Melatonina

Melatonina: questa nota molecola assicura numerose proprietà benefiche in grado di migliorare la qualità del sonno, ma cela anche degli effetti collaterali

La melatonina è una molecola presente in tutti gli organismi viventi, da quelli vegetali a quelli animali. Essa si sviluppa grazie alla ghiandola epifisaria o pineale che si trova nella parte principale del cervello. Il neurotrasmettitore chiamato seratonina è il principale responsabile della sua formazione che tende ad aumentare notevolmente durante la notte, in particolare fra le due e le quattro. Non tutti gli studiosi considerano la melatonina come un ormone, poiché può essere rilasciata anche da altri organi come tiroide e ghiandole surrenali. Inoltre, un’eccessiva quantità non comporta alcun tipo di effetto collaterale all’organismo di un soggetto. Pertanto non c’è alcun bisogno della ricetta medica ed è possibile reperirla in erboristeria o presso dei negozi specifici. La melatonina ricopre un ruolo fondamentale per quanto riguarda la salute ed il benessere dell’organismo, poiché permette di regolare il ritmo del ciclo del sonno. Si tratta infatti dell’ormone responsabile della sensazione di stanchezza che allo stesso tempo comunica al corpo quando è il momento della veglia. Grazie a questa potenzialità, l’utilizzo di melatonina è particolarmente consigliato agli individui che soffrono di disturbi del sonno. I suoi effetti benefici garantiscono infatti un sonno più lungo e naturale. Si tratta di un elemento da non sottovalutare, poiché la qualità del sonno è un aspetto fondamentale per godere di ottima salute.

Dunque la melatonina opera per favorire il sonno in maniera del tutto naturale rispetto all’utilizzo di sonniferi, i quali potrebbero causare stati di ansia, depressione e dipendenza. Proprio per questo la melatonina viene spesso consigliata ai soggetti che effettuano numerosi viaggi, poiché può alleviare la sindrome da fuso orario. Di conseguenza questa molecola si rivela un perfetto alleato per regolarizzare il ritmo biologico interno. Lo stesso vale per coloro che risentono del cambio di stagione o svolgono dei lavori notturni. Con l’avanzare dell’età, la produzione di questo ormone tende a diminuire gradualmente e questo processo può comportare disturbi del sonno negli anziani. Questo fenomeno viene causato dalla calcificazione della ghiandola pineale, la quale va a perdere tutte le sue potenzialità. La sua attività ha inizio durante il periodo dell’adolescenza e raggiunge il pieno della sua efficacia in età adulta.

I neonati invece producono una scarsa quantità di melatonina, ma dal quarto mese in poi questa tende ad accrescere sempre di più. Oltre a migliorare la qualità del sonno, la melatonina può celare ulteriori virtù. Fra quest’ultime vi è quella di favorire il dimagrimento. Precisamente, la regolazione del bioritmo interno permette di regolare allo stesso tempo la produzione di leptina, ovvero la sostanza responsabile del senso di fame e di sazietà. Dunque un sonno lungo e duraturo garantisce una maggiore produzione di leptina. Da qui si può beneficiare di una vera e propria funzione dimagrante, grazie al senso di sazietà che permette di gestire al meglio gli attacchi di fame. Contrastare gli stati di insonnia permette inoltre di alleviare il mal di testa per coloro che ne soffrono spesso. L’utilizzo di dosi differenti di questa molecola può anche garantire un’azione contraccettiva. La melatonina è nota per le sue proprietà antiossidanti, in grado di prevenire i segni dell’età e contrastare l’azione dei radicali liberi, principali responsabili dell’invecchiamento delle cellule. Inoltre la sua potenzialità è proprio quella di garantire la sua efficacia in tutti i tessuti rispetto alle altre molecole.

Questo processo rende la melatonina un perfetto alleato in grado di ridurre il rischio di sviluppare tumori. Non solo, può rivelarsi la terapia utile per i pazienti affetti da diabete, poiché rallenta il rilascio di insulina. Tra le numerose virtù della melatonina vi è quella di migliorare lo stato di salute dei muscoli e rafforzare il sistema immunitario, potenziando la capacità di difesa dagli agenti patogeni. Allo stesso modo apporta benefici per la pelle ed i capelli, contrastandone la caduta. Le vitamine B3 e B6 stimolano la produzione di melatonina, grazie all’assunzione di carne ed alimenti vegetali. Un regime alimentare basato su questi alimenti permette di stimolare la produzione di questa molecola. In alternativa è possibile reperire la melatonina sotto forma di integratore a compresse, disponibili in varie dosi. La quantità della molecola può variare a seconda dei soggetti e delle circostanze. E’ opportuno dunque ascoltare sempre il consiglio di un medico per stabilire la giusta dose. Generalmente si consiglia di assumerla un’ora prima di coricarsi, evitando di utilizzarla durante il giorno. Tuttavia, bisogna considerare che gli effetti collaterali di questa molecola potrebbero comportare spossatezza e difficoltà di concentrazione, nonché stati depressivi, irritabilità e mal di testa. E’ sconsigliato l’uso di melatonina durante la gravidanza o l’allattamento e per i soggetti affetti da diabete, patologie immunitarie o insufficienza epatica.

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