Dopo i consigli di maggio, di giugno, di luglio e di inizio agosto, altri quattro libri che ci hanno colpito, emozionato, divertito, fatto piangere, ridere o riflettere. Quattro consigli, quattro pillole di lettura e… libertà.
Una pillola di lettura per… conoscere e amare due donne straordinarie
I giorni di vetro di Nicoletta Verna (Einaudi)
A giugno abbiamo recensito L’inverno delle stelle, oggi presentiamo I giorni di vetro, primo libro, del 2024, di una scrittrice che ci ha conquistati totalmente: Nicoletta Verna. (Qui la nostra intervista). Siamo di nuovo nel ventennio fascista, e la protagonista del libro è una donna apparentemente fragile e menomata fisicamente, Redenta, venuta al mondo con la nomea della “scarognata” e data in sposa ad un gerarca fascista – il Vetro del titolo –, finendo vittima di soprusi e violenze fisiche e psicologiche.
La sua storia si intreccia con quella di Iris, una donna molto diversa da lei: forte, fiera e votata alla causa partigiana. Ma talvolta il coraggio e il sacrificio più grande arrivano da chi sembra più debole e apparentemente inadeguato. Nicoletta Verna ha la capacità di descrivere dei personaggi femminili straordinari con una scrittura che rapisce e che rende i suoi libri unici e indimenticabili.

Una pillola di lettura per… genitori che hanno bisogno di una mano competente
Anche i figli hanno dei doveri di Osvaldo Poli (Mondadori)
Leggendo questo saggio, abbiamo preso più di qualche appunto. Se dovessimo sceglierne uno è questo: “L’amore senza verità si chiama inganno, l’amore senza giustizia diventa debolezza”. Osvaldo Poli – pedagogista, consulente familiare, tra le voci un po’ controcorrente in un panorama educativo che ha eretto un tempio ai diritti dei figli – arriva a dirci quello che molti genitori pensano e che spesso hanno qualche timore a sostenere ad alta voce: anche i figli hanno dei doveri. Non è un ritorno alla bacchetta e al “ai miei tempi non potevamo dire la nostra”: è qualcosa di più profondo, semplice (in teoria), complicato (nella pratica quotidiana).
Poli smonta con lucidità, competenza e una buona dose di ironia due dei “virus culturali” più diffusi della nostra epoca: il disagismo, che assolve qualsiasi comportamento negativo attribuendolo a un disagio interiore, e il determinismo educativo, che scarica ogni inciampo dei figlii su presunte colpe o imperfezioni dei genitori. Il risultato è un saggio che restituisce quella che lui chiama la “legittima autorevolezza”: la consapevolezza che chiedere uno sforzo a un figlio o una figlia, esigere una rinuncia, non è crudeltà. È la forma più alta di cura. Perché la felicità non sta in una vita senza ostacoli, ma nel carattere che si costruisce superandoli.

Una pillola di lettura per… riflettere sulla vita e sulla morte
Quattro presunti famigliari di Daniele Mencarelli (Sellerio)
Daniele Mencarelli, scrittore di Tutto chiede Salvezza, libro meraviglioso da cui è stata tratta la serie tv (qui la nostra intervista) è uscito a inizio 2026 co il suo nuovo romanzo Quattro presunti famigliari, un giallo anomalo che scava nelle fragilità umane. Uno scheletro rinvenuto a Norma, in provincia di Latina, quattro famigliari di tre diversi nuclei famigliari che vivono da anni nell’incertezza di un loro caro scomparso e che si ritrovano a scommettere su chi tra di loro potrà finalmente porre fine alle proprie pene.
Una lotteria sulla morte, dove, per paradosso, ci si ritrova a sperare che il cadavere sia quello del proprio congiunto. Una indagine, portata avanti dal giovane appuntato dei carabinieri Emanuele Circosta che diventa introspezione psicologica e che affronta il dramma di tante famiglie che vivono per anni nel “lutto sospeso”, costrette a sopravvivere per anni in una zona grigia tra la speranza del ritorno e il desiderio di trovare un corpo da poter finalmente piangere. Il tutto raccontato dalla penna di Daniele, che alterna dramma e momenti di inattesa ironia, con una bravura rara.

Una pillola di lettura per… chi il vento e il mare ce l’ha dentro
Agata del vento di Francesca Maccani (Rizzoli)
Un’isola selvaggia che profuma di sale e di mito, dove le donne pescano di notte e conoscono i segreti delle acque turchesi, dove il vento non è solo un elemento ma un destino. Siamo a Lipari, nel 1902. In questo mondo dal sapore antico e potente cresce Agata: quindici anni, bellissima e inquieta. Agata che qualcuno chiama majara, strega, ma che è una creatura molto più difficile da definire e da etichettare: vede frammenti di futuro, guarisce malattie che i medici non sanno toccare, sente gli elementi come se fossero parte di sé. E forse in un certo senso lo sono.
Il suo dono viene da Eolo, signore dei venti, che proprio a Lipari ha la sua tomba. Francesca Maccani ha costruito un romanzo che è tante cose insieme. Una storia di formazione, un affresco dell’Italia di inizio Novecento fatta di povertà e destini che spesso finiscono in America, un racconto di donne costrette a essere invisibili che invisibili non riescono proprio a essere. Francesca le tiene tutte insieme con una prosa che sa essere magica senza mai diventare fiabesca. Uscito nel 2024, non ha avuto il successo che meritava. Ma è esattamente il tipo di libro che ti accompagna per giorni dopo averlo chiuso, con addosso quella sensazione strana di aver conosciuto davvero qualcuno nell’intimo. “Agata del vento” è il libro che ti consigliamo di portare con te questa estate, qualunque sia la tua destinazione.
