Tè alla lavanda per rilassarsi e dormire meglio

La pianta da cui si prepara, tipica del bacino del Mediterraneo, è nota per i suoi effetti calmanti

Il tè alla lavanda, che si prepara mettendo in infusione i boccioli della pianta Lavanda angustifolia (pianta rustica e perenne tipica del bacino del Mediterraneo), è caratterizzato da diversi benefici degni di nota. Considerato un ottimo alleato del relax, si contraddistingue per un effetto calmante che si ritiene utili ai fini della conciliazione del sonno.

A tal proposito è bene specificare che sono pochi gli studi dedicati all’effetto del tè. Degna di nota è però una ricerca del 2015, portata avanti da un’equipe di scienziati attivi presso la Tehran University of Medical Sciences. Gli esperti in questione hanno reclutato 158 neo mamme, invitandole a respirare fragranza di lavanda quattro giorni alla settimana. A un follow up di 8 settimane, è stato possibile riscontrare una qualità del sonno significativamente migliore nelle donne incluse nel gruppo sperimentale (ossia non trattate con placebo).

La lavanda, non a caso, è utilizzata come agente aromaterapico e integratore per alleviare gli stati di ansia. La sua influenza da questo punto di vista è stata approfondita da diversi studi, che si sono focalizzati in particolare sull’azione che i suoi composti hanno su determinate aree del cervello. In tal modo, viene influenzata la trasmissione degli impulsi tra le cellule cerebrali, con la concretizzazione di un effetto calmante.

Il tè alla lavanda – pianta che ha un’efficacia riconosciuta nel controllo dei dolori addominali tipici del periodo mestruale – come già detto si prepara lasciando in infusione mezzo cucchiaio di boccioli (bastano pochi minuti). Chi vuole, può anche scegliere di acquistare bustine già pronte.

Di certo c’è che, quando si parla di consumo di tè alla lavanda, è bene usare alcune accortezze. Tra queste rientra il fatto di moderarne la quantità nei casi in cui si ha a che fare con problemi di cuore. Come ricordato dagli esperti del Dipartimento di Medicina d’Emergenza dell’Adana Numune Education and Research Hospital (Turchia), si possono verificare dei casi – rari – di tachicardia sovraventricolare in soggetti che hanno da poco assunto tè alla lavanda.

Per togliersi qualsiasi dubbio – e per gustarlo con più tranquillità – prima di iniziare a berlo è importante chiedere consiglio al proprio medico curante e seguire tutte le sue indicazioni.

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Tè alla lavanda per rilassarsi e dormire meglio