entrambe le creazioni c’è la firma di Kevin Germanier, designer svizzero noto per il suo approccio sostenibile e per le sue collezioni realizzate attraverso il recupero creativo di materiali riciclati.

I due look nascono dalla collaborazione tra Germanier e Nike e rappresentano un incontro riuscito tra innovazione, performance e alta moda, mantenendo intatta l’identità estetica che ha reso il designer uno dei nomi più interessanti della nuova generazione fashion.
Per Osaka, del resto, la moda è da tempo una forma di espressione personale. Già agli US Open del 2023 aveva conquistato pubblico e addetti ai lavori grazie alla collaborazione con la designer Yoon Ahn, che aveva portato in campo una serie di completi Nike impreziositi da maxi fiocchi, volant e dettagli dal forte impatto visivo.
Persino le scarpe erano state reinterpretate come accessori fashion, dimostrando come il tennis stia diventando sempre più uno spazio di dialogo tra performance atletica e creatività stilistica.
Naomi continua a distinguersi per la capacità di utilizzare la moda come estensione della propria identità, trasformando ogni apparizione in un momento capace di lasciare il segno ben oltre il risultato sul campo.
Dalle tutine al tutù: la rivoluzione delle sorelle Williams
L’estetica audace portata in campo da Naomi Osaka affonda le radici in una tradizione che ha avuto nelle sorelle Williams le sue interpreti più rivoluzionarie. Molto prima che la moda diventasse un elemento centrale nella narrazione del tennis contemporaneo, Serena e Venus avevano già ridefinito i confini del dress code sportivo, trasformando il campo da gioco in uno spazio di espressione personale e creativa.
Nel corso delle loro carriere, le due campionesse hanno sfidato le convenzioni abbandonando spesso le classiche gonne da tennis in favore di tutine aderenti, silhouette inedite, colori vibranti e dettagli dal forte impatto visivo. Un approccio che ha contribuito a cambiare per sempre il rapporto tra moda e sport, aprendo la strada alle nuove generazioni di atlete.
Tra i look più memorabili resta quello sfoggiato da Serena Williams agli US Open del 2018: un miniabito nero con scollo asimmetrico, una sola manica e una scenografica gonna in stile tutù, nato dalla collaborazione con Virgil Abloh per Off-White. Un outfit destinato a entrare nella storia non solo del tennis, ma anche della moda contemporanea, grazie alla sua capacità di coniugare performance atletica, identità personale e ricerca stilistica.

L’influenza delle sorelle Williams non si è di certo limitata al campo. Entrambe hanno trasformato la loro passione per la moda in veri e propri progetti imprenditoriali. Venus ha sviluppato il marchio EleVen, collaborando anche con Lacoste, mentre Serena ha consolidato il proprio legame con il fashion system attraverso diverse collezioni, tra cui la linea Design Crew realizzata insieme a Nike.
Un percorso che ha contribuito a rendere il tennis uno degli sport più strettamente legati all’universo del lusso e della creatività, ben oltre i confini della competizione.
Aryna Sabalenka e il campo come vetrina di alta gioielleria
Se Serena e Venus Williams hanno contribuito a trasformare l’abbigliamento da tennis in una dichiarazione di stile, Aryna Sabalenka sta portando questa evoluzione su un terreno ancora più prezioso: quello dell’alta gioielleria.
La numero uno al mondo ha infatti fatto dei gioielli una componente distintiva della propria immagine in campo, sfoggiando regolarmente creazioni impreziosite da diamanti e pietre preziose dal valore di decine di migliaia di euro.
Al Roland Garros, uno dei suoi ultimi outfit ha attirato l’attenzione non solo per la performance sportiva, ma anche per il valore degli accessori indossati. Il set di gioielli scelto dalla campionessa bielorussa avrebbe raggiunto una valutazione vicina ai 300 mila euro, confermando come il confine tra competizione sportiva e lusso sia ormai sempre più sottile.

La passione della Sabalenka per l’universo della gioielleria non si limita però alle apparizioni in campo. Negli ultimi anni la tennista ha infatti collaborato con il marchio Material Good per la realizzazione di una propria collezione, composta da collane, bracciali e orecchini accomunati da un’estetica essenziale ma sofisticata, dove oro e diamanti diventano i protagonisti assoluti.
In realtà, il rapporto tra tennis e gioielli affonda le proprie radici molto più lontano. Già negli anni Ottanta Chris Evert aveva trasformato un semplice accessorio in un simbolo iconico dello sport. Celebre rimane l’episodio in cui una partita venne momentaneamente interrotta dopo la rottura del suo bracciale di diamanti, dando origine a quello che ancora oggi è conosciuto nel mondo della gioielleria come il tennis bracelet.
Negli anni successivi anche Anna Kournikova contribuì a rafforzare il legame tra glamour e sport, scendendo spesso in campo con preziosi anelli solitari, mentre Serena e Venus Williams hanno più volte completato i loro look con gioielli coordinati, trasformando il campo da gioco in una raffinata estensione del red carpet.
Gli orologi di lusso di Carlos Alcaraz e Jannik Sinner
Anche gli orologi sono diventati parte integrante dell’immagine dei grandi campioni, trasformandosi in autentici simboli di stile da esibire dentro e fuori dal campo. Negli ultimi anni alcuni dei nomi più importanti del circuito maschile hanno consolidato un legame sempre più stretto con le maison dell’alta orologeria.
Novak Djokovic, Carlos Alcaraz, Rafael Nadal e Roger Federer sono stati tra i principali protagonisti di questa tendenza.
Se il serbo ha spesso sfoggiato modelli Hublot, Nadal ha legato la propria immagine agli esclusivi segnatempo Richard Mille, diventati celebri per la loro leggerezza e resistenza durante il gioco. Federer, invece, è da anni uno degli ambasciatori più iconici di Rolex, marchio che accompagna le sue apparizioni pubbliche e le premiazioni più prestigiose.

E il nostro Jannik Sinner? Anche lui predilige Rolex ma si orienta verso referenze più essenziali ed eleganti, come la variante in oro Everose con dettagli neri e sfumature Sundust, coerente con uno stile discreto e sofisticato che lo contraddistingue.