Le nostre “pillole di lettura” di settembre, il libro giusto al momento giusto

La nostra rubrica per condividere con voi i libri che ci sono piaciuti e ci hanno emozionato. Sperando che dalla nostra libreria arrivino nella vostra

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Sara Gambero

Giornalista esperta di Spettacolo e Lifestyle

Una laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia del Cinema. Appassionata di libri, film e del mare, ha fatto in modo che il lavoro coincidesse con le sue passioni. Scrive da vent’anni di televisione, celebrities, costume e trend. Sempre con un occhio critico e l'altro divertito.

7 min di lettura

Dopo i consigli di maggiodi giugno di luglio, di inizio agosto e di metà agosto, altri quattro libri che ci hanno colpito, emozionato, divertito, fatto piangere, ridere o riflettere. Quattro consigli, quattro pillole di lettura e… libertà.

Una pillola di lettura per… ridere (con amarezza) del mondo accademico e scoprire lati inediti degli Anni di Piombo

La ricreazione è finita di Dario Ferrari (Sellerio)

In attesa di leggere L’idiota di famiglia, finalista al Premio Strega 2026, c’è un gioiellino di tre anni fa dello tesso autore che vale la pena recuperare: La ricreazione è finita. Storia del “vitellone” di Viareggio Marcello Gori, che partecipa e vince per caso un concorso di dottorato in lettere all’Università di Pisa e racconta con cinismo e disincanto – da mosca bianca qual è- il mondo dell’Università, tra baroni, raccomandazioni, giochi di potere e burocrazia kafkiana. Ma è anche un libro nel libro, visto che Marcello su commissione del suo relatore (il Chiarissimo), viene spedito a Parigi per una ricerca su Tito Stella, ex militante degli anni Settanta condannato per terrorismo e morto in carcere, la cui storia, tra ideali e disillusioni di quegli anni, finisce per infilarsi dentro quella del protagonista.

Il libro diventa un romanzo nel romanzo, in un gioco di scatole cinesi, con la storia di Tito che entra dentro quella di Marcello, la ribellione e gli ideali del primo che condizionano la vita del secondo. “La ricreazione è finita” è il campanello che segna il passaggio dall’eterna adolescenza all’età adulta, dal lasciarsi vivere a prendere in mano la propria esistenza, scegliendo ed agendo. Il tutto raccontato benissimo, con ironia, humour e disincanto. Con un finale davvero inaspettato.

Dario Ferrari
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Dario Ferrari
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La ricreazione è finita
Un ritratto generazionale ironico e profondo, capace di unire la satira del mondo accademico al mistero degli anni di piombo

Una pillola di lettura per… scoprire una volta di più quando la sorellanza sia un legame indissolubile

La vita nascosta delle sirene di Barbara O’Neal (Pienogiorno)

C’è un’infanzia intera in questo romanzo e, come nelle storie di molte di noi, è fatta di cose luminosissime e altre che ci portano in un buio profondo. La complicità tra Kit e Josie, due sorelle cresciute per larghi tratti da sole, è quasi assoluta. Crescevano, mentre i genitori erano troppo occupati a litigare per accorgersi di loro. Le giornate sulla spiaggia a inseguire le sirene, col cuore pieno di quella speranza infantile che non si riesce a spiegare ma che tutti sanno cos’è.

E poi i segreti, i silenzi, il solco che si apre tra loro col tempo fino a diventare distanza incolmabile. Fino al giorno in cui Josie lascia la vita terrena. Quindici anni dopo, Kit vede per un istante – in un notiziario alla tv – quello che giura essere il volto di sua sorella, morta in un attentato. Il dubbio che si insinua in quel momento è la molla di tutto: Kit lascia il suo lavoro di medico e parte per la Nuova Zelanda a cercare la verità. Barbara O’Neal costruisce un romanzo (che ha conquistato le classifiche internazionali ed è diventato un caso editoriale mondiale) che è insieme un mystery, una storia intima e un viaggio nei segreti di famiglia che tutti, prima o poi, ci ritroviamo ad affrontare. Magnetico è la parola giusta: leggi le prime righe e non lo lasci più.

La sorellanza, un legame indissolubile
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Una storia di sorellanza
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La vita nascosta delle sirene
Un caso editoriale mondiale, un romanzo magnetico per andare nel profondo di ciascuna di noi

Una pillola di lettura per… comprendere la rabbia dei Millennials

Cieli in fiamme di Mattia Insolia

Mattia Insolia è uno scrittore giovane e talentuoso, autore di tre romanzi bellissimi, l’ultimo uscito proprio quest’anno (qui la nostra intervista) . Il prossimo  appuntamento delle nostre pillole parleremo proprio di questo nuovo libro, nell’attesa vale la pena riprendere  e rileggere, per chi non lo avesse ancora fatto, i primi due: Gli affamati e Cieli in fiamme. Perché Mattia, catanese classe 1995, conquista grazie alla sua scrittura diretta, che non sconta niente, e alla capacità di condensare nelle sue pagine rabbia, delusione, sconforto e frustrazione della sua generazione.

Ragazzi e ragazze pieni di furore, con un “mostro” che abita dentro loro e che non riescono a governare: la rabbia. Nella storia dei due fratelli Antonio e Paolo,  e in quella di padre e figlio Riccardo e Niccolò è ritratta una generazione affamata di vita e tanto arrabbiata, che sembra non trovare vie d’uscita. Ma che nonostante tutto, è salvata da un istinto innato all’amore.

Mattia Insolia
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Mattia Insolia
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Cieli in fiamme
Un romanzo potente, crudo e viscerale che mette a nudo il conflitto profondo tra genitori e figli, dipingendo figure adulte inadeguate e fragili e una giovinezza arrabbiata e disorientata

Una pillola di lettura per… chi ama i thriller (ma anche la scienza)

L’eremo dei folli di Agnese Messina

Lo aspettavamo, tanto. Proviamo a raccontarvelo, ma vi consigliamo caldamente di leggerlo. June McFlynn fa l’entomologa forense – studia insetti, terriccio, frammenti microscopici di vita che diventano prove – ed è esattamente il tipo di donna che non ti aspetti di trovare al centro di un thriller: silenziosa, precisa, allergica al caos, convinta che la scienza basti a tenerla al riparo dal mondo. Cresciuta in Sicilia ma per molti è ancora “l’americana”, consulente del tribunale di Catania in un ambiente che non le ha mai regalato nulla, June ha imparato presto che spesso il destino lo fanno i dettagli. Ed è proprio nei dettagli che cerca le risposte quando una madre e sua figlia spariscono nel nulla, senza tracce, senza spiegazioni.

Solo l’angoscia di un’assenza. Un’assenza in cui June riconosce qualcosa di troppo vicino a sé e che credeva sepolto. Agnese Messina – laureata in Biologia ec con un master in Entomologia forense – firma uno degli esordi narrativi più attesi di questo 2026, costruito attorno a una protagonista che, ne siamo certe, resterà: non un’eroina senza paura, ma una donna di scienza con un segreto inconfessabile e la determinazione ostinata di chi sa che la verità, prima o poi, viene sempre a galla. Come gli insetti, del resto. Come tutto ciò che si nasconde sotto la superficie.

Mistero
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Uno degli esordi più attesi del 2026
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L'eremo dei folli
Una donna di scienza, un'assenza angosciante, una storia fatta di dettagli, domande e risposte apparentemente senza spiegazioni