Il picnogenolo, dove si trova l’antiossidante che protegge il cuore

Si tratta di un polifenolo ad azione antiossidante, in grado di preservare la salute del cuore: scopriamo dove si trova

Ricavato dalla corteccia di pino marittimo francese, ma anche dai semi di vitis vinifera, il picnogenolo è considerato tra i complessi antiossidanti più potenti presenti in natura.

Il picnogenolo, che nel 1987 negli Stati Uniti ha ottenuto il primo brevetto come agente antiossidante, in grado di neutralizzare efficacemente l’azione dannosa dei radicali liberi, è costituito da diversi polifenoli, quali i bioflavonoidi, derivati a loro volta da procianidine e acidi fenolici, che ne potenziano ulteriormente le caratteristiche proprietà.

È possibile assumerlo sotto forma di integratore alimentare, sempre sotto stretto controllo medico per evitare eventuali intolleranze o allergie, tuttavia le sue molteplici proprietà preservano non solo la pelle dall’invecchiamento precoce, ma l’intero benessere dell’organismo a cominciare dal cuore.

Il picnogenolo aiuta, infatti, a prevenire l’insufficienza venosa rinforzando il legame tra fibre elastiche di collagene ed elastina, combatte eventuali malattie cardiovascolari e disturbi legati alla circolazione periferica e al microcircolo cardiaco, favorendo inoltre la coagulazione piastrinica e fluidificando il sangue.

Rappresenta un vero e proprio concentrato di benessere anche per la pelle, poiché la produzione di collagene e di elastina viene anche in questo caso promossa a danno dei radicali liberi, diretti responsabili dell’atonia cutanea, della formazione di macchie, discromie e rughe e di una sostanziale perdita di compattezza a carico del derma.

Questo rende il picnogenolo l’alleato perfetto anche contro l’invecchiamento precoce causato dall’eccessiva esposizione solare e dalle radiazioni UV, che inevitabilmente pregiudicano l’integrità dei tessuti cutanei.

Utile anche a rinforzare le difese immunitarie, il picnogenolo risulta efficace anche nel trattamento di asma e patologie broncopolmonari strettamente correlate all’attività respiratoria. Recenti studi hanno inoltre dimostrato, quanto tale elemento assuma rilievo importante, anche nel trattamento di stati dolorosi provocati dall’endometriosi.

Non meno importante l’utilizzo del picnogenolo anche in ambito sportivo: questo poiché l’assunzione costante determina un miglioramento in termini di velocità di recupero a seguito di sforzi fisici, anche di notevole entità. Tale proprietà si riflette positivamente anche sugli stati che implicano affaticamento e spossatezza generici.

Il picnogenolo non presenta controindicazioni: tuttavia prima di iniziarne l’assunzione, che prevede un dosaggio massimo di 30/45mg una o due volte al giorno, sia come antiossidante che in qualità di rimedio preventivo, è sempre opportuno consultare il proprio medico generico.

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